Le forze israeliane uccidono un adolescente palestinese a Jenin, portando a 16 il bilancio

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Articolo pubblicato originariamente su Mondoweiss e tradotto dall’inglese da Frammenti Vocali

SABATO 2 LUGLIO LE FORZE ISRAELIANE HANNO SPARATO AL DICIASSETTENNE KAMAL ALAWNEH NEL DISTRETTO SETTENTRIONALE DI JENIN, NELLA CISGIORDANIA OCCUPATA. È DECEDUTO PER LE FERITE RIPORTATE UN GIORNO DOPO. (FOTO: SOCIAL MEDIA)

Alawneh è stato colpito all’addome e al braccio ed è stato dichiarato morto domenica pomeriggio, diventando così il 78 ° palestinese ucciso dalle forze israeliane quest’anno e il 16° adolescente  palestinese ucciso da Israele dall’inizio del 2022(Secondo l’Onu: in sei mesi ”oltre 60” palestinesi uccisi in Cisgiordania e Gerusalemme Est, +46% rispetto al 2021, ndr)

Kamal avrebbe dovuto sostenere i suoi ultimi esami di scuola superiore   lunedì 4 luglio 2022.

Jeep militari israeliane hanno fatto irruzione nella città di Jaba, a sud di Jenin, scatenando proteste e scontri con i palestinesi nell’area, durante i quali le forze israeliane avrebbero sparato proiettili veri, gas lacrimogeni, proiettili d’acciaio ricoperti di plastica e granate assordanti nelle aree residenziali. 

Haaretz ha riferito che un portavoce militare israeliano ha accusato Alawneh di aver lanciato una bottiglia molotov contro i soldati, sebbene nessun israeliano sia rimasto ferito nel presunto incidente e nessuna prova è stata fornita a sostegno delle affermazioni.

Secondo il dottor Tawfiq Shobaki, capo del reparto di chirurgia dell’ospedale Ibn Sina di Jenin, dove è stato curato Alawneh, l’adolescente è stato ferito da due proiettili, il primo all’addome e il secondo al gomito destro.

Il dottor Shobaki ha anche confermato a Mondoweiss che i colpi di proiettile sono stati sparati direttamente ad Alawneh, ad alta velocità, uscendo dalla sua schiena.

Secondo quanto riferito, Alawneh prende il nome dal fratello maggiore con lo stesso nome, ucciso dall’esercito israeliano nel 2003, durante la Seconda Intifada.

Raid israeliani su Jenin

Dall’inizio dell’anno, le forze israeliane hanno ucciso 28 palestinesi nel solo distretto di Jenin, inclusa la giornalista veterana di Al Jazeera Shireen Abu Akleh, uccisa mentre seguiva un’incursione israeliana nel campo profughi di Jenin. 

Proprio la scorsa settimana, le forze israeliane hanno ucciso il 23enne Muhammad Maher Marei del campo profughi di Jenin.

Dei 16  adolescenti  uccisi da Israele nel 2022, sette sono stati uccisi nel distretto di Jenin.

I raid militari israeliani sono una pratica comune nella Cisgiordania occupata e si svolgono quasi ogni notte. Secondo la legge militare israeliana in Cisgiordania , i soldati non richiedono un mandato giudiziario che giustifichi la necessità di invadere e intromettersi negli spazi privati ​​palestinesi, comprese le case delle persone.

Secondo la documentazione delle Nazioni Unite, le invasioni israeliane si verificano più di 200 volte al mese, esponendo allo stesso modo bambini e adulti agli abusi dell’esercito e alla negazione del diritto a protezione, riparo e rifugio ai sensi del diritto internazionale.

L’esercito israeliano fa regolarmente irruzione nelle aree che rientrano nell'”Area A” del territorio, che è sotto il pieno controllo dell’Autorità palestinese, in virtù della criticata politica di coordinamento della sicurezza tra i due.

Jenin continua ad essere il centro del confronto e della resistenza contro l’occupazione militare israeliana e il suo controllo sulla vita dei palestinesi, l’accesso alle risorse, i diritti e le libertà fondamentali. 

Uccisione di bambini palestinesi

L’uccisione mirata di bambini e adolescenti palestinesi pone ulteriori preoccupazioni alla violazione del diritto internazionale da parte di Israele e alla continua mancanza di rispetto per le vite umane e il futuro.

A seguito dell’uccisione di un ragazzo palestinese di 16 anni a Ramallah il 25 giugno , Ayed Abu Eqtaish, direttore del programma di responsabilità presso la Defense for Children International Palestine (DCIP), ha dichiarato: “I soldati israeliani non conoscono limiti e uccidono impunemente i bambini palestinesi”.

“I bambini palestinesi continueranno a essere presi di mira. Continueranno a essere uccisi illegalmente senza vera giustizia e responsabilità”, ha detto. 

Le forze israeliane hanno ucciso duemilacentoquattordici   (2.114) bambini e minori palestinesi dal 2000. Questa è una media di novantasei (96) bambini e minori uccisi ogni anno. Non vengono adottate misure di responsabilità al fine di impedire e ostacolare  l’ attacco ai palestinesi da parte di soldati armati, spesso con il pretesto di lanciare pietre o partecipare a proteste in base al diritto di manifestare e al diritto di resistere alle potenze occupanti sancite dal diritto internazionale.

Un’altra tendenza sorprendente mostra che dal 2019 il numero annuale di indagini penali contro soldati israeliani sospettati di aver danneggiato i palestinesi è in declino, secondo il gruppo israeliano per i diritti umani Yesh Din .

Adolescenti palestinesi uccisi da Israele al momento di questo articolo:

Fonte: DCIP

Mohammad Akram Abu-Salah- 17

Mohammad Rezeq Salah- 17

Yamen Jaffal- 16

Nader Rayyan- 17

Sand Abu Attiyeh- 17

Mohammad Sakarnah- 17

Qusay Hamamrah – 14

Showkat Kamal Abed- 17

Mutasem Atallah Al-Zeer- 17

Thaer Al-Yazoori- 17

Amjad Al-Fayed- 17

Ghaith Rafeeq Yamen- 16

Zaid Said Ghanaym- 15

Odeh Mohammad Odeh- 17

Mohammad Abdallah Salah Suleiman- 16

Kamel Alawnah- 17