Storie di abituali sopprusi sulle colline a Sud di Hebron

Operazione Colomba

Comunicato stampa 

Coloni israeliani lavorano terre private palestinesi

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell'Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.] 

Colline a sud di Hebron-19 Gennaio 2011

At-Tuwani – Nel pomeriggio di mercoledì 19 gennaio 2011 due giovani coloni israeliani residenti nell' avamposto di Havat Ma'on hanno lavorato terre private palestinesi nella valle di Meshakha. Gli intenazionali hanno visto i coloni che aravano, dalla strada proprio sopra la collina di Meshakha all'incirca alle ore 15.00, mentre stavano tornando da un accompagnamento nel vicino villaggio di Tuba.
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I coloni - di cui uno mascherato - notando l'arrivo degli internazionali, hanno interrotto i lavori per scacciarli. Dopo circa dieci minuti altri due internazionali hanno raggiunto il campo filmando e fotografando l'evento.

I coloni hanno continuato a lavorare per una mezzora, arando così una parte della valle, situata di fatto al di fuori dei confini della municipalità di Ma'on ed appartenente a un privato palestinese.

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Verso le 15:30 i coloni- stavolta entrambi mascherati - hanno lasciato il campo a bordo del trattore, dirigendosi verso l'avamposto.

Nell'area che circonda l'insediamento di Ma'on ed il suo avamposto Havat Ma'on continuano tutt'ora gli attacchi e le intimidazioni da parte dei coloni, il più delle volte nella totale indifferenza della polizia e dell'esercito israeliano. Nonostante il pericolo costante queste terre sono usate dai palestinesi della zona per attività quali pascolare le greggi, raccogliere erbe e legname e, inoltre, come passaggio per raggiungere la vicina città di Yatta.

 

Contadini palestinesi completano l'aratura nonostante le intimidazioni dei coloni

Colline a sud di Hebron, 22 gennaio 2011

At-Tuwani – Sabato 22 gennaio, contadini palestinesi arano con successo terre nella valle di Khoruba, nonostante pesanti interferenze e tentativi di aggressione da parte dei coloni del vicino insediamento di Ma'on.
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Nelle prime ore della mattina, poco dopo le otto, una ventina di contadini di At-Tuwani hanno iniziato a seminare ed arare i campi situati nella vicina valle di Khoruba, proprio sotto l'avamposto illegale di Havat Ma'on . Dopo pochi minuti sono accorsi cinque coloni dallo stesso avamposto che si sono posizionati davanti e sopra ai trattori, cercando di impedire ai contadini di proseguire. La tensione è salita con l'arrivo di altri coloni che sono sopraggiunti per occupare fisicamente le terre che i palestinesi stavano lavorando. Tale situazione ha portato a qualche contatto fisico nel tentativo di bloccare i coloni per lasciare libero il passaggio dei trattori.

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Soldati e Border Police, accorsi dopo circa trenta minuti, pur allontanando i coloni dai trattori, hanno ulteriormente dilazionato la ripresa dei lavori, trattenendo i documenti a tre contadini per circa un'ora e chiedendo l'intervento del DCO. Alle 9.30 personale del DCO ha confermato il diritto dei palestinesi a lavorare quei campi ma la Border Police ha preteso che i Palestinesi non direttamente impegnati nei lavori, gli internazionali e gli attivisti pacifisti presenti, si allontanassero dall'area prima di autorizzare i trattori a terminare l'aratura.
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Alcuni giovani coloni si sono spostati in un'area circa un chilometro più a sud dove hanno aggredito un pastore ed il suo gregge lanciando pietre e hanno cercato di bloccare i lavori di aratura anche in quella zona. Anche qui è intervenuta la Border Police che ha allontanato i coloni dall'area.

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La polizia ha convocato uno dei contadini palestinesi alla stazione di polizia di Kyriat Arba per raccogliere una testimonianza in seguito alla denuncia di una colono per aggressione. Il palestinese è stato poi rilasciato nel tardo pomeriggio per insufficienza di prove.

Durante la mattinata, una delegazione con quattro membri del Parlamento Britannico, ha visitato la zona prendendo parte all'azione. Hanno dialogato sia con i Palestinesi presenti sul campo, che con la polizia ed i coloni.

Negli ultimi 5 anni, attraverso una serie di azioni nonviolente, Palestinesi di Yatta e At Tuwani hanno coltivato con successo terre che erano diventate inaccessibili a causa della violenza dei coloni nazional-religiosi, riaffermando così il loro diritto alla terra ed alla sicurezza alimentare.



Coloni israeliani attaccano volontari internazionali nel villaggio beduino
di Umm Al Kher

Colline a Sud di Hebron, 23 Gennaio 2011

At-Tuwani – Domenica 23 gennaio due volontari di Operazione Colomba che stavano accompagnando i pastori del vicino villaggio beduino di Umm al Kher, sono stati attaccati da due coloni provenienti dall'insediamento di Karmel.

Verso le nove di mattina i volontari hanno raggiunto il villaggio di Umm al Kher per scortare i pastori palestinesi attraverso una collina poco distante, considerata recentemente proprietà privata dell'insediamento di Karmel. Venerdì 21 infatti i coloni di Karmel, con la protezione dell'IDF e della Border Police, hanno piantato una fila di alberi in cima alla collina, che di fatto impedisce l'accesso alle terre dove usualmente i pastori palestinesi pascolavano le greggi.

Gli abitanti del villaggio palestinese hanno richiesto una presenza internazionale per monitorare la situazione e prevenire eventuali incidenti con i coloni.

L'accompagnamento era iniziato circa da dieci minuti quando i volontari sono stati aggrediti a calci e pugni da due coloni provenienti dall'insediamento di Karmel. I coloni sono riusciti a prendere la telecamera a un volontario, mentre l'altro è riuscito a fotografare parte dell'evento e soprattutto i volti dei due coloni.
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Dopo l'aggressione i volontari si sono diretti verso una jeep della Border Police che era nelle vicinanze ma che non aveva assistito alla scena. Dopo aver spiegato loro cosa era successo, hanno chiesto l'immediata restituzione della telecamera. Poco dopo è arrivata anche la polizia.

Uno dei coloni che non aveva preso parte fisicamente all'attacco ha raggiunto gli internazionali che stazionavano assieme a Border Police e Polizia. L'intenzione era di riconsegnare la telecamera a patto che venissero cancellate tutte le foto dell'aggressione e i volti dei coloni in questione.

I volontari hanno rifiutato categoricamente questa condizione e circa un'ora dopo hanno riavuto la videocamera, funzionante ma con i video al suo interno cancellati. Accompagnati dalla polizia si sono potuti recare alla stazione di polizia israeliana di Kiryat Arba per la denuncia.

Incidenti di questo tipo sono frequenti nelle colline a sud di Hebron dove i coloni nazional-religiosi dei vicini insediamenti e avamposti sono soliti attaccare sia gli internazionali che i pastori e gli agricoltori palestinesi per intimorirli e spingerli ad abbandonare le loto terre. Tali azioni illegali generalmente restano impunite e in molti casi avvengono con la complicità di esercito e polizia israeliani.

Operazione Colomba e Christian Peacemaker Teams mantengono una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell'area delle colline a sud di Hebron dal 2004.

Per informazioni:

Operazione Colomba, +972 54 99 25 773
Operation Dove - Nonviolent Peace Corps
Palestine/Israel
Ass. Comunità Papa Giovanni XXIII
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Web: www.operationdove.org
Mobile: +972 54 9925773