Al Monitor.com
02.2013
http://www.al-monitor.com/pulse/originals/2013/02/rise-fall-palestinian-left.html
Ascesa e caduta della sinistra palestinese
Alle forze della sinistra non è riuscito cogliere un'occasione d'oro per entrare sulla scena palestinese durante la recente zuffa tra Fatah e Hamas
di Hazem Balousha *
Alle forze palestinesi di sinistra e indipendenti non è riuscito cogliere un'occasione d'oro per entrare sulla scena palestinese durante la recente zuffa tra Fatah e Hamas. Al contrario, la politica palestinese si è più che mai radicata nel sistema bipartisan.

In Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, la Fatah laica e Hamas islamista sono riuscite ancora una volta a monopolizzare il potere politico, finanziario e sul campo. Ciò deriva dall’incapacità di altri gruppi, in particolare della sinistra, di creare un movimento capace di sfidare la presa di questi due partiti sul potere in Palestina.
Gli ex leader di sinistra hanno fallito nei loro tentativi di creare una terza forza in Palestina e di mobilitare l'opinione pubblica per poter così diventare una formidabile presenza sul terreno.
George Giacaman, docente alla Birzeit University, ha detto che in Palestina una terza forza non è emersa a causa dell’incapacità di mobilitare le masse, nonostante i tentativi fatti in questo senso da noti leader del il popolo palestinese. "Le persone stanno prendendo le distanze dai partiti politici in Palestina", ha detto. "Membri del partito non sono più convinti dell'efficacia delle forze politiche e della loro capacità di influenzare gli eventi. I fallimenti in questioni di rilevanza nazionale hanno portato molti a lasciare i partiti e le altre organizzazioni politiche."
In mancanza di dati elettorali verificabili è difficile determinare il livello del sostegno a questi due partiti. I sondaggi di opinione dei vari centri di ricerca mostrano che la popolarità di Fatah e Hamas è oscillante. Secondo i sondaggi, delle due comunità palestinesi solo il 50 - 60 per cento della popolazione sostiene i due partiti che restano, comunque, di gran lunga i maggiori gruppi politici in termini di tesserati, partecipazione e l'influenza.
Dalla spartizione della Palestina, è diminuito il peso della sinistra negli sforzi di mediazione tra i partiti rivali. Il suo ruolo si è limitato a condannare e criticare, e non persegue più iniziative volte a creare una valida alternativa a Fatah e ad Hamas.
Lo scrittore palestinese Jamil Hilal ha detto: "La sinistra non è riuscita a presentarsi come il gruppo più idoneo a sanare la divisione nazionale, proteggere la patria, affrontare le preoccupazioni e promuovere gli interessi della maggioranza del popolo palestinese".
Nel suo libro “Dove va la Sinistra palestinese?”, Hilal rivela che le forze di sinistra si sono ostinate di apparire neutrali nel conflitto tra le due parti, e questo non è stato ben accolto dal pubblico palestinese.
Nel corso degli anni ‘70, la sinistra palestinese era la forza più importante della politica palestinese, ma la sua influenza ha cominciato a stemperarsi con la caduta dell'Unione Sovietica, che le aveva fornito sostegno politico, ideologico e finanziario. Nella seconda metà del secolo scorso, Fatah è riuscito ad assorbire gran parte della corrente di sinistra. Fino a questo momento la sinistra non è stata in grado di uscire da sotto il grande ombrello dell’influenza di Fatah, che comprende anche l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP).
Nel suo libro Hilal dice che le istituzioni dell'OLP sono state le prime vittime degli accordi di Oslo e della successiva costituzione dell'Autorità Palestinese che, a sua volta, ha boicottato seriamente l'influenza della sinistra. Questo ha confuso la sinistra e disseminato i semi della discordia tra i suoi membri. A differenza di Fatah e Hamas, la sinistra si è trovata senza mezzi di informazione e organizzazione politica a livello regionale e internazionale.
"Gli sforzi di Hamas per islamizzare la società hanno avuto grande successo e hanno incontrato poca resistenza da parte della sinistra", ha detto Hilal. "Hamas è riuscito anche a costruirsi una base popolare di supporto e una presenza militare, mentre la leadership di Fatah era preoccupata a garantirsi posizioni di potere nelle istituzioni dell'Autorità palestinese."
Durante le elezioni parlamentari del 2006 si sono formate liste indipendenti e di sinistra, con alcuni candidati che hanno ottenuto dei seggi in parlamento, ma Hamas e Fatah hanno ottenuto la maggioranza dei seggi.
Dopo le rivoluzioni della primavera araba, sono emersi movimenti, guidati da giovani, che non erano conformi al tradizionale modello palestinese dei partiti politici. Hanno iniziato ad operare sul terreno, ma il loro successo passeggero nell’organizzare proteste palestinesi si è rapidamente dissolto.
Attraverso lusinghe, intimidazioni e detenzioni arbitrarie, i due maggiori partiti hanno distrutto l'emergente movimento giovanile che si stava mobilitando contro la divisione politica della Palestina. I due partiti temevano il peso crescente del movimento guidato dalla gioventù, soprattutto dopo che migliaia erano scesi in piazza il 15 marzo 2011 in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza nella più grande manifestazione apartitica della moderna storia palestinese.
Giacaman ha minimizzato la capacità dei movimenti giovanili di diventare la terza forza politica Palestinese, citando la mancanza di leadership organizzata, di sostegno dell'Unione e di supporto finanziario - per non parlare del fatto che Fatah e Hamas impedirebbero loro di operare liberamente.
Data la fragilità delle forze di sinistra e dei tentativi falliti di creare un’influente forza politica nell'arena palestinese, Fatah - con i suoi sostenitori internazionali e le risorse dell'Autorità palestinese - e Hamas - con i suoi sostenitori islamici e il formidabile arsenale di armi - sono destinate ad essere le forze politicamente dominanti in Palestina.
Hazem Balousha è un giornalista palestinese che vive a Gaza City.
(tradotto da barbara gagliardi
per l’Associazione di Amicizia Italo Palestinese Onlus)