Ma’an News Agency
06.06.2011
http://www.mannews.net/eng/ViewDetails.aspx?ID=394412
Report: 14 palestinesi uccisi in un campo profughi in Siria.
Ramallah (Ma’an) – Un rapporto del sito informativo WAFA del governo palestinese ha riferito che lunedì sono stati uccisi 14 profughi palestinesi, mentre altri 43 sono rimasti feriti.

Le vittime facevano parte di un folto gruppo di profughi di al-Yarmok, un campo palestinese non ufficiale nella capitale siriana di Damasco, in lutto per la morte di un numero di palestinesi compreso tra i 10 e i 23, uccisi il giorno prima dal fuoco israeliano sulla linea del cessate il fuoco sulle Alture del Golan.
Si è parlato di un gruppo di 100.000 persone officianti il lutto, che irritate per l’incapacità dei leader del campo di organizzare manifestazioni per ricordare la Naksa, l’anniversario dell’occupazione israeliana della West Bank, di Gaza e delle Alture del Golan, hanno attaccato il quartier generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina – Comando Generale.
I resoconti dicono che la leadership del partito si è rifiutata di partecipare agli eventi del Giorno della Naksa, ma ha incoraggiato gli abitanti del campo a farlo. Secondo fonti palestinesi della zona, nel campo le tensioni si erano già fatte elevate a causa della scissione che si era prodotta tra i leader sostenitori del regime siriano e gli abitanti del campo, molti dei quali appoggiano i gruppi favorevoli all’opposizione.
A quanto viene riportato, i militanti del PRFL-GC hanno aperto il fuoco sulla gente che veniva trasportata a un ospedale locale nel campo per essere medicata. Il report ha citato lo staff dell’ospedale che ha affermato essere 14 coloro che sono stati dichiarati morti.
E’ stato raccontato che, durante lo scontro, coloro che celebravano il lutto hanno appiccato il fuoco al quartier generale del PFLP – GC e hanno richiesto che venisse condannato il gruppo per aver usato le armi contro la folla.
Domenica scorsa, migliaia di persone si erano raccolte lungo la linea del cessate il fuoco tra Siria e Israele sulle Alture del Golan e, con una marcia che aveva riunito profughi palestinesi e loro sostenitori, avevano tentato di aprire una breccia nella frontiera chiedendo che venisse a cessare l’occupazione israeliana della West Bank, di Gaza e delle Alture del Golan, conquistate quel giorno di 44 anni fa nella guerra del 1967.
La televisione siriana ha affermato che i soldati israeliani avevano sparato su gente disarmata, uccidendo 23 persone, mentre Israele sostiene che 10 erano state uccise dalle mine siriane distribuite lungo la linea del cessate il fuoco.
L’avvenimento è stato una ripetizione delle protesta del 15 maggio a ricordo della Naqba, quando circa 800.000 palestinesi erano stati scacciati dalle loro case e villaggi durante i combattimenti che avevano accompagnato la dichiarazione della formazione dello stato di Israele. Nelle manifestazioni di protesta di quel giorno il fuoco israeliano aveva fatto quattro morti tra coloro che venivano dalla Siria e dieci tra quelli del Libano.
Questa versione fornisce informazioni sulle ragioni che stanno dietro alla protesta.
(tradotto da mariano mingarelli)