Una realtà scioccante e dolorosa a causa dell'occupazione

Giornata internazionale dei lavoratori in Palestina

01/05/2022

GERUSALEMME OCCUPATA, (PIC)

L'occasione della Festa del Lavoro o Giornata Internazionale dei Lavoratori si rinnova ogni anno per riflettere sulla realtà dei lavoratori nel mondo in generale.

In Palestina, i lavoratori palestinesi stanno soffrendo la maledizione dell'occupazione, le sue pratiche, gli attacchi e l'assedio.

L'occupazione israeliana impone molte politiche discriminatorie riguardo ai diritti dei lavoratori perché , sia all'interno dell'entità che negli insediamenti illegali, i loro diritti vengono cancellati nonostante siano globali. I lavoratori vengono lasciati esposti a violazioni quotidiane che mettono in pericolo la loro vita mentre cercano incessantemente opportunità di lavoro e cercano di raggiungere i loro posti di lavoro attraverso i posti di blocco israeliani o cavalcando il mare per pescare per guadagnarsi da vivere nella Striscia di Gaza, e altre azioni  disumane praticate dall'occupazione contro i lavoratori palestinesi.

Tali violazioni e aggressioni si manifestano con la violazione del diritto alla vita, l'aggressione, il perseguimento e l'abuso di tali lavoratori, l'arresto, l'imposizione di sanzioni pecuniarie, l'impedimento loro di raggiungere il luogo di lavoro, l'allestimento di barriere e imboscate, le sparatorie, il loro assoggettamento a perquisizioni e  trattamenti disumani e degradanti, soprattutto ai posti di blocco che tagliano in due i territori palestinesi.

Inoltre, le forze di sicurezza israeliane persistono nel razziare e perseguitare i lavoratori palestinesi nei loro luoghi di lavoro. In più viene negato loro il salario da parte dei datori di lavoro israeliani, vengono sfruttati ed impiegati in lavori pericolosi senza l'equipaggiamento minimo e gli strumenti di sicurezza, per lunghi orari di lavoro, con  furto e diniego del compenso. Non ultima la chiusura dei territori palestinesi occupati da parte dell'esercito di occupazione, e il blocco della Striscia di Gaza, che porta all'impossibilità dei lavoratori di raggiungere il proprio posto di lavoro, o l'arrivo di materie prime dallo stato occupante alle strutture palestinesi, che porta all'interruzione di tali strutture; questo priva migliaia di lavoratori palestinesi di lavoro.

Un recente rapporto ufficiale ha indicato che il numero dei disoccupati in Palestina è salito a 372.000 nel 2021, rispetto a meno di circa 40.000 nel 2020.

Ha anche sottolineato che il tasso di disoccupazione in Cisgiordania è del 16% e nella Striscia di Gaza del 47%.

Il numero di lavoratori in Palestina lo scorso anno ha raggiunto circa 1.034 milioni; 630mila in Cisgiordania, 259mila nella Striscia di Gaza e 145mila lavoratori in Israele e negli insediamenti.

Il rapporto statistico indicava che il salario medio giornaliero per i lavoratori del settore privato nel 2021 è di circa 97 shekel in Palestina (esclusi i lavoratori in Israele e gli insediamenti).

Di recente, il ministero del Lavoro palestinese ha approvato una nuova legge relativa al salario minimo, che lo fissa a 1.880 shekel invece di 1.450 shekel al mese.

Pochi giorni fa, la Federazione generale dei sindacati palestinesi ha avvertito delle pericolose condizioni di vita nella Striscia di Gaza.

"Avvertiamo del pericolo della situazione intollerabile a Gaza, soprattutto alla luce della procrastinazione dell'occupazione, e del suo mancato rispetto degli accordi presi con le fazioni in merito al miglioramento delle condizioni dei cittadini", ha affermato Sami al-Amsi , capo del sindacato nella Striscia di Gaza.

Ha aggiunto: "Gaza vive sotto l'assedio israeliano da 16 anni, in un crimine di cui non si è assistito nella storia".

Al-Amsi ha proseguito: "Il tasso di povertà a Gaza ha raggiunto i livelli più alti, raggiungendo l'80 per cento tra i lavoratori, mentre la disoccupazione ha raggiunto oltre il 55 per cento".

Ha affermato che il blocco israeliano "ha interrotto diversi settori del lavoro e ha impedito l'ingresso di materie prime nelle fabbriche (di Gaza)".

Al-Amsi ha invitato “le autorità competenti all'interno e all'esterno di Gaza ad assumersi le proprie responsabilità nei confronti dei lavoratori”.

Migliaia di abitanti di Gaza stanno cercando opportunità di lavoro all'interno dei territori palestinesi occupati nel 1948 in vista della crescente disoccupazione causata dall'assedio israeliano imposto alla Striscia per quasi 16 anni.

https://english.palinfo.com/news/2022/5/1/International-Workers-Day-in-Palestine

Traduzione a cura di Associazione di Amicizia Italo-Palestinese