Haaretz.com
21.01.2010
http://www.haaretz.com/hasen/spages/1144110.html
“Barak legittima i mali dell’occupazione israeliana”
di Yossi Sarid
I coloni e i loro alleati dovrebbero ringraziare il loro Dio per la loro gran fortuna. Ehud Barak, tra tutte le persone, era stato nominato Ministro della Difesa e sta facendo il loro lavoro sporco. Chiunque altro – Benjamin Netanyahu, ad esempio, o perfino Avigdor Lieberman, non sarebbero stati capaci di riuscirci. Essi non avrebbero osato.
Ma il presidente dei laburisti – il moderato, l’uomo equilibrato nel Consiglio dei Ministri – non ha avuto alcuna inibizione per ciò che la gente avrebbe detto. Ogni cosa, sembra, è già stata detta su di lui e il suo voltafaccia e l’inganno. La sua pelle è divenuta così dura che le frecce della critica scivolano sul suo untuoso compiacimento. Che differenza, più o meno, potrebbe fare un’altra freccia?
Barak sta proseguendo sulle orme della Golda, Galili, Dayan e Peres. Begin e Sharon trovarono che il lavoro era già stato fatto. Il partito laburista è sempre stato il grande dispensatore di legittimità nei confronti dei mali dell’occupazione. Questa è la missione storica che si è accollato e nessun altro partito avrebbe potuto farlo meglio. Ora il partito Laburista sta legittimando un altro male. Avendo prestato servizio una volta come presidente del consiglio dell’educazione superiore, posso affermare: non esiste alcuna giustificazione accademica che permetta di riconoscere il College di Ariel come università.
Ancor meno come “centro universitario” – un termine furbastro finalizzato per scavalcare la normativa.
Barak crede di poter sempre costruire una nuova carriera con inganni ed astuzie, ma finisce per inciampare lui stesso nei suoi stratagemmi.
Questo college prima di divenire una università, non era riuscito ad ottenere nessun risultato imponente. E’ molto più scadente di un qualsiasi altro college israeliano. Se esso non fosse stato fondato nei territori occupati non avrebbe potuto avere la sia pur minima possibilità di salire di grado. La decisione del ministro della difesa è evidentemente politica. Sta traendo vantaggio da una violazione della legge. La questione, invece di essere esaminata e decisa da un’autorità accademica, com’è di norma, è il comandante militare dei territori occupati a prendere la decisione in merito. Dopo aver ricevuto al proposito le istruzioni dai politici.
Barak vuole essere ricordato – fra le altre cose – per il suo straordinario contributo fornito al degrado dell’istruzione superiore in Israele. Grazie a lui, noi avremo nel mondo libero l’unica università i cui fondatori e proprietari sono ufficiali in servizio.
Ora, coloro che stanno boicottando le università israeliane hanno un motivo – la prova del nodo che si sta stringendo con forza tra l’occupazione, l’amministrazione militare e l’università.
Senza dubbio, la mossa di Barak accrescerà maggiormente le richieste di boicottaggio delle università israeliane e dei docenti.
Possiamo solo sperare che il Consiglio dell’Istruzione Superiore non coopererà con questa mossa oltraggiosa. Diversamente, tradirebbe la fiducia della gente e produrrebbe un danno irreparabile nei confronti di tutte le università ed i college per colpa sua .
(tradotto da mariano mingarelli)