7 OTTOBRE: SULLE RESPONSABILITÀ DI NETANYAHU UN’INDAGINE ADDOMESTICATA, SULLE EFFERATEZZE DI HAMAS IL COMPIACENTE RAPPORTO DINAH

 La copertina del Rapporto Dinah

Sull’assenza di difesa il 7 ottobre al varo una commissione atta a coprire le responsabilità governative israeliane. Sul lato invece delle efferatezze attribuite ad Hamas circola, tutto israeliano, il discutibile Rapporto Dinah

 Sull’assenza di difesa di civili e militari israeliani il 7 ottobre 2023

 Da Forward del 24/12 ■ ISRAELE: La Knesset ha approvato in una votazione preliminare un disegno di legge sostenuto dal governo per istituire una commissione d'inchiesta politicizzata sul 7 ottobre 2023, che darebbe al Primo Ministro Netanyahu un'influenza sulla sua composizione e sul suo mandato. Il disegno di legge è stato approvato con una maggioranza di 53 a 48. Prima del voto, i parenti delle vittime ebree del 7 ottobre hanno gridato dalla tribuna del pubblico: "vergogna" e "gli indagati non possono nominare gli inquirenti". Durante il voto, membri del partito di opposizione Yesh Atid e il leader del partito della Lista Araba Unita Mansour Abbas hanno strappato copie del disegno di legge.

Prima del voto Lapid ha dichiarato “Netanyahu cerca di sottrarsi alle sue responsabilità, questo è l’unico scopo di questa legge. L’opposizione non intende cooperare con questa vergognosa farsa.” L’organizzazione dei familiari nella sua riunione di ottobre ha dichiarato: “un governo che promuove una legge per l’insabbiamento dopo un massacro non ha legittimazione” . Ruby Chen padre di un soldato ucciso il 7 ottobre ed il cui corpo è stato trattenuto in ostaggio a Gaza ha dichiarato: ogni parlamentare che alzerà una mano in approvazione della commissione designata per coprire e nascondere le responsabilità ne porterà il marchio per tutta la vita”

 La Procuratrice Generale di Israele Gali Baharav-Miara. Cercano in tutti i modi di sostituirla perchè insiste per una commissione di inchiesta non truccata


Rapporto Dinah “Alla ricerca della giustizia: 7 ottobre e oltre” - Sintesi ed osservazioni Un vistoso ulteriore Rapporto israeliano che ribadisce periodicamente le efferatezze attribuite ad Hamas, a giustificazione delle proprie                                                                                                       Documento a cura di Assopace Palestina, sezione di Firenze,ottobre 2025

E’ stato presentato al Senato a cura di Fratelli d’Italia e dell’UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane)il 29/7/25 il rapporto dell’israeliano Progetto Dinah  A Quest for Justice: October 7 and Beyond (=Alla ricerca della giustizia: 7 ottobre e oltre), scaricabile da https://thedinahproject.org/). Il Rapporto è focalizzato sugli aspetti sessuali di quanto ad Hamas viene attribuito, sopratutto il 7 ottobre, ma anche con riferimento al trattamento degli ostaggi rilasciati finora. Nel seguito una rapida sintesi ed osservazioni.

1. Impostazione del Rapporto Il Rapporto, di 80 pagine, è formalmente assai accurato, impeccabile nella presentazione, sostenuto da un board di esperti e consulenti ritenuto di alto profilo, di composizione internazionale, ed è esteso secondo una metodologia minuziosamente illustrata.

2. Dcumentazione e testimonianze Il Rapporto , nelle pagg. da 30 a 41 descrive la documentazione e le testimonianze considerate, classificandole secondo 7 Gruppi:

  • Informazioni fornite dai sopravvissuti in prima persona
  • Informazioni fornite da testimoni oculari e auditivi in prima persona sul luogo
  • Resoconti di azioni forniti da testimoni, inclusi quelli di ostaggi ritornati dalla prigionia;
  • Informazioni fornite dai soccorritori;
  • Informazioni fornite dagli operatori della base militare di Shura, che fungeva da obitorio;
  • Informazioni fornite da operatori sanitari e terapisti;
  • Altri tipi di informazioni (ad esempio, foto e filmati).

