Archaeology in Jerusalem
Past & PresentPer quasi un decennio, tutto il lavoro archeologico nell’area Wadi Hilwe di Silwan a Gerusalemme Est – che è la città di Davide, il centro dell’antica Gerusalemme ed uno dei luoghi archeologici più delicati in Israele – è stato sotto il controllo della Elad, una organizzazione di coloni israeliani di destra. Più precisamente, l’Autorità Nazionale per la Protezione dei Parchi e della Natura in Israele (INPA), che ha la responsabilità legale di quest’area, ha designato l’Elad come suo sub-appaltatore a Silwan; Elad, a sua volta, ha affidato all’Autorità Israeliana per le Antichità (IAA) di effettuare gli scavi in questo quartiere. Per di più, il permesso di effettuare gli scavi a Silwan è stato accordato grazie ad un procedimento interno entro la IAA, diverso dalle norme usualmente applicate in altri siti in Israele nel caso di scavi su larga scala. Ciò sta a significare che Elad dispone su qualsiasi cosa sia importante in relazione ai siti di Wadi Hilwe – compresa la decisione di allargare e di estendere gli scavi come viene stimato più opportuno, senza prendere in considerazione i diritti e le necessità dei residenti palestinesi di Silwan. Non c’è alcun precedente in Israele riguardante l’affidamento della responsabilità di seri lavori archeologici ad una organizzazione politica con lo stesso programma chiaramente estremista.
Inoltre Elad dirige un centro per visitatori che propone una versione fortemente unilaterale, nazionalista della storia di questo quartiere. Coloro che visitano il sito ricevono, insieme al biglietto di ingresso che hanno acquistato, un pamphlet propagandistico che include questa narrazione storicamente deformata. Generosamente sovvenzionata da donatori stranieri, Elad è impegnata in un incessante processo di trasformazione di Silwan in una zona di colonie ebraiche con la simultanea espropriazione di molti dei residenti palestinesi.