ISRAELE, IN 24 ORE, UCCIDE 12 ABITANTI DI GAZA, INCLUSI DUE BAMBINI.

22 agosto 2007 ? Al Mezan Center for Human Rights.

Le Forze di Occupazione Israeliane (IOF) hanno aumentato il livello della loro aggressione nella Striscia di Gaza. Dodici palestinesi, inclusi due bambini, sono stati uccisi a Gaza nelle ultime 24 ore. In aggiunta, le Forze Navali Israeliane hanno aperto il fuoco su pescatori e oggi ne hanno arrestati otto nella città di Rafah.

22 agosto 2007 ? Al Mezan Center for Human Rights.

Le Forze di Occupazione Israeliane (IOF) hanno aumentato il livello della loro aggressione nella Striscia di Gaza. Dodici palestinesi, inclusi due bambini, sono stati uccisi a Gaza nelle ultime 24 ore. In aggiunta, le Forze Navali Israeliane hanno aperto il fuoco su pescatori e oggi ne hanno arrestati otto nella città di Rafah.

Secondo le indagini fatte sul campo da Al Mezan, circa alle 5 pomeridiane di lunedì 20 agosto 2007, un'incursione aerea israeliana ha colpito un'auto vicino all'ingresso della sede della precedente sicurezza nazionale, posta al centro di Gaza, uccidendo sei persone.

Circa alle 1:45 del pomeriggio di martedì 21 agosto 2007, un aereo da guerra israeliano ha lanciato un missile su un gruppo di persone a circa mezzo chilometro dalla linea di confine ad est di al-Qarara, nella zona della città meridionale di Khan Younis. In questo attacco, tre palestinesi sono stati uccisi. Essi sono stati identificati e risultano essere: il 42-enne Muhammad Abu Salem, il 23-enne Shadi Mustafa al-Saqqa e il 29-enne Awad Ibrahim al-Masri La granata che li ha uccisi, li ha colpiti in diverse parti del corpo.

Approssimativamente, alle 6 pomeridiane dello stesso giorno, l'IOF ha lanciato un missile terra-terra con il quale ha ucciso due bambini, presso la Scuola di Agricoltura della città di Beit Hanoun, nel nord della Striscia di Gaza. Essi sono stati identificati nel: 11-enne Fadi Mansour al-Kafarneh, 12-enne Abdul-Qadir Yousif Ashour, mentre il 13-enne Ahmed Said Al Baa' è stato ferito moderatamente dal proiettile, le cui schegge hanno colpito la sua gamba sinistra.

Attorno alle 7.55 della mattina di mercoledì 22 agosto 2007, le IOF hanno sparato un missile che è caduto in una zona aperta ad est della città di al-Sheikh Zayid a Beit Lahia. In precedenza, alle due di notte circa, l'IOF aveva lanciato un missile contro un gruppo di persone a est del quartiere di al-Shija'aiya, nella zona orientale di Gaza City, uccidendo il 22-enne Yahia Omar Habib e ferendo gravemente altre persone.

Oggi, alle 9 circa di mattina, le Forze Navali Israeliane hanno aperto il fuoco contro le barche da pesca sulla spiaggia di Rafah ed hanno arrestato poi otto pescatori, tra i quali cinque ragazzini. Gli operatori di Al Mezan riportano i loro nomi, che sono: il 48-enne Kamel Rajab Abu Odeh, il 18-enne Khalil Kamil Abu Odeh, il 14-enne Abdul-Rahman Muhammad al-Qun, il 14-enne Iyad Bassim Abu Slaymeh, il 22-enne Ahmad Muhammad al-Najjar, il 16-enne Muhammad Farahat Ashour, il 17-enne Yousif Abdullah al-Najjar, il 17-enne Ali Hassan al-Najjar

Dalle indagini fatte sul posto risulta che l'imbarcazione da guerra israeliana abbia aperto il fuoco sulle barche dei pescatori danneggiandone quindici. Inoltre, che abbia sparato un colpo di artiglieria che ha colpito la casa di un pescatore ? Adbul-Hadi al-Qun ? nella stessa zona, senza causare feriti.

Il Centro Al Mezan condanna con forza l'aumento delle attività militari compiuto dalle IOF, il cui uso indiscriminato, sproporzionato della forza ha causato assassini extra-giudiziali a Gaza. Il Centro denuncia, nel modo più energico possibile, l'uccisione e l'incarcerazione di bambini.

Fin dall'inizio di agosto 2007, 22 palestinesi sono stati assassinati e 37 feriti dalle IOF, a seguito solo di un uso eccessivo ed indiscriminato della forza nella Striscia di Gaza. Al Mezan afferma che essi rappresentano gravi violazioni della legge umanitaria internazionale e della legge internazionale sui diritti umani.

Deprecabilmente, questi comportamenti si sono ripetuti nel pieno silenzio-assenso della comunità internazionale, che ha cessato di onorare i suoi obblighi morali nei confronti della popolazione civile palestinese dei Territori Palestinesi Occupati (OPT). Al Mezan rinnova perciò il suo invito perché la comunità internazionale intervenga per far cessare le violazioni dei diritti umani compiute dalle IOF e per dare reale protezione alla popolazione civile dei OPT.