Notizie da Israele: IDF addestra coloni in attesa di settembre

Haaretz.com
30.08.2011
http://www.haaretz.com/news/diplomacy-defence/idf-training-israeli-settlers-ahead-of-mass-disorder-espected-in-september-1.381421

 

L'IDF addestra coloni israeliani in previsione dei “disordini di massa” attesi per settembre.

Coloni della West Bank ricevono gas lacrimogeno e granate stordenti in preparazione della “Operazione semi d’estate” 

di Chaim Levinson 

L’IDF ha svolto un lavoro particolareggiato per stabilire una “linea rossa” ad ogni colonia nella West Bank, che stabilirà ill momento in cui verrà ordinato ai soldati di sparare ai piedi dei manifestanti palestinesi se oltrepassano la linea. Come parte dell’operazione difensiva, prevede pure di fornire ai coloni gas lacrimogeni e granate stordenti.

                    idf- si posiziona

 

Attualmente, l’IDF è impegnata nella fase di completare i preparativi per “l’Operazione semi d’estate” il cui scopo è quello di tenere allertato l’esercito per la possibilità di scontri, a settembre, con i palestinesi dopo il voto dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che si prevede sia a favore di uno Stato di Palestina. 

Secondo un documento acquisito da Ha’aretz, l’ipotesi principale di lavoro dell'establishment della difesa è che la dichiarazione palestinese di indipendenza provocherà una rivolta generale “che comprenderà sopratutto dei disordini di massa”. 

Il documento sostiene che questi comporteranno “marce verso  nodi principali,  comunità israeliane, centri di istruzione; e sforzi che mirano a ledere i simboli del governo [di Israele]. 

Inoltre, si potrebbero avere casi più estremi, come  spari provenienti dall’interno delle manifestazioni o persino attentati terroristici. In tutti gli scenari, c’è uno stato di preallarme nel caso in cui si abbia a che fare con incidenti nei pressi della barriera e dei confini dello Stato di Israele.” 

Come parte dei preparativi, l’IDF  impegna notevoli energie nel preparare agli incidenti i coloni, con particolare riguardo agli scontri tra loro ed i palestinesi. 

Ieri, l’esercito ha svolto corsi di addestramento per i funzionari a capo della sicurezza delle colonie a un’installazione militare nei pressi di Shiloh. Nelle ultime settimane, l’esercito israeliano ha istruito le squadre di pronto intervento delle colonie alla base Lachis,  usata  come centro di addestramento del comando in attesa di settembre. 

Il messaggio di fondo divulgato dall’esercito  è che le manifestazioni saranno controllate, che avrà forze sufficienti per far fronte a tutti i disordini. Per essere sicuri, si è pure deciso, in linea di principio, di dotare gli agenti responsabili della sicurezza delle colonie di mezzi per disperdere le manifestazioni. Questi includerebbero gas lacrimogeni e granate stordenti, anche se si creerebbe un problema logistico dato che vi è una carenza di mezzi per lo sparo di quel tipo di munizioni. 

Inoltre, in quanto parte dei preparativi, è stato costituito un gruppo di lavoro , nel quale il comandante della pattuglia responsabile della difesa di ciascuna colonia, ha perlustrato la zona con il funzionario capo delle sicurezza della colonia, al fine di individuare i punti deboli. 

L’esercito sta istituendo due linee virtuali per ciascuna delle colonie che sono nei pressi di un villaggio palestinese. Se i manifestanti palestinesi attraverseranno la prima, andranno incontro a gas lacrimogeni e ad altri mezzi per disperdere la gente. 

La seconda è una “linea rossa”, che, se superata, autorizzerà i soldati ad aprire il fuoco alle gambe dei dimostranti, com’è prassi consolidata pure nel caso in cui si attraversi il confine settentrionale. 

Ogni mappa è stata approvata dal comandate di brigata della regione, e le forze dell’IDF dispiegate nell’area saranno pronte a rispondere sulla base delle linee stabilite. 

Come componente dei preparativi, il Comandante Centrale del Comando Operativo, il generale Avi Mizrahi ha in programma di diramare un messaggio ai coloni. Questi stanno facendo pressione perché includa specifiche istruzioni su come  comportarsi se in pericolo, come nei casi in cui le strade siano bloccate, oppure  le colonie siano forzate dai manifestanti. 

Nell’IDFe in particolar modo da parte dell’Avvocatura Generale Militare si percepisce la preoccupazione che tali istruzioni sianointerpretate da parte dei coloni come regole di ingaggio. 

Inoltre, nella scorsa settimana, l’Autorità Nazionale di Direzione dell’Emergenza presso il Ministero della Difesa ha inviato una lettera ai capi delle colonie nella quale c’era scritto che “si prevedono difficoltà di approvvigionamento di combustibile e gas, e si dovrebbe prescrivere ai proprietari delle stazioni di servizio di avere scorte di carburante complete. Si raccomanda anche che i proprietari di negozi di generi alimentari si assicurino di avere provviste sufficienti. Il pattugliamento attorno alle installazioni per la distribuzione di elettricità e acqua e alle linee di comunicazioni dovrebbe essere aumentato.” 

Le lettere riferiscono pure che gli uffici del governo saranno pronti ad intervenire a partire dal 19 settembre. 

L’Autorità di Emergenza ha avvertito le colonie che lo stato di preallarme elevato durerà almeno alcune settimane. 

Un portavoce dell’IDF ha dichiarato che: “L’IDF, con il personale di sicurezza normale, mantiene un rapporto professionale continuo con elementi della dirigenza delle colonie e  investe molte risorse nell’addestrare le forze, da un punto di vista difensivo, e nel prepararle ad ogni possibile scenario. Il Comando Centrale ha completato di recente gran parte dell’addestramento delle squadre di risposta rapida, e tale tirocinio è in corso. Naturalmente non si può entrare nei dettagli sulla prontezza operativa delle forze di difesa israeliane(IDF).” 

(Tradotto da mariano mingarelli)