25 Aprile: Adesso viene fuori che è stata la brigata ebraica a liberare l’Italia

Il titolo dell’articolo sulla rivista Le formiche, è il seguente:

25 aprile, così la Brigata Ebraica liberò ebrei e italiani. Parla Dureghello

Di Rossana Miranda -https://formiche.net/2021/04/dureghello-liberazione-25-aprile/

Non solo gli amici di Israele annunciano (su Il Giornale) che il 25 aprile alla manifestazione porteranno bandiere di NATO,Israele e Ucraina, ma amplificano a dismisura le già enfatiche affermazioni di Dureghello (presidente della Comunità Ebraica di Roma) riportate nel testo dell’articolo della Miranda :

“Un’orda di uomini, alcuni dei quali erano fuggiti alle deportazioni, che dalla allora Palestina mandataria, oggi Israele, si unirono all’esercito inglese per venire a combattere in Italia e in Europa contro il nemico nazifascista. Non fu una scelta banale né tanto meno scontata. Molti di loro persero la vita, in particolar modo nel fronte dell’Emilia Romagna, per sfondare l’esercito tedesco che si stava ritirando e sconfiggere definitivamente il fascismo”. Chi pubblica questo articolo con quel pretenzioso titolo è Le Formiche, rivista fondata da Paolo Messa, ex membro del CdA RAI, di area UDC

Cosa sia stata la Brigata Ebraica lo descrive uno scritto dell’avv. Ugo Giannangeli in occasione del processo (1) per la contestazione delle bandiere sioniste al corteo del 25 aprile e di cui riportiamo uno stralcio:

“...anche perché la Brigata già nasce, alla fine della guerra, come operazione di propaganda. Gli ebrei già combattevano contro i nazifascisti dall’Agosto 1942 inquadrati nel Palestine Regiment insieme ai Palestinesi. Altri ebrei già combattevano nelle formazioni partigiane, soprattutto “ Giustizia e Libertà” e “Garibaldi”. Oltre 1000 ebrei ebbero il certificato di “ partigiano combattente”, oltre 100 furono i caduti. A tutti questi ebrei combattenti per la libertà va il nostro plauso e la nostra gratitudine !!

La Brigata ebraica viene creata nel Settembre 1944. Inquadrata nella 8° Armata britannica, la Brigata attende due mesi prima di sbarcare a Taranto e altri 4 prima di combattere. Il 3 marzo 1945 entra in linea e il 19 marzo prende parte a combattimenti presso Alfonsine (Ravenna) e poi alla Battaglia dei tre fiumi insieme alle forze alleate. A Maggio inizia la smobilitazione e i reduci si dedicano in gran parte a sostenere l’immigrazione in Palestina. Nel corso del ciclo operativo in Italia tra il 3 marzo e il 25 aprile 1945 la Brigata Ebraica ebbe 30 morti e 70 feriti. I suoi caduti sono tumulati al cimitero di Piangipane (Ravenna)”

Così prosegue Giannangeli:

“Noi siamo contro l’uso della Festa del 25 Aprile per operazioni propagandistiche a favore di uno Stato i cui principi fondanti sono antitetici ai valori dell’ANPI e della Resistenza. L’art. 2 dello Statuto dell’ANPI prevede l’obbligo di appoggiare tutti coloro che si battono per la libertà e la democrazia. Questi oggi sono i Palestinesi. Lo dice Marek Edelman, vice comandante della rivolta degli ebrei del ghetto di Varsavia (5); lo dice Stephane Hessel, ebreo partigiano coautore della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (6) ; lo dice Chavka Fulman Raban, superstite del Ghetto di Varsavia, che scrive: “ E’ vietato per noi governare un altro popolo, opprimere un altro popolo”(7). Lo dicono gli ebrei della Rete ECO, quelli di Not in my name, quelli che, vergognandosi delle politiche di Israele, chiedono di cancellare il nome dei loro congiunti dallo Yad Vashem.

Come scrive l’israeliano Michael Warschawsky. “ Noi non siamo “ un’altra voce ebrea”, ma invece l’unica voce ebrea capace di parlare a nome dei martiri torturati del popolo ebreo. La vostra voce è nient’altro che i vecchi clamori bestiali degli assassini dei nostri antenati”. La lettera è indirizzata ai governanti israeliani ed equipara Gaza al Ghetto di Varsavia (8).

E come non ricordare che dentro la Brigata ebraica operava una struttura parallela al comando dell’Haganà, la principale organizzazione armata clandestina in Palestina, corresponsabile, tra l’altro, insieme alle truppe inglesi, della repressione della rivolta araba del 1936/39?

Queste formazioni, insieme alle altre bande terroristiche Irgun e Stern, confluiranno in Zahal, l’esercito di Israele, responsabile, insieme a poliziotti e coloni, della pulizia etnica in corso.

E chi oggi ricorda il tributo di sangue dei Palestinesi nella lotta contro il nazismo? I morti palestinesi non fanno notizia, ora ed allora. Eppure 12.446 sono i Palestinesi arruolati dal 1939 al 1945 nell’esercito inglese e 701 furono i caduti .”

(1) PROCESSIAMO IL SIONISMO Dossier sul processo contro gli antisionisti a Milano, A cura del Centro di Documentazione Antimperialista “Olga Benario” Milano

Bandiera della Brigata Ebraica

Frontespizio del dossier sul processo di Milano