A Gaza, Israele blocca due scuole delle Nazioni Unite

Palestinian Return Centre
01.12,2010
http://www.prc.org.uk/newsite/en/media/46-palestine-news-refugees-/724-israel-blocks-two-un-gaza-schools.html


Israele blocca due scuole delle Nazioni Unite a Gaza 

di Selim Saheb Ettaba 

Gaza City- I progetti delle Nazioni Unite volti ad affrontare la carenza di scuole a Gaza sono andati a sbattere contro un muro, con Israele che vieta la costruzione di due scuole nuove in un luogo che esso afferma potrebbe essere preso di mira da attacchi contro Hamas.

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Le due scuole poste al centro della disputa tra l’UNRWA (United Nations Relief and Works Agency) e le autorità israeliane fanno parte dei progetti dell’Agenzia relativi a 12 scuole per la Striscia di Gaza. 

Al momento, poco più che cumuli di sabbia e di alcuni materiali per costruzioni prefabbricate stanno a indicare il luogo dove l’UNRWA vuole mettere le nuove strutture. 

Una volta, sull’appezzamento di terreno era ubicato il quartier generale della Sicurezza Preventiva, che era caduto nelle mani dei combattenti di Hamas dopo che questi avevano messo in rotta la fazione rivale di Fatah nella sanguinosa lotta intestina del giugno del 2007.

Poco più di un anno dopo, l’intero edificio era stato ridotto in un cumulo di macerie dopo essere stato bombardato dalle forze israeliane durante l’Operazione Piombo Fuso, che si era protratta dalla fine di dicembre 2008 al gennaio 2009. 

Ora una guardia solitaria veglia sui preziosi materiali da costruzione che l’UNRWA, che si occupa dei profughi palestinesi, ha accatastato sul posto. 

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“Costruire due scuole civili per educare migliaia di bambini sul sito di un’installazione di sicurezza, noi l’abbiamo considerata una cosa opportuna,” ha dichiarato il portavoce dell’UNRWA, Chris Gunnes, alla AFP.

L’Agenzia ha avviato una serie di progetti fin da quando Israele ha comunicato che avrebbe alleggerito il blocco sulla Striscia di Gaza che aveva imposto nel 2006, dopo il rapimento del soldato israeliano Gilad Shalit ad opera di militanti armati di Gaza. 

Israele ha rafforzato il blocco nel 2007, dopo la disfatta di Fatah a Gaza per mano di Hamas, ma ha ceduto alle pressioni internazionali dopo l’incursione del maggio 2010 sulle imbarcazioni cariche di aiuti che tentavano di rompere l’assedio, accettando di allentare le restrizioni. 

Israele si è dichiarato disponibile a permettere l’importazione di materiali da costruzione per progetti soggetti alla supervisione della comunità internazionale, autorizzando l’UNRWA a dare l’avvio ai progetti destinati ad affrontare la carenza di scuole a Gaza. 

L’Agenzia accoglie già oltre 200.000 studenti a Gaza, il 90% dei quali studiano in scuole che hanno in programma doppi turni per ampliarne la fruizione. 

Ma con lo stillicidio dell’accesso dei materiali da costruzione entro Gaza e lo sviluppo delle costruzioni a ritmo lento, all’inizio dell’anno scolastico a settembre, l’UNRWA ha dovuto mandar via 40.000 alunni. 

Gunnes ha affermato che le due nuove strutture avrebbero potuto accogliere circa 4.000 bambini in un distretto ove non ci sono scuole dell’UNRWA, ma a ottobre Israele ha dichiarato che la costruzione non avrebbe potuto procedere a causa delle attività di Hamas nell’area. 

“A seguito della lista delle 12 scuole che ci hanno fornito, abbiamo concesso l’autorizzazione per tutte e solo due di queste erano vicine a un impianto di Hamas,” ha dichiarato il maggiore Guy Inbar, portavoce del Coordinamento per le Attività del Governo nei Territori (COGAT). 

“Abbiamo informazioni che in quel posto ci sono ancora delle attività di Hamas e dato che non vogliamo che in seguito Hamas possa usare la scuola e i bambini come scudi umani….questo è il motivo per cui non abbiamo concesso loro il permesso di costruire,” ha riferito all’AFP Inbar. 

Durante la guerra di Gaza, Israele e Hamas si sono accusati l’un l’altro di aver utilizzato i civili come scudi umani. 

Edifici residenziali, alcuni ancora anneriti sforacchiati dall’impatto dell’esplosione che ha distrutto l’ex quartier generale delle forze di sicurezza, circondano il sito. 

Diversi uomini barbuti sgomberano dalle macerie di un grigio edificio danneggiato dall’attacco, mentre dei bambini escono in fila da una vicina scuola governativa dai rossi mattoni. 

A poche decine di metri di distanza si trova l’ospedale Al-Quds, dove la Francia, con il permesso di Israele, sta potenziando l’unità di pronto soccorso. 

Ma, nonostante le costruzioni civili che circondano il sito, Inbar ha sostenuto che qualsiasi scuola sarebbe stata a rischio. 

“Se c’è attività di Hamas, da lì possono lanciare dei razzi, per cui quando ci sarebbe stato il nostro attacco in risposta al loro tiro, avremmo potuto ferirvi delle persone,” ha dichiarato. 

A gennaio del 2009, un attacco israeliano nei pressi di una scuola dell’UNRWA nella parte settentrionale della Striscia di Gaza uccise 43 persone,in uno degli episodi più sanguinosi di una guerra durata tre settimane. 

(tradotto da mariano mingarelli)