Israeliani inquadrati nell’esercito ucraino

Paramilitari Israeliani che combattono gli invasori russi in Ucraina e ringraziano il popolo ebraico per il sostegno ottenuto Redazione di United with Israel (Uniti con Israele), 25/4/22)

"In video recentemente rilasciati, vengono raffigurati soldati israeliani [foreign fighters, cioè paramilitari mercenari, NdR]che stanno combattendo gli invasori russi in Ucraina ed esprimono la loro solidarietà con il popolo ebraico che combatte il terrorismo in Israele.

Mentre l'invasione russa dell'Ucraina entra nel suo terzo mese, soldati israeliani hanno pubblicato dei video sui social media domenica ringraziando il popolo ebraico e lo stato ebraico.  I video sembravano mostrare israeliani che stanno combattendo con le forze ucraine, parlando in ebraico ed esprimendo solidarietà con gli israeliani in patria che respingono una feroce ondata di terrorismo palestinese e attacchi missilistici.

Gli uomini appaiono in uniformi ucraine in una località non rivelataIn uno dei video, i combattenti ringraziano il rabbino capo dell'Ucraina, Rabbi Moshe Azman, per aver fornito loro cibo kosher per osservare la festa di Pasqua.

Alcuni dei combattenti nel video nascondono i loro volti.  "Ringraziamo il popolo d'Israele e il governo israeliano per l'aiuto che ci danno. Siamo qui, a combattere i russi", dichiara un combattente in ebraico.

Ringrazia anche la sinagoga centrale di Kiev per la sua assistenza. Un altro combattente aggiunge: "Voglio dire grazie a tutto il popolo ebraico che ci sta aiutando - siamo qui per voi, per tutta la nazione. Siamo qui per tutti coloro la cui vita è in pericolo. Stiamo combattendo per voi". In una seconda clip, alcuni degli uomini mostrano una bandiera israeliana insieme ad una bandiera ucraina.  "Noi, i soldati dell'esercito ucraino che sono al fronte a combattere l'invasore russo, vogliamo esprimere il nostro sostegno al popolo di Israele che sta vivendo gravi attacchi terroristici", ha detto un combattente nella seconda clip, ha riportato Times of Israel. Questo combattente sembra riferirsi all'ondata di attacchi terroristici lanciati da assassini palestinesi, durante i quali hanno ucciso 11 persone

Traduzione a cura di Claudio Lombardi, Associazione di Amicizia Italo-Palestinese