Ciascun Gruppo viene poi espanso in sottocategorie di cui conviene citarne alcune, in particolare quelle dei Gruppi 1 e 3

Sottocategorie del Gruppo 1 (Pag.31):

  • 1. A: Tentato stupro; Aggressione sessuale. Avvenuto presso la sede del festival musicale Nova il 7 ottobre 2023.
  • 2. B: Atto sessuale forzato; Abuso sessuale; Nudità forzata. Tutti casi subiti durante la prigionia a Gaza.
  • 3. C: Nudità forzata; Molestie sessuali verbali e fisiche; Minacce di stupro (sotto forma di matrimonio forzato). Tutti casi subiti nel corso della cattura e durante la prigionia a Gaza.
  • 4. D: Molestie sessuali verbali e fisiche; Minacce di stupro (sotto forma di matrimonio forzato). Tutti casi subiti durante la prigionia a Gaza.
  • 5. E: Nudità forzata. Avvenuti durante la prigionia a Gaza.
  • 6. F: Nudità forzata; Esibizione di un bambino nudo; Umiliazione sessuale.
  • 7. G: Minacce di stupro (sotto forma di matrimonio forzato). Vissuti durante la prigionia a Gaza.Rif.45
  • 8. H: Minacce di stupro (sotto forma di matrimonio forzato). Vissuti durante la prigionia a Gaza. Rif.46
  • 9. I: Violenza sessuale fisica. Vissuta durante la prigionia a Gaza.
  • 10. J: Molestie sessuali verbali. Vissute durante la prigionia a Gaza. Rif 48
  • 11. K: Molestie sessuali verbali. Vissute durante la prigionia a Gaza. Rif 49
  • 12. L: Abuso sessuale fisico; Nudità forzata; Minacce di stupro (sotto forma di matrimonio forzato). Vissute durante il rapimento e durante la prigionia a Gaza.
  • 13. M: Nudità forzata; Abuso sessuale verbale; Denudati per identità di genere; Umiliazione sessuale. Vissuta durante la prigionia a Gaza, da un ostaggio sopravvissuto
  • 14. N: Nudità forzata; Umiliazione sessuale. Vissuto durante la prigionia a Gaza, da un uomo sopravvissuto alla prigionia.
  • 15. O: Violenza sessuale; Minacce di stupro (sotto forma di matrimonio forzato). Vissuto da una adolescente presa in ostaggio durante il rapimento e durante la prigionia a Gaza.
  • 16. P: Violenza sessuale fisica; Molestie sessuali verbali. Vissuto durante la prigionia a Gaza

Sottocategorie del Gruppo 3 (pag.38)

    Corpi con oggetti inseriti nelle parti intimeCorpi con segni di colpi d'arma da fuoco o altre mutilazioni nella zona dei genitaliCorpi di donne nude sventrate e legate agli alberiCorpi di donne seminude o completamente nude, alcune distese con i genitali esposti e le gambe divaricate

Il Rapporto cita 17 testimoni oculari, 27 fatti che vengono descritti in termini quali: “quattro o cinque casi diversi di stupri di gruppo; due testimoni hanno segnalato un possibile caso di stupro di gruppo; almeno altri otto casi separati di stupro o gravi aggressioni sessuali, alcuni in cattività; tre casi distinti di mutilazione ecc” (pag.36)

3. Le Conclusioni del Rapporto Dinah    Conclude il Rapporto: “Esistono prove, esistono testimonianze, è comprovato che sono attendibili”(pag.66) e perciò “Ciò porta alla conclusione che l'attacco è stato sostenuto da un indottrinamento radicato in un'ideologia genocida, tale da terrorizzare e disumanizzare i cittadini israeliani”(pag.70) Il Rapporto trae queste conclusioni specificando che considera decisivi gli aspetti seguenti(pag.72):

  • Testimonianze oculari: individui che hanno assistito direttamente agli atti.
  • Testimonianze uditive: individui che hanno udito gli eventi svolgersi, anche se non erano testimoni visivi.
  • Resoconti di azioni e fatti: dichiarazioni spontanee delle vittime rilasciate nelle zone dei fatti, considerate altamente credibili.
  • Prove circostanziali: modelli ricorrenti di violenza sessuale , condizioni fisiche della vittima e il contesto più ampio dell'aggressione.

