Sabato 15 maggio in piazza s.Lorenzo per Gaza, per la giustizia, contro il razzismo, la pulizia etnica e il suprematismo ebraico del governo israeliano

Il presidio è stato spostato in piazza san Lorenzo, sempre sabato 15 maggio, ore 16

 

Il 15 maggio 1948 le forze sioniste guidate da Ben Gurion autoproclamarono la costituzione dello stato d’Israele e dettero impulso, con il piano Dalet, all’espulsione senza tregua della popolazione palestinese da città, villaggi e campagne.
Una catastrofe immane si abbatté sui palestinesi che videro le proprie case e le proprie terre requisite, interi villaggi – 351 – saccheggiati e completamente cancellati dalla faccia della terra.
Tra massacri e violenze di ogni genere, un altro fiume di civili inermi venne costretto alla fuga.
Circa 800.000 palestinesi, su una popolazione complessiva di circa 1.300.000 abitanti, vennero espulsi dalla loro patria, inseguiti, derubati e spesso assassinati sulla via di fuga e dell’esilio. 

Eppure quella catastrofe, la Nakba, non si è mai interrotta e ancora continua :

chi è profugo non può tornare, chi è rimasto è costantemente costretto a trasferimenti forzati, confisca delle terre, riduzione del territorio, annientamento dell’economia, incarcerazioni politiche.

 

E in questi giorni dovremmo esserne più coscienti che mai !!!

 

In Israele operano forze politiche di estrema destra legate a Netanyahu e decise a espellere i palestinesi da Gerusalemme.

Il mese scorso abbiamo assistito a una serie di cacce all’uomo condotte da estremisti religiosi israeliani al grido di “morte agli arabi” nella più totale impunità.

Gli israeliani stanno tentando di confiscare abitazioni a famiglie palestinesi nel quartiere Sheik Jarrah (Gerusalemme Est) : due gruppi di coloni hanno intentato una causa sostenendo che ebrei sefarditi possedevano questa terra nel 1885, durante il dominio ottomano che si concluse nel 1917:  è di fatto una espropriazione per legge.

Tutto questo rientra nel tema del cosiddetto “diritto al ritorno”:

La legge israeliana infatti consente soltanto agli ebrei di rivendicare proprietà che sostengono di aver posseduto prima del 1948, negando invece lo stesso diritto ai palestinesi: una esplicita discriminazione razziale.

L'Unicef comunica che «negli ultimi due giorni, 29 bambini palestinesi sono stati feriti a Gerusalemme Est, anche nella Città vecchia e nel quartiere di Sheikh Jarrah. Otto minorenni palestinesi arrestati…..».

La protesta si è poi spostata sulla Spianata delle Moschee. Gli scontri hanno provocato oltre 300 feriti, di cui alcuni in condizioni gravi.La polizia è anche entrata nella Spianata delle Moschee facendo irruzione nella moschea di al Aqsa dove erano in corso le preghiere dei fedeli musulmani: sono state lanciate granate per disperdere i presenti che hanno risposto lanciando pietre e oggetti.

Il 10 maggio, in seguito alla legittima - ma militarmente esigua - reazione dei gruppi armati palestinesi ai fatti di Gerusalemme, l’aviazione israeliana ha di nuovo bombardato la striscia di Gaza con oltre 130 attacchi aerei in un solo giorno: 24 palestinesi sono morti, tra cui nove bambini. I feriti sono 103, dei quali alcuni versano in gravi condizioni.

È l'inizio dell'ennesima offensiva contro la popolazione martire di Gaza, che il governo israeliano ha annunciato poter durare a lungo, sicuro di godere dell'indifferenza e della protezione della "comunità internazionale". L'operazione militare si preannuncia come l'ennesimo massacro di civili, una spietata punizione collettiva, come quelle già avvenute nel 2008 e nel 2014, contro una popolazione colpevole di non volersi sottomettere al suprematismo ebraico