"HO VISTO RAMALLAH"

Al-Barghuthi Murid

"Ho visto Ramallah"

prefazione di Edward Said

ILISSO EDIZIONI - 2005

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<<Odio le frontiere, i confini. I confini del corpo, della scrittura, dei comportamenti, degli Stati. Voglio davvero un confine per la Palestina? Sarebbe necessariamente un confine migliore di altri?Al confine non è soltanto lo straniero che soffre. Anche chi possiede la cittadinanza di un qualsiasi paese può vivere brutte esperienze alla propria frontiera. Non ci sono confini per le domande. Non ci sono confini per la patria. Ora voglio un confine anche se, in seguito, lo odierò.>> 

Il racconto autobiografico , nonostante la drammaticità dei fatti, è strutturato con leggerezza ed ironia, alle quali si aggiunge la vena poetica, genere preferito dallo scrittore.

 

Edward Said definisce Ho visto Ramallah  come uno <<uno dei resoconti più affascinanti e lirici che siano mai stati scritti sulla diaspora palestinese>>.

Murid Al-Barghuthi – nasce in Palestina, a Deir Ghassana, nel 1944. Quando ha solo sette anni la famiglia si trasferisce a Ramallah. Nel 1963, Murid si reca in Egitto per studiare Letteratura inglese. Qualche mese prima della laurea, la guerra del 1967 lo trasforma in un “ghurba”, in un esiliato perenne. In quanto palestinese militante Murid viene presto espulso anche dall’Egitto di Anwar al-Sadat e trova ospitalità  in Ungheria. Solamente dal 1990 ottiene l’autorizzazione a rientrare in Egitto e a ricongiungersi con la moglie Radwa Ashur ed il figlio Tamim.

Nel 1997 , per Ho visto Ramallah   riceve il premio Mahfuz per la narrativa.

Le sue raccolte di poesie sono pubblicate a Beirut, Amman e al Cairo.