Maha Abu Khalil, una dei primi membri del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (di sinistra), è stata uccisa a Tiro
di Alex Mac Donald
Middle East Eye, 20 aprile 2026
Secondo l’agenzia di stampa statale libanese, una studiosa e attivista palestinese(*), tra le prime donne ad aver dirottato un aereo, è rimasta uccisa la scorsa settimana in un attacco aereo israeliano sulla città di Tiro, nel sud del Libano.
Maha Abu Khalil, 80 anni, è stata uccisa poco prima di mezzanotte del 17 aprile, appena prima dell’entrata in vigore di una tregua di 10 giorni.
Almeno altre 13 persone sono state uccise e 35 ferite nell’attacco, mentre 15 risultano ancora disperse.
Abu Khalil era stata una delle prime aderenti al Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP), di orientamento di sinistra, e nel 1969 era stata arrestata in Grecia dopo il tentativo di dirottamento di un volo El Al in partenza da Atene.
Secondo un articolo del "New York Times" del 30 dicembre 1969, Abu Khalil, descritta come un'insegnante di 22 anni, e altre due persone si dichiararono non colpevoli delle accuse di possesso illegale di esplosivi, ma ammisero di aver pianificato il dirottamento dell’aereo, che aveva a bordo 29 passeggeri.Sebbene il piano di dirottamento, che mirava a esercitare pressioni per ottenere il rilascio dei palestinesi incarcerati, fosse fallito, in seguito sarebbe stata rilasciata dal carcere nell’ambito di uno scambio.

Maha Abu Khalil con il fondatore del PFLP George Habash nell'agosto 1970 ad Amman, in Giordania (Keystone Pictures USA/ZUMAPRESS)
Secondo il FPLP, Abu Khalil ha poi lavorato come accademica, attivista e assistente sociale in Libano.
In una dichiarazione, il gruppo ha affermato che la sua morte rappresenta una perdita per una lotta radicata nel “femminismo, nel patriottismo e nell’umanitarismo”.
“Maha Abu Khalil rimarrà presente nella memoria nazionale e nell’albo delle combattenti che hanno dato la vita per la libertà, la giustizia e la dignità umana”, ha dichiarato il gruppo.
Il FPLP è stato fondato da George Habash nel 1967 come movimento politico esplicitamente marxista-leninista che emulava le lotte anti-imperialiste del Che Guevara in America Latina e del Fronte di Liberazione Nazionale in Vietnam.
Negli ultimi anni l’importanza del gruppo ha ceduto il passo a organizzazioni islamiste come Hamas e la Jihad Islamica, ma il partito ha continuato a essere attivo sia a Gaza che nella Cisgiordania occupata, e il suo braccio armato ha continuato a compiere attacchi sporadici contro le forze israeliane.
Sebbene venerdì sia entrato nominalmente in vigore un cessate il fuoco, Israele ha continuato a radere al suolo sistematicamente edifici civili nel sud del Libano, secondo un articolo pubblicato su Haaretz.
Le infrastrutture civili vengono distrutte a sud della «linea gialla» tracciata da Israele, che si trova a circa 20 km a sud del fiume Litani. Alle forze israeliane è vietato attraversare la linea, come previsto dall’accordo di cessate il fuoco.
Fonti hanno riferito a Haaretz che uno degli obiettivi della distruzione è impedire ai residenti libanesi di tornare nelle zone vicine al confine con Israele.
Hanno affermato che l’esercito israeliano sta valutando l’entità dei danni attraverso strumenti digitali, tra cui sistemi statistici che registrano il numero di edifici distrutti in ciascun settore.
(*) Seppur nota per la sua militanza nella resistenza palestinese, Maha Abu Khalil era una militante libanese del FPLP e non era di origine palestinese (ndt)
Traduzione a cura dell'Associazione di Amicizia Italo-Palestinese Onlus, Firenze