4. Osservazioni al Rapporto

4.1. Falsi Testimoni. Mentre è ricchissimo di citazioni e documentazione, il Rapporto non dice mai quale documentazione sia stata scartata e quali testimoni siano stati considerati non credibili. E’ legittimo chiedersi se tra i testimoni accettati siano stati inclusi anche soggetti le cui testimonianze sono state dichiarate ufficialmente false. Dal momento che il rapporto i nomi non li fa, alcuni nomi li possiamo fare noi sulla base di articoli e comunicati stampa mai smentiti né querelati: Tiram Vach, Golam Vach, Yossi Landau, Rami Davidian, Chen Kugel ,Cochav Elkayam-Levy, Anat Schwartz.

4.2. Nessun seguito legale. Sulla base di quanto viene asserito come indubbiamente certificato , ci sarebbe da attendersi un iter processuale in corso, per lo meno contro ignoti. Ma quanti processi forensi sono in corso? Nessuno. Così conferma il 10 gennaio 2025 la procuratrice israeliana Moran Gaz, di cui è noto il favore alla pena di morte per i palestinesi. Gaz, a 15 mesi dal 7 ottobre, nel gennaio 2025 ha confermato che in Israele non sono state presentate accuse di stupro o aggressione sessuale contro Hamas per i fatti del 7 ottobre. Gaz ha consiglia to di conseguenza: “A questo riguardo, abbasserei le aspettative”

4.3. Riedizione di Reports già ridimensionati o smentiti. Il Rapporto Dinah fa riferimento, avvalorandoli, a dati e argomentazioni di precedenti Rapporti quale quello del New York Times (NYT) del gennaio 2024 “Urla senza parole: come Hamas ha usato la violenza sessuale come arma di guerra il 7 ottobre” e di Silent Cry del 21 febbraio 2024: sul primo il NYT fece poi marcia indietro ammettendo ”l’assenza di prove forensi” https://www.salon.com/2024/02/27/ny-times-reviewing-israeli-reporter-liked-post-calling-to-turn-gaza-into-a-slaughterhouse_partner/, il secondo frutto di testimonianze non affidabili e non verificabili, come esposto in 4.1, 4.4, e 4.5.

4.4. Forzature delle posizioni di Pramila Patten, incaricata Onu sulle violenze sessuali nei conflitti. La Patten, intervenuta sui luoghi dei fatti dichiarò che le documentazioni presentate da Israele nel rapporto Silent Cry presentavano “ragionevoli motivi di credibilità” ma non “dati informativi chiari e convincenti”.https://zeitun.info/2024/03/13/ecco-cosa-dice-in-realta-per-conto-dellonu-pramilla-patten-nel-suo-rapporto-sulle-violenze-sessuali-del-7-ottobre/ Il Rapporto Dinah dice come la Patten sia stata sempre assistita da un gruppo di esperti in tutta la durata della sua visita, cioè non è stata mai lasciata sola con possibili testimoni. Attraverso citazioni selezionate da ciò che la Patten ha poi scritto, il Rapporto le attribuisce posizioni favorevoli alla versione israeliana che lei invece non ha avuto, mentre non viene spiegato il motivo del rifiuto alla richiesta della Patten per una indagine indipendente sui fatti del 7 ottobre

 4.5. La Commissione Internazionale Indipendente d'Inchiesta sui Territori Palestinesi Occupati, annunciò il 10 ottobre 2023 l’intento di indagare sugli eventi del 7 ottobre 2023 e su quelli successivi. Il Governo di Israele -lo ammette il Rapporto - ha fatto mancare la sua collaborazione e non ha consentito alla Commissione di visitare i luoghi dei fatti.

 4.6. Quel che il Rapporto NON dice    Trattandosi una materia sulla quale esistono studi e Rapporti già fatti in precedenza, ad uno studio professionalmente svolto dovrebbe essere richiesta una impostazione per differenza rispetto a quanto svolto in precedenza, evidenziando quali fattori lo distinguono dai precedenti per differenza o correzione. Questo il Rapporto non lo dice.

Il fatto che diverse testimonianze citate in rapporti precedenti siano risultate false e che tali rapporti precedenti siano stati accettati come validi, fa nascere la domanda di quanti di coloro che hanno offerto la loro testimonianza siano stati scartati in quanto considerati non credibili. Questo il Rapporto non lo dice e ciò fa dubitare sull’attributo di credibilità assegnato a sedicenti testimoni.

