La Giornata della Terra Palestinese 2024 avrà un'atmosfera molto diversa

Palestine Land Day 2024 will have a very different feel about it – Middle East Monitor

by Dr Amira Abo el-Fetouh Middle East Monitor

Ci stiamo avvicinando alla 48a commemorazione della Giornata della Terra Palestinese, e non c'è dubbio che il 30 marzo avrà un'atmosfera molto diversa quest'anno, con i palestinesi di Gaza uccisi e affamati in difesa della loro terra contro la brutale offensiva militare sionista durata quasi sei mesi, durante i quali la Striscia di Gaza è stata sistematicamente distrutta. Le infrastrutture civili sono state prese di mira da Israele, tra cui case, ospedali, scuole, luoghi di culto e istituzioni governative e non governative. Anche gli edifici dell'UNRWA sono stati presi di mira e distrutti. Nel senso pratico del termine, Gaza è inabitabile.

Gente che passa davanti a un cartello raffigurante una mappa della Palestina storica .Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, l'8 febbraio 2024

Ciononostante, i palestinesi di Gaza si rifiutano ancora di andarsene; Rimangono fedeli alla loro terra, la terra dei loro padri e nonni.

Stanno sfidando le affermazioni dei primi leader sionisti come David Ben-Gurion e Golda Meir secondo cui i vecchi moriranno e i giovani dimenticheranno la Nakba del 1948. I vecchi morirono davvero, ma fu dopo aver consegnato le loro chiavi e la fiaccola della libertà ai giovani da portare dopo che se ne fossero andati. Ora i giovani sono vecchi anch'essi, ma non hanno ancora dimenticato, e nemmeno i loro figli. Sono loro che vengono torturati, uccisi e mutilati, ma continuano a scuotere la terra sotto i piedi dei sionisti in difesa della loro terra e del loro onore.

Il compianto ma onnipresente poeta palestinese Mahmoud Darwish ha articolato la Giornata della Terra quando ha detto: "Nel mese di marzo, nell'anno dell'Intifada, la terra ci ha rivelato i suoi violenti segreti". Se fosse vissuto oggi, non ho dubbi che direbbe: "Nel mese di marzo, al tempo dell'alluvione di Al-Aqsa, la terra ci ha rivelato tutti i suoi violenti segreti".

Cosa commemora la Giornata della Terra? Il 30 marzo 1976, le forze di occupazione israeliane sequestrarono migliaia di acri di terra privata e comunale all'interno delle aree della Palestina occupata nel 1948 che avevano ancora una popolazione a maggioranza palestinese. Fu organizzato uno sciopero e si svolsero marce dalla Galilea al Negev. Sono scoppiati scontri che hanno provocato la morte di dieci palestinesi, mentre centinaia sono stati feriti o arrestati dopo essere stati attaccati dalle forze di sicurezza israeliane.

La Giornata della Terra è quindi considerata un evento cruciale nella questione della terra tra Palestina e Israele e nel rapporto tra lo Stato di occupazione e i suoi cittadini palestinesi. E' stata la prima volta che gli "arabi israeliani" nei territori palestinesi occupati dal 1948 hanno organizzato proteste diffuse in risposta alle politiche del governo e hanno agito a titolo nazionale palestinese collettivo.

Tutti i palestinesi all'interno dei territori palestinesi occupati e nella diaspora globale commemorano il 30 marzo come Giornata della Terra. Non c'è dubbio che la giornata sia un simbolo e una grande sfida che rompe i confini imposti da catastrofi e sconfitte. E' un ricordo della lotta palestinese per 76 anni. Niente è più prezioso della terra che può esprimere il patriottismo palestinese e incarnare la lotta per ripristinare l'armonia e l'unità nazionale tra tutte le fazioni palestinesi. Esprime anche le speranze e i dolori di una nazione contro la quale le potenze globali e le iene di questo mondo di ogni provenienza cercano di eliminare i palestinesi.

Dal 1948 i governi israeliani che si sono succeduti hanno emanato diverse leggi nel tentativo di legittimare il controllo sui territori palestinesi occupati, tra cui la legge sull'assenteismo e la legge sulla terra. Questi hanno permesso allo stato di apartheid di controllare più di un milione di dunum (unità di misura terriera adottata a partire dall'età ottomana. Equivaleva inizialmente a 919,3 mq, ndr) della più fertile terra palestinese. Un certo numero di leggi limita la continuità demografica araba tra i territori palestinesi occupati nel 1948 e quelli occupati nel 1967. Al fine di cementare l'ebraicità dichiarata dello Stato, in cui il 20 per cento dei cittadini sono non ebrei, sono state imposte sistematiche politiche di giudaizzazione nei siti storici arabi, così come nelle moschee e nelle chiese. Il processo di giudaizzazione si è concentrato nelle regioni della Galilea e del Negev, nella Palestina occupata, così come nella Gerusalemme occupata.

Il governo razzista del primo ministro Benjamin Netanyahu ha cercato di assoggettare la magistratura israeliana al controllo politico, che preoccupa i palestinesi più di quanto non riguardi i sionisti che occupano la terra palestinese. Netanyahu e i suoi ministri di estrema destra Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich vogliono controllare il processo decisionale politico senza controllo giudiziario, dettato dall'agenda dei partiti religiosi estremisti e razzisti, comprese le decisioni che perpetuano la pulizia etnica della popolazione indigena. Questo nonostante il fatto che la Corte Suprema dia un tacito sostegno all'occupazione ogni volta che assiste alla violazione dei diritti dei palestinesi, ma non faccia nulla contro i colpevoli.

Nella Giornata della Terra 2024, la Palestina è sicuramente al centro dell'attenzione mondiale, con il sostegno ai palestinesi di Gaza in particolare al centro. Milioni di persone si stanno battendo per i diritti, la giustizia e la libertà dei palestinesi in una lotta combinata contro il fascismo religioso chiamato sionismo, l'ideologia che è alla base dello stato di occupazione. La lotta contro il sionismo razzista è l’incarnazione della lotta contro il razzismo in tutto il mondo.

Le opinioni espresse in questo articolo appartengono all'autore e non riflettono necessariamente la politica editoriale di Middle East Monitor. 

Traduzione: Leonhard Schaefer