Israele mantiene l'idoneità per il HORIZON, principale programma di finanziamento scientifico dell'UE

Il governo israeliano ha firmato il programma Horizon 2021-2027 dell'Unione Europea, che offre finanziamenti e cooperazione per la ricerca e lo sviluppo in vari settori.

Danny Zaken, 8 Dicembre 2021  https://www.al-monitor.com/originals/2021/12/israel-maintains-eligibility-major-eu-science-funding-program

Israele ha firmato un accordo con l'Unione europea il 6 dicembre per aderire al programma di ricerca e sviluppo Horizon Europe 2021-2027. Il programma, il più grande del suo genere nel mondo, si concentra sulla cooperazione internazionale nella scienza e nell'industria e ha un budget di 95,5 miliardi di euro, rendendolo una delle principali fonti di finanziamento in questi campi. È il nono programma di R&S sponsorizzato dall'UE. Il commissario per l'innovazione, la ricerca, la cultura, l'educazione e la gioventù Mariya Gabriel ha firmato l'accordo a Bruxelles con Haim Regev, ambasciatore d'Israele presso l'Unione europea e la NATO.

L'accordo permetterà a Israele di rimanere all'avanguardia nello sviluppo scientifico e tecnologico mondiale come pioniere dell'innovazione in diversi campi importanti, tra cui la tecnologia informatica, la tecnologia agricola, la tecnologia alimentare e la tecnologia verde. I progetti finanziati in precedenza possono essere ampiamente considerati un successo per Israele nella scienza e nella tecnologia avanzata.

L'adesione al programma europeo è importante anche dal punto di vista diplomatico. Essa riabiliterà e approfondirà le relazioni di Israele con l'UE, una priorità stabilita dal ministro degli esteri Yair Lapid quando è entrato in carica. Mentre il programma non fornirà sovvenzioni ai gruppi israeliani negli insediamenti in Cisgiordania, i politici di destra, tra cui l'ex primo ministro Benjamin Netanyahu e il primo ministro Naftali Bennett, sono tuttavia entusiasti sostenitori dell'adesione di Israele a Horizon Europe.

Dopo la firma Lapid ha dichiarato: "L'adesione di Israele al programma Horizon, che è il programma di punta nelle relazioni di Israele con l'UE, è un importante risultato diplomatico e un altro passo per rafforzare i legami con i paesi europei e l'Unione europea. Israele ha molto da offrire al più grande e importante programma di ricerca e sviluppo del mondo. L'adesione di oggi aiuterà Israele a rimanere all'avanguardia della ricerca globale".

Il ministro dell'Innovazione, della Scienza e della Tecnologia Orit Farkash Hacohen ha detto che unirsi "al più grande e prestigioso programma di ricerca e sviluppo del mondo è un altro esempio di come l'esperienza israeliana trascende i confini e i continenti. Questo è il 25° anno in cui Israele partecipa al progetto. È leader nel numero di sovvenzioni ricevute dai suoi ricercatori e dalle sue aziende".

Israele è stato il primo stato non membro a far parte di Horizon nel 2006.

Nella precedente edizione del programma - Horizon 2020 - circa 15.000 ricercatori e aziende israeliane hanno presentato richieste di sovvenzione e hanno ricevuto 1.661 sovvenzioni, per un valore di 1,28 miliardi di euro. Di coloro che hanno presentato proposte di sovvenzione, il 64% rappresenta il mondo accademico e gli istituti di ricerca, il 34% l'industria e il 2% gli enti pubblici.

La partecipazione di Israele al programma 2021-2027 è stata accolta con un certo dibattito in Europa sull'opportunità di permettere a Israele di fare domanda per le sovvenzioni sul calcolo quantistico(1) di Horizon Europe. Le ragioni addotte per escludere Israele includevano il desiderio di limitare il sostegno per tale tecnologia agli stati membri, anche se la partecipazione di Israele può effettivamente servire gli interessi collettivi di sicurezza europei. La bozza iniziale del programma rilasciata lo scorso marzo non includeva Israele nella lista dei paesi ammissibili alle sovvenzioni in questo campo, anche se la ricerca sull'informatica quantistica è in corso in Israele in un centro di ricerca presso l'Università Ebraica di Gerusalemme dal 2018.

La proposta di esclusione di Israele e di altri stati non membri dall’area suddetta ha scatenato un vivace dibattito a Bruxelles tra gli stati membri. Secondo quanto riferito, la Germania ha giocato un ruolo chiave nel respingere la posizione. Anche l'Austria e la Danimarca risulta che siano stati contrari a tale esclusione.

Per quanto riguarda l'esclusione degli insediamenti in Cisgiordania, l'Unione europea ha deciso sulla questione nel 2013, vietando agli stati membri di fornire finanziamenti, borse di ricerca, stipendi e premi o anche di cooperare con gruppi situati negli insediamenti della Cisgiordania, le alture del Golan e Gerusalemme est.

Israele ha firmato l'accordo, ma si è pronunciata su due emendamenti. Il primo, redatto da Israele, afferma che Israele si oppone legalmente e diplomaticamente alle disposizioni riguardanti gli insediamenti. Prosegue dicendo che i ricercatori israeliani, compresi quelli delle istituzioni con sede nei territori della Cisgiordania, mantengono il diritto di presentare richieste di sovvenzioni e altri finanziamenti. Il secondo emendamento, fatto dall'UE, afferma che i comitati per le sovvenzioni e la ricerca associati al progetto Horizon Europe hanno il diritto di negare le sovvenzioni in base a considerazioni territoriali.

Tuttavia, Israele è soddisfatto del risultato. Yael Ravia-Zadok, vice direttrice generale dell'economia al ministero degli Esteri che ha guidato l’iter per mantenere Israele associato nella nuova edizione del progetto Horizon, ha detto ad Al-Monitor che l'inclusione di Israele è "un'espressione di fiducia da parte europea nelle capacità della scienza, della tecnologia e dell'innovazione israeliana, che ciò espande le possibilità di ricerca e di collaborazione economica tra Israele e i paesi dell'Unione".

(1) NdR:

Il calcolo quantistico nel futuro darà luogo a computer in grado di trattare problemi che i computer tradizionali non sono attualmente in grado di risolvere.

 Il ministro dell'innovazione, della scienza e della tecnologia Orit Farkash Hacohen partecipa virtualmente da Gerusalemme alla firma a Bruxelles dell'accordo per l'adesione di Israele al programma Horizon 2021-2027 dell'Europa il 6 dicembre 2021. - Michael Dimenstein/GPO

Traduzione a cura di Associazionhe di Amicizia Italo-Palestinese