Antisionismo, antisemitismo e libertà d’arte

https://www1.wdr.de/radio/cosmo/programm/sendungen/radio-colonia/il-tema/documenta-antisemitismo-100.html

A cura di Daniela Nosari e Agnese Franceschini (testo modificato)

Non si placano le polemiche su "documenta fifteen", la 15esima edizione della grande esposizione di arte contemporanea a Kassel, in Assia. Poco dopo l'inaugurazione si scoprono motivi antisemiti in un quadro monumentale del gruppo di artisti del “global south”, gli indonesiani Taring Pad: un soldato del Mossad con la faccia di un maiale e un ebreo malvagio e nazista. L’opera collettiva indonesiana è stata tolta. Nel frattempo la direttrice della mostra è stata costretta di dimettersi.

“Documenta” era oggetto di polemiche da mesi. Il collettivo di artisti e attivisti indonesiani Ruangrupa, a cui era stata affidata la cura della manifestazione, era già stato accusato di promuovere artisti affiliati al BDS. Il gruppo si era difeso con una lettera aperta. La direttrice generale di Documenta, Sabine Schormann, ha chiesto di non avere pregiudizi e di aspettare l'apertura senza censure frettolose. La critica ai curatori era stata dunque respinta come pregiudizio razzista.

La prima domanda che ci si pone è quella su chi doveva vigilare sulle opere esposte. L’opera collettiva risale a 20 anni fa. In questo periodo è stata esposta più volte senza scandalo, anche se in Australia anni fa c'erano stati dei problemi. L’opera descriverebbe le lotte per la libertà dell'Indonesia alla fine della dittatura di Suharto, regime sostenuto dagli USA. Sarebbe un’opera antiimperialista dunque e, secondo gli autori, l’antisemitismo sarebbe semplicemente un "problema interculturale di interpretazione".

La procura di Kassel aveva esaminato le immagini antisemite - che potrebbero rappresentare un reato - non solo per quanto riguarda l’opera "People's Justice", ma anche la serie di immagini "Guernica Gaza" dell'artista palestinese Mohammed Al Hawajri del collettivo “The Question of Funding” di Ramallah . In quest’ultimo caso vengono equiparate le azioni militari israeliane nella Striscia di Gaza con il bombardamento della città spagnola di Guernica da parte dell'aviazione tedesca nel 1937.

Il direttore dell’istituto ebraico „Bildungsstätte Anne Frank“ di Francoforte, Meron Mendelcoinvolto nella valutazione delle opere esposte, comunque ha dichiarato che “Guernica Gaza” non è una opera antisemita. (In Germania è quasi obbligatorio per qualsiasi operatore di cultura o giornalista ricevere questo patentino, ndr).

Dopo la rimozione dell’opera indonesiana nel clima riscaldata a Kassel anche i visitatori sono alla ricerca di “opere antisemite” con l’interpretazione governativa di “antisionismo è antisemitismo” p.es. usando adesivi “contro ogni antisemitismo”. Ma come si vede, ci sono anche altre interpretazioni:

Un visitatore ebraico ha scritto: Antizionism is not antisemitism (ebrei belgi antisionisti)