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L'attacco
criminale israeliano era preparato da 18 mesi. L'esercito aveva iniziato l'addestramento
delle truppe per il ritorno in una finta Gaza costruita nel deserto in
una base segreta. Lo ha rivelato alla tv il portavoce dell'esercito, il
generale Avi Benayahou: "I nostri
soldati conoscono ogni vicolo in cui si trovano i loro obiettivi. Per un
anno e mezzo si sono addestrati su un modello su scala ridotto di
Gaza costruito nella base di Tsehilim ", nel deserti del
Negev, nella fascia meridionale di Israele proprio davanti alla frontiera
con la striscia di terra palestinese. Il generale si è detto
soddisfatto per l'esito delle operazioni: "Abbiamo gia' inferto alcuni duri colpo a Hamas ma dovremo
colpirli ancora e (quindi) servira' altro tempo".
In questo
modo si spiega la continuazione, nei mesi scorsi, dell'embargo illegale
e degli attacchi contro i palestinesi, nonostante gli accordi di giugno ne
prevedevano la fine in cambio della cessazione del lancio di razzi. Lo
scopo era affammare e rendere disperata la situazione di Gaza. I razzi di Hamas
sono un pretesto, non ci sarebbero stati se Israele non avesse spinto alle
estreme conseguenze la situazione.
Hamas
rappresenta l'ultimo e autentico ostacolo al progetto delittuoso.
Se il
disegno è criminale, è conseguenza, oltre che ammazzare bambini, preveda
l'uso di armi non convenzionali: dopo quelle al fosforo oggi giunge
da medici norvegesi la denuncia dell'uso di armi all'uranio http://www.
Le avevano impiegate in Libano e, come c'era da aspettarsi, le stanno
usando in questi giorni. Perchè lo fanno? per la semplice ragione
che continua il genocidio dei palestinesi, gli effetti di questo
intervento dovrà procurare danni e vittime nel tempo.
L'empietà
del progetto sionista è sistematica, esige per i palestinesi
il furto della terra, la povertà, malattie, umiliazioni, campagne
mediatiche diffamanti, omicidi mirati e non mirati, carneficine e in ultimo la
deportazione fuori dai confini che Israele stabilirà. Naturalmente tutto questo
in nome della sicurezza dello Stato Ebraico. Lo hanno scritto, annunciato,
praticato e adesso, semplicemente, fanno progressi.
Shalom.
Elvio
Arancio