Profughi ucraini- profughi palestinesi: due pesi-due misure

https://jewishvoiceforpeace.org/

Stiamo osservando la situazione in Ucraina con il cuore pesante e un senso di rabbia fin troppo familiare. Come sempre, ci opponiamo ovunque all'occupazione, al militarismo e alla violenza di stato. Siamo con gli ucraini che resistono, i russi dissenzienti e coloro che in tutto il mondo stanno usando gli strumenti del boicottaggio e del disinvestimento per protestare contro i profittatori di guerra ovunque. È incoraggiante vedere il mondo sollevarsi con un clamoroso NO a questa crisi, chiedere responsabilità ai sensi del diritto internazionale e rifiutare la complicità con l'occupazione.

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Siamo devastati dalla sofferenza di tutti i rifugiati ucraini e lottiamo per il loro rifugio. Ma i media mainstream tacciono su una vergognosa iniquità: lo sforzo insensibile di Israele di mettere i rifugiati l'uno contro l'altro. Condividete ora il nostro appello su Twitter per dare l'allarme.

Il governo israeliano sta sistemando i rifugiati ebrei ucraini sulla terra che occupa illegalmente nella valle del Giordano e nel Negev, dove i palestinesi stanno attualmente resistendo alla pulizia etnica e all'allontanamento forzato. In tutta Israele/Palestina, il governo israeliano sta impedendo a sette milioni di palestinesi di tornare. Israele sta trasformando una crisi di rifugiati in un'arma per promuoverne un'altra.

Tutti i rifugiati hanno il diritto al rifugio e il diritto al ritorno.

Si prega di leggere e condividere il nostro appello su Twitter sulle azioni ipocrite e distruttive del governo israeliano nel mezzo di questa attuale crisi globale.

https://twitter.com/jvplive/status/1501209079863300108?emci=a7628a40-1e9f-ec11-a22a-281878b85110&emdi=26ded752-469f-ec11-a22a-281878b85110&ceid=249029

 

Aiutaci a rompere il silenzio oggi.

 

In solidarietà con il popolo palestinese, ucraino e tutti coloro che vivono sotto occupazione,

Jewish Voice for Peace

(traduzione a cura dell’Associazione di Amicizia Italo-Palestinese)

tutti difendono l’Ucraina, ma…

Sarebbe da aggiungere (ndr):

Israele occupa la Cisgiordania da più di 54 anni e da 15 anni impone un assedio soffocante alla Striscia di Gaza. È il lato occupante, è il lato invasore, è l'aggressore. Eppure i palestinesi occupati sono quelli che devono “deporre le armi” e non resistere. Ogni resistenza è considerata un atto di terrorismo; qualsiasi sostegno alla lotta palestinese contro l'occupazione "incoraggia l'instabilità" (termine di Putin usato nei confronti dell’Ucraina).

Il popolo palestinese continua a soffrire -senza l’attenzione di CNN o altri US- e EU- media- o che i governi occidentali dicano o facciano qualcosa di concreto o applichino sanzioni e boicottaggio.

E come ha scritto Jack Khoury su “Haaretz” il 4 marzo scorso:

“Ciò che i palestinesi hanno chiesto negli ultimi 50 anni, azioni internazionali per fermare un occupante aggressivo, è stato attuato per gli ucraini in soli sette giorni. Una richiesta parallela di tali azioni a beneficio dei palestinesi suona come uno scherzo stantio.”