Amyri Suad
"Sharon e mia suocera."
Diari di guerra da Ramallah, Palestina.
FELTRINELLI EDITORE - 2003
<<Una donna palestinese, colta, intelligente e spiritosa, tiene un “diario di guerra”. Gli israeliani sparano ma, nella forzata reclusione fra le pareti domestiche, “spara” anche la madre del marito, una suocera proverbiale. In un pugno di pagine scoppiettanti di humour e di vetriolica lucidità politica e sentimentale, i colpi bassi di Sharon e del suo governo finiscono così per fare tutt’uno con le idiosincrasie della suocera petulante con la quale l’autrice si trova a trascorrere, in un involontario tete-à-tete, il tempo dell’assedio.
Sconveniente e sofisticata quanto basta per increspare le acque della correttezza politica e per evitare il tormentone retorico che vorrebbe vittime ed oppressori sempre assegnati a campi rigorosamente separati, con Sharon e mia suocera Suad Amiry fa emergere un quadro lieve, surreale e ad altissima definizione dei guasti di una vita offesa.>>
Suad Amiry, cresciuta tra Amman, Damasco, Beirut e il Cairo, ha studiato architettura presso l’Università americana di Beirut e l’Università del Michigan, per poi conseguire un dottorato di ricerca presso l’Università di Edimburgo. Dal 1981 insegna architettura all’Università di Birzeit. Nel 1991 ha fondato, e da allora dirige, il Riwaq Center for Architectural Conservation di Ramallah.
Nel 2004, Suad Amiry ha vinto il Premio Internazionale Viareggio Versilia.