Storia del sionismo: un breve quiz.

AIC - Alternative Information Center
09.05.2012
http://www.alternativenews.org/italiano/index.php/topics/societa-israeliana/3580-storia-del-sionismo-un-breve-quiz

Storia del Sionismo: un breve quiz

di Neve Gordon, Al Jazeera
 

Fate questo test per scoprire quanto sapete sul graduale cambiamento del pensiero politico israeliano nel corso dei decenni. 

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Non molto tempo dopo i festeggiamenti di Israele in occasione del 64° anniversario del Giorno dell'Indipendenza lo scorso 26 aprile, una mia amica ha preparato una sorta di quiz. Ha letto a voce alta citazioni politiche a circa dieci ospiti che erano a cena a casa mia ed ha chiesto di identificare il politico che ha pronunciato ognuna delle dichiarazioni.

 

A dire la verità, nessuno dei miei ospiti è stato particolarmente brillante nel quiz, ma ho pensato che i lettori più informati sulla storia del Sionismo potrebbero far di meglio e sarebbero inoltre capaci di identificare la fonte di ognuna delle seguenti dichiarazioni. C'è un sola regola per questo gioco: i motori di ricerca, Google incluso, non possono essere utilizzati.

 

  1. “Può una cattiva legge divenire buona solo perché sono gli ebrei ad applicarla? Io dico che questa è una cattiva legge dalla sua stessa creazione e non diventa buona solo perché è praticata da ebrei. Siamo contrari alla detenzione amministrativa in principio. Non c'è spazio per tale detenzione”. 
  2. “Non accettiamo la visione semi-ufficiale dove lo Stato garantisce diritti ed è autorizzato ad abrogarli. Crediamo che ci siano diritti umani che precedono la forma umana della vita chiamata Stato”. 
  3. “Abbiamo imparato che una maggioranza parlamentare eletta può essere uno strumento nelle mani di un gruppo di governanti ed agire come camuffamento per la loro tirannia. Pertanto, la nazione, se sceglie la libertà, deve determinare i diritti considerando anche la Camera dei Deputati affinché la maggioranza, la quale è al servizio del regime e non è il sorvegliante, non neghi questi diritti”. 
  4. “Vorremmo proporre che la Knesset promulghi una legge di sua spontanea volontà, limitando la sua autorità e stipulando che non tollererà alcuna legislazione che limiti la libertà di espressione o di associazione orale, scritta o di altri diritti civili basilari e umani da enumerare prima della Costituzione, della Legge e del Comitato di Giustizia”. 
  5. “Arriverà il giorno in cui un governo eletto dal nostro popolo adempierà alla prima promessa fatta al popolo nella creazione dello Stato, ossia: eleggere un’assemblea costituente la cui funzione principale – come in qualunque Paese sulla Terra - sia fornire al popolo una costituzione e rilasciare garanzie legislative di libertà civili e libertà nazionale. Poiché la nazione sarà in tal modo libera, sopra ogni cosa libera dalla paura, libera dalla fame, libera dalla paura di morire di fame. Quel giorno verrà. Sento che arriverà presto”. 
  6. “Alcuni dicono che è impossibile per noi fornire parità di diritti ai cittadini arabi dello Stato perché non adempiono ad uguali doveri. Ma questo è uno strano reclamo. Vero, abbiamo deciso di non obbligare i residenti arabi, in quanto distinti dai Drusi, di svolgere il servizio militare. Ma abbiamo deciso ciò di nostra spontanea volontà, e ritengo che la ragione morale sia valida. Se scoppiasse una guerra, non vorremmo che un cittadino arabo affronti il duro test umano di cui il nostro popolo ha fatto esperienza per generazioni”. 

Ancora confusi? 

Se avete difficoltà ad identificare l'autore, non siete i soli. Dopo aver sentito le citazioni, anch'io mi sono domandato perché fossero così difficili da decifrare. Ma, seguendo delle supposizioni fuorvianti, ho riconosciuto la fonte delle difficoltà. Il quiz non era intuitivo e non solo perché tutte le dichiarazioni sono state pronunciate da un unico politico. 

Senza alcun dubbio, il tempo ha svolto il suo lavoro e ciò che un tempo era pronunciato dall'indiscusso leader della destra israeliana suona oggigiorno come una dichiarazione proveniente dalla sinistra liberale – come i membri della Knesset Meretz e Hadash. Persino il capo del partito labourista, Sheli Yichimovich, non è contrario alla detenzione amministrativa, e non osa reclamare che “ci sono diritti umani che precedono la forma umana della vita chiamata Stato”, probabilmente per la paura di perdere potenziali elettori. 

Il quiz della mia amica è riuscito semplicemente ad esporre quanto sia cambiata la politica della destra israeliana nel corso degli anni, così come il discorso pubblico; così tanto che, all'interno dell'attuale clima politico, dichiarazioni pronunciate un tempo dal ex primo ministro Menachem Begin, scomparso 20 anni fa, possono solo esser ribadite dalla sinistra oggigiorno. 

Non dubito che se Menachem Begin, comandante dell'infame milizia Irgun dal 1943-1948, fosse oggi in vita e pronunciasse queste stesse affermazioni nella Knesset, gli stessi membri del suo partito dal Likud - così come la maggioranza israeliana - lo condannerebbero. Oggi, cittadini che prendono certe posizioni sono chiamati semplicemente "traditori". 

Questo articolo è apparso su Al Jazeera. 

Neve Gordon è l'autore di l' Occupazione di Israele, è possibile visitare il suo sito web.