 In conclusione

  • riguardo al 7 ottobre il Rapporto non sembra presentare nulla di nuovo e si affida a documenti e testimonianze già considerate insufficienti, non verificate o addirittura risultate false
  • riguardo agli ostaggi rilasciati cita alcuni casi di violenza sessuale ma non del trattamento medio degli ostaggi che invece non risulta sistematicamente efferato

Si conferma che la verità su questa giornata del 7 ottobre, la si saprà se e quando altri documenti che la riguardano verranno desecretati. Di accertato e sicuro è l’entità numerica della strage seguita alla sortita di Hamas da Gaza. Per quanto riguarda accanimenti sadici da parte dei combattentii di Hamas e il fatto che abbiano sistematicamente compiuto atti di stupro e abusi sessuali, Israele ha negato un’indagine indipendente ed ha ha fornito solo versioni proprie, , periodicamente riproposte, atte a inorridire il mondo, disumanizzare i palestinesi, legittimare il genocidio. Il Rapporto si configura non tanto come una ricerca della verità - secondo il significato del suo titolo - ma piuttosto come tentativo di giustificare una tesi già stabilita, quella che Hamas usa la violenza sessuale come sistematica e continuativa arma di guerra, tesi che Israele ha divulgato subito all'indomani del 7/10 e che sente il bisogno di ribadire periodicamente.

Riferimenti a testimonianze poi risultate non provate o false

Yossi Landau Israeli source of “executed children” lie admits story was untrue https://electronicintifada.net/blogs/asa-winstanley/israeli-source-executed-children-lie-admits-story-was-untrue

Cochav Elkayam-Levy, Propagandista israeliana dietro la narrazione dello “stupro di massa” di Hamas, smascherata come truffatrice e frodatrice. https://www.invictapalestina.org/archives/51167

Vach Vach: imprenditori di genocidio https://www.amiciziaitalo-palestinese.org/index.php?option=com_content&view=article&id=8115:vach-imprenditori-di-genocidio&catid=26:dal-medio-oriente&Itemid=76

Chen Kugel Propaganda ufficiale sull'uccisione degli ostaggi. La famiglia Bibas minaccia di citare in giudizio il governo israeliano https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-propaganda_ufficiale_sulluccisione_degli_ostaggi_la_famiglia_bibas_minaccia_di_citare_in_giudizio_il_governo_israeliano/39602_59370/ Lettera di diffida a Netanyahu, Gideon Saar ministro degli esteri e ad altri 5 membri del governo e dell’IDF da parte dell’Avv.Chen Yehezkel-Tzur e di altri due avvocati della famiglia Bibas il 24/2/2025

Anat Schwartz Il rapporto su cui il New York Times fece marcia indietro Nel dicembre 2023 il New York Times(NYT) pubblicò un report che fece scalpore, dal titolo “Urla senza parole: come Hamas ha usato la violenza sessuale come arma di guerra il 7 ottobre”. La stesura del report fu a cura della scrittrice e regista israeliana Anat Schwartz. I dati del rapporto furono contestati da The Intercept il 28//2/24 https://theintercept.com/2024/02/28/new-york-times-anat-schwartz-october-7/ Il NYT fece poi marcia indietro sul rapporto ammettendo ”l’assenza di prove forensihttps://www.salon.com/2024/02/27/ny-times-reviewing-israeli-reporter-liked-post-calling-to-turn-gaza-into-a-slaughterhouse_partner/. Il 31 Marzo 2024 la israeliana Ynet https://www.ynetnews.com/culture/article/rkoh8h8ya comunicò che il NYT aveva esentato la Schwartz da altre collaborazioni per aver essa chiamato i palestinesi “animali umani”, auspicato di trasformare Gaza in “una macelleria”, per tendenziosità politica e violazione delle politiche editoriali del giornale. https://www.salon.com/2024/02/27/ny-times-reviewing-israeli-reporter-liked-post-calling-to-turn-gaza-into-a-slaughterhouse_partner/

Moran Gaz No rape allegations filed from 7 October, reveals Israeli prosecutor https://www.middleeastmonitor.com/20250106-no-rape-allegations-filed-from-7-october-reaveals-israeli-prosecutor/ "Non abbiamo querelanti", afferma il procuratore israeliano, il dipartimento non è riuscito a raccogliere prove sulle accuse di "stupro di massa" del 7 ottobre https://www.newindianexpress.com/world/2025/Jan/06/we-dont-have-any-complainants-israeli-prosecutor-says-dept-failed-to-gather-evidence-on-oct-7-mass-rape-claims

Lettera di diffida a Netanyahu, Gideon Saar ministro degli esteri e ad altri 5 membri del governo e dell’IDF da parte degli avvocati della famiglia Bibas