Gantz si rimangia i permessi di costruzione per palestinesi nell'area C

Di: Madeeha Al-A'raj , 24/8/21  http://english.pnn.ps/2021/08/24/israeli-occupation-army-minister-gantz-denies-palestinian-building-new-housing-units-in-area-c/

L'Ufficio Nazionale Palestinese per la Difesa della Terra e la Resistenza agli Insediamenti ( NBPRS) ha dichiarato nel suo ultimo rapporto settimanale che due settimane fa il ministro della difesa israeliano Benny Gantz aveva deciso, in risposta alle proposte statunitensi relative a misure di rafforzamento dei rapporti tra palestinesi e israeliani, di consentire ai palestinesi di costruire 800-1.000 unità abitative nell'Area C. Una fonte vicina a Gantz ha affermato che Gantz ha ceduto alle richieste dei suoi alleati del partito Yamina e del ministro degli Interni Ayelet Shaked di riconsiderare l'approvazione della costruzione di 50 unità abitative palestinesi nel Khirbet Beit Zakaria villaggio vicino a Betlemme, in quanto questo nuocerebbe alla continuità delle comunicazioni e degli insediamenti.

I partiti di destra, Yamina e Tikva Hadasha, hanno criticato Gantz in seguito all'approvazione dei lavori di costruzione nei villaggi e nelle città palestinesi ma hanno deciso di non attaccare pubblicamente Gantz per non agitare troppo le acque all'interno del governo prima del voto della Knesset sul bilancio. È chiaro che il nuovo orientamento di Gantz non comprende di rinunciare a costruire 2.200 unità abitative per i coloni in un gran numero di insediamenti e negli avamposti illegali. Così come intende continuare ad ingannare l'opinione pubblica internazionale sul fatto che le autorità di occupazione consentirebbero ai palestinesi di costruire nell'area C, che è direttamente sotto il controllo israeliano, anche se era chiaro fin dall’inizio che l'intenzione avrebbe potuto concludersi come in passato e cioè una manovra preparata per il marketing esterno e non per la reale attuazione. I palestinesi hanno precedenti esperienze con il governo israeliano guidato da Netanyahu che annunciò nel 2019 di consentire la costruzione di 900 unità abitative per i palestinesi, ma di cui l'Amministrazione Civile ha poi consentito solo la costruzione di 6 unità abitative nel 2020. Le statistiche pubblicate dall'Amministrazione Civile dell'occupazione indicano che essa ha concesso solo 21 permessi di costruzione ai palestinesi su 1.485 domande presentate tra il 2016 e il 2018, mentre ha emesso 2147 ordini di demolizione contro abitazioni palestinesi.

Per quanto riguarda Gerusalemme occupata, il Comune della città ha iniziato a creare un parco sulla terra di Karam Al-Mufti nel quartiere di Sheikh Jarrah a beneficio di un vicino avamposto di insediamento. Il parco comprende aree salotto, campi da gioco, impianti sportivi, compresi quelli accessibili alle persone con disabilità, percorsi pedonali e ciclabili, complessi di posti a sedere ombreggiati, una caffetteria, servizi igienici pubblici, un campo sportivo, una fontana e vaste aree per lo sport. Allo stesso tempo, il comune di Moshe Leon ha annunciato il completamento della prima fase del progetto di giudaizzazione 'American Street', progetto che collega l'insediamento di 'Givat Hamatos' a sud di Gerusalemme e il Monte degli Ulivi nella Gerusalemme centrale occupata, per raggiungere il sud e il nord di Gerusalemme su una strada parallela alternativa alla strada di Gerusalemme. Il progetto si compone di 3 fasi; la prima fase è stata completata, mentre la seconda fase sta per essere completata a breve. Quanto alla terza fase, è soggetta a pianificazione, soprattutto perché attraverserà un'area densamente popolata di cittadini palestinesi vicino a Silwan, a sud della moschea di Al-Aqsa.

Nel frattempo, le forze di occupazione israeliane hanno iniziato a demolire vaste aree nel Governatorato di Qalqilia per attuare un piano di insediamento volto ad ampliare la strada di insediamento n 55, che collega le città di Qalqilya e Nablus. In base a questo piano, annunciato nel 2019, le autorità di occupazione sequestreranno circa 166 dunum di terre dalla città di Azzoun, dal villaggio di al-Nabi Elias e dalla città di Qalqilya nell'est del governatorato.   

L'ex premier israeliano, Netanyahu, aprì la tangenziale a Nabi Elias, nota come "55" all'inizio del 2018 come parte di un enorme piano di insediamento che sta venendo implementato, con strade destinate solo ai coloni. Questo progetto rientra nel quadro di un ampio piano di insediamento che l'occupazione cerca di attuare.

Traduzione a cura di Claudio Lombardi, Associazione di Amicizia Italo-Palestinese