Manager ebrea di Google costretta alle dimissioni per l'opposizione ad un contratto con Israele

31 agosto 2022      Una manager ebrea  di Google negli Stati Uniti si è dovuta dimettere a causa di quelle che ha definito ritorsioni, creazione di ambiente ostile e misure illegali da parte dell'azienda, insomma mobbing, dopo aver sottoscritto una lettera dei dipendenti di Google e Amazon che protestavano contro un contratto di oltre 1 miliardo di dollari delle aziende con l'esercito israeliano per un programma chiamato Project Nimbus. Il progetto facilita la sorveglianza dei palestinesi e contribuisce all'espansione degli insediamenti israeliani, tutte attività illegali secondo il diritto internazionale.

La responsabile del marketing per i prodotti educativi di Google, Ariel Koren, ha dichiarato di essere stata costretta a lasciare il suo lavoro presso il grande motore di ricerca , dopo aver rifiutato di firmare un contratto con il governo di occupazione per 1 miliardo di dollari. La Koren, 28 anni, ha spiegato che il suo responsabile le ha dato un ultimatum: o si trasferiva in Brasile o perdeva il lavoro. Ha twittato di aver lavorato per Google da oltre sette anni.

"Invece di ascoltare i dipendenti che vogliono che Google sia all'altezza dei suoi principi etici, Google sta perseguendo in modo aggressivo contratti militari e sta soffocando le voci dei suoi dipendenti attraverso procedimenti di intimidazione e di ritorsione nei confronti miei e di molti altri", ha twittato la Koren. L'autrice ha invitato i dipendenti di Amazon e Google a leggere il progetto Nimbus e ha esortato i dipendenti di entrambe le aziende a opporsi.

"Vietiamo le ritorsioni sul posto di lavoro e confermiamo pubblicamente che la nostra politica è molto chiara a proposito", ha dichiarato una portavoce di Google al New York Times. "Abbiamo indagato a fondo sulla denuncia di questa dipendente, come facciamo quando ci vengono segnalati dei problemi". La portavoce ha sottolineato che l'azienda è orgogliosa di essere stata scelta dal governo israeliano per fornire servizi di cloud computing pubblico per contribuire alla trasformazione digitale del Paese.

https://www.middleeastmonitor.com/20220831-google-manager-resigns-after-criticising-deal-with-israel/ / /

Peter Beinart: La lotta all'antisemitismo ha perso la sua strada?

Le accuse di antisemitismo sono diventate un arsenale per reprimere i critici di Israele, ha sostenuto l'autorevole commentatore ebreo americano Peter Beinart  in un articolo pubblicato sul New York Times. Chiedendosi retoricamente se "la lotta all'antisemitismo abbia perso la sua strada"

Peter Beinart, di Jewish Currents