ICE : che la Commissione Europea discuta sul blocco merci con le colonie illegali

Il Coordinamento Europeo per la Palestina chiede un impegno su una iniziativa importante: una ICE - Iniziativa dei Cittadini Europei - che prevede la raccolta di firme, 1 milione in tutta Europa (in Italia ca. 55.000), affinchè la Commissione Europea apra la discussione sul blocco dell'import e dello scambio di beni e merci da e con le colonie illegali (israeliane e nel Sahara occidentale attualmente, ed eventualmente per il futuro). Si potrà firmare online.

L'iniziativa, promossa, dal Coordinamento Europeo per la Palestina (ECCP), è stata registrata come ICE dalla Commissione Europea. La raccolta firme comincerà a febbraio e avrà la durata di un anno. Si è costituito un gruppo di coordinamento di cui fanno parte, per ora, la coordinatrice di ECCP da Bruxelles, Aneta Jerška, l'esperto di diritto internazionale Tom Moerenhout. Si aggiungeranno rappresentanti di altri paesi.

Coordinamento Europeo per la Palestina (European Coordination of Committees and Associations for Palestine=ECCP) è una rete di 43 organizzazioni europee, ONG,sindacati, gruppi di 18 Paesi europei. In Italia fanno parte di ECCP: AssopacePalestina, Fiom-Cgil, Cultura è Libertà, NWRG (New weapons research group, gruppo di indagine sulle nuove tecnologie di guerra)

Trovate qui:

- il link al testo della petizione in italiano come appare sul sito della Commissione Europea https://europa.eu/citizens-

- il link al sito stop settlements http:// dove trovate molti materiali informativi.