Decisione storica della Corte Internazionale di Giustizia

https://www.jungewelt.de/artikel/479948.historische-entscheidung.html

Parere della CIG sull'occupazione israeliana.

Commento di Norman Paech

(Prof. emerito di diritto internazionale)

Questa sentenza non dovrebbe essere una sorpresa per nessuno. Tutti i governi, i parlamenti e i media sanno da anni che l'occupazione israeliana, compresi gli insediamenti, è illegale. La Corte internazionale di giustizia (CIG) non aveva già lasciato dubbi sull'illegalità dell'occupazione e degli insediamenti in una sentenza del 2004 in cui la costruzione del muro era stata dichiarata illegale non appena aveva invaso il territorio palestinese.

 

Ora, però, la Corte internazionale di giustizia è diventata ancora più chiara e precisa a seguito delle domande che le sono state rivolte dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel dicembre 2022. L'occupazione è il prodotto di "discriminazione sistematica, segregazione e apartheid", una "annessione di fatto". Il governo israeliano deve interrompere immediatamente tutte le attività di insediamento, evacuare i coloni dagli insediamenti esistenti e consentire il "ritorno di tutti i palestinesi sfollati durante l'occupazione al loro luogo di residenza originario". Israele deve risarcire tutti i danni subiti da tutte le "persone fisiche e giuridiche" a causa dell'occupazione. La Corte ha inoltre ribadito la richiesta del 2004 di smantellare il muro in territorio israeliano (e palestinese, ndr).

 

Poiché l'ordine di perizia è stato emesso prima del 7 ottobre 2023, il tribunale non si occupa della guerra a Gaza. Tuttavia, dichiara che la Striscia di Gaza è di fatto un territorio occupato da Israele, nonostante il ritiro dell'esercito e dei coloni nel 2005. Il fattore decisivo è il controllo di Israele sulla striscia di terra.

 

Netanyahu ha immediatamente etichettato il rapporto come "assurdo" e ha dichiarato che non lo avrebbe rispettato: "Il popolo ebraico non è un occupante nella propria terra, nemmeno nella nostra capitale eterna Gerusalemme o in Giudea e Samaria, la nostra patria storica". Ora diventa ancora più difficile per i più stretti alleati di Israele, Stati Uniti e Germania, continuare a sostenere questa finzione irrealistica e illegale. La Corte internazionale di giustizia ha inoltre stabilito che tutti gli Stati e le organizzazioni internazionali, compresi l'Assemblea generale e il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, sono obbligati a riconoscere l'occupazione come illegale e a non fornire alcuna assistenza o sostegno al suo mantenimento.

 

Spetta ora a tutti loro far valere politicamente queste richieste, per le quali la Corte internazionale di giustizia ha fornito una solida base giudiziaria suprema, contro Israele.

Soprattutto, è importante colmare la piccola lacuna lasciata dal parere, che chiede solo il ritiro dai territori occupati "il prima possibile". La Corte internazionale di giustizia ha chiesto agli Stati di ritirare il loro sostegno a oltre cinquant'anni di oppressione, furto di terra e apartheid in Palestina e di porvi fine. Non è una decisione nuova né vincolante, ma è comunque una decisione storica.