Israeliani venite ad al-Aqaba!

AIC - Alternative Information Center
26.04.2012
http://www.alternativenews.org/italiano/index.php/topics/settlers-violence/3556-valle-giordano-israeliani-venite-ad-al-aqaba

Valle Giordano: israeliani, venite ad al-Aqaba

Gli Abitanti di al-Aqaba
 
I residenti del villaggio palestinese di Al-Aqaba nella parte settentrionale della Valle del Giordano hanno scritto questa lettera aperta agli israeliani dopo che la settimana scorsa l'Amministrazione Civile Israeliana ha demolito le strade di accesso al villaggio.
Gli abitanti di al-Aqaba hanno chiesto agli israeliani di andare a visitare il loro villaggio, di vedere le difficili condizioni in cui sono costretti a vivere e di diffondere “queste parole per aiutarci a vivere in pace”.
                                  al_aqabajv

Noi, i 300 residenti di Al Aqaba, proprietari di questa terra da decenni, ancora prima che l'esercito israeliano occupasse l'area, ci rivolgiamo a voi come ultima spiaggia. Per decine di anni i soldati israeliani hanno utilizzato il nostro villaggio come base di addestramento militare, un parco giochi con vere munizioni che ha finora causato molti incidenti e ha ucciso otto persone oltre ad averne ferite 38, tra cui il sindaco del villaggio, Sami Sadaq Hajj, che è rimasto paralizzato nella parte inferiore del corpo. Nonostante tutto, noi non siamo mai stati violenti, non abbiamo mai fatto azioni terroristiche, non abbiamo mai tirato nemmeno un sasso, e ora lanciamo un appello per la coesistenza e la pace.

Nel 2003 la base di addestramento militare è stata evacuata a seguito di una petizione della Corte Suprema, ma nel 2004 l'Amministrazione Civile ha distribuito ordini di demolizione alla maggioranza degli edifici del villaggio, tra cui una moschea, una scuola materna ed una clinica, col pretesto che questi edifici erano stati costruiti senza permesso. Preghiamo tutti quelli che stanno pensando "beh, anche noi non abbiamo ricevuto il permesso per chiudere il nostro balcone", di continuare la lettura. L'area C rappresenta circa il 60% del territorio della Cisgiordania. Dal 2000, Israele ha rifiutato il 94% di tutte le richieste presentate dai palestinesi per la costruzione in quest'area, e ciò in pieno contrasto con l'esponenziale espansione delle colonie israeliane.

Nel 2007 abbiamo presentato una petizione all'Alta Corte chiedendo l'annullamento degli ordini di demolizione e la creazione di un piano di sviluppo per il villaggio. In risposta, l'Amministrazione Civile ha proposto di creare un'area limitata dove fosse possibile costruire, dove si trovano tutti gli edifici pubblici, ma meno della metà delle unità residenziali. Questa proposta in più toglie dal villaggio la rimanente parte edificata dove risiede la maggioranza dei residenti e dove si trovano tutti i terreni agricoli del villaggio. Questa è, ovviamente, una violazione dei doveri che ha Israele in qualità di potenza occupante per garantire l'ordine e la sicurezza pubblica, secondo l'articolo  43 della convenzione dell'Aia per i territori occupati.

Il 18 aprile 2012 alle 11.00, i soldati israeliani e i contractors privati sono arrivati senza preavviso per demolire due strade di accesso al villaggio, la "peace road" e la "uprooted road", che avevamo costruito con le nostre mani per affermare il nostro diritto alla libertà di movimento e per trasportare i nostri mezzi di sussistenza, i nostri prodotti agricoli. Questa è la terza volta che la “peace road” viene distrutta.

Questa volta le demolizioni sono arrivate assieme a delle minacce. Un tenente volgare – numero della jeep 655 397 -  si è arrabbiato perchè abbiamo documentato l'episodio e ha gridato al sindaco  del villaggio che sarebbe "tornato e questa volta per demolizioni di massa". Tutto questo è avvenuto mentre il capo del villaggio, dalla sua sedia a rotelle, cercava di calmare un piccolo gruppo di persone arrabbiate.

Con nostro grande dolore, i bambini del villaggio hanno potuto facilmente vedere che cosa stava succedendo e temiamo le conseguenze di questo trauma per il futuro di tutti noi. Noi, abitanti del villaggio e volontari internazionali ed israeliani presenti nell'area, chiediamo a voi di venire a visitare e vedere con i vostri occhi le difficili condizioni in cui viviamo ogni giorno. Si prega di diffondere queste parole e di aiutarci a vivere in pace.


I residenti del villaggio di Al Aqaba
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Tradotto in italiano da Marta Fortunato per l'Alternative information Center (AIC)