Oltre la Palestina: Città di sale.
Munif ‘Abd al-Rahman – Città di sale
BALDINI CASTOLDI DALAI EDITORE – 2007
<<Siamo a Wadi al-Uyùn, una piccola oasi comunitaria della penisola araba che, come un miracolo, sorge verde e incontaminata in mezzo al deserto arido e inospitale. I suoi abitanti vivono da sempre in accordo con la natura, senza temere nulla, come se una forza divina vegliasse sulle loro vite. Fino al giorno in cui gli “stranieri”, arabi e americani, in seguito alla scoperta del petrolio giungono col proposito di arricchirsi sfruttando il territorio: Wadi al-Uyùn non sarà mai più la stessa.
E’ la voce dei vari personaggi beduini a raccontarci l’aggressione perpetrata contro la loro terra. Mosse dai propri ciechi e impellenti bisogni, le compagnie petrolifere si insinuano in modo subdolo imponendo tecnologia e progresso, mentre la gente del luogo rimane attonita, a tal punto radicata nella propria ingenuità e superstizione da scambiare i colonizzatori per demoni; per sinistri e diabolici strumenti di enormi mostri di ferro dal rumore assordante che portano con sé.
Semplici uomini, donne,vecchi, bambini saranno tutti sradicati, inghiottiti da una nuova epoca che non riusciranno a comprendere: negato loro il diritto di entrare nella modernità secondo i propri ritmi, assisteranno impotenti alla propria fine, mai abbandonati dalla profonda consapevolezza che nessuno potrà restituire loro ciò che sono stati.
Un romanzo di grande attualità, che tocca molti dei temi che hanno sconvolto e sconvolgono a tutt’oggi il Medio Oriente. Una lettura critica delle politiche economiche arabe e occidentali e al contempo un’opera coraggiosa e raffinata, che sfida le interdizioni politiche e la violazione della libertà e della dignità umana nel mondo arabo.>>
‘Abd al-Rahman Munif, uno dei più importanti scrittori arabi, è nato in Giordania nel 1933, da madre irachena e padre saudita. Ha studiato giurisprudenza a Bagdad e al Cairo; quindi ha ottenuto un dottorato a Belgrado affermandosi come economista esperto in campo petrolifero. Perseguitato a causa delle sue idee politiche, è stato estromesso dall’Arabia Saudita che gli ha ritirato la c cittadinanza e il passaporto. Da quel momento ha conosciuto l’esilio in Francia, a Parigi, trasferendosi infine in Libano e il Siria dove ha iniziato la sua attività di romanziere. Per queste sue continue peregrinazioni, non si è mai sentito di appartenere a una determinata nazionalità, dichiarandosi semplicemente “arabo”. La sua monumentale opera in cinque volumi, Città di sale, è stata messa al bando dall’Arabia saudita. Questo non gli ha impedito di diventare famoso come scrittore e di vincere prestigiosi premi letterari. Nel 1998 ha ricevuto al cairo il premio come migliore romanziere del mondo arabo. Ha trascorso gli ultimi anni della sua vita a Damasco dove è morto nel 2004 all’età di settantun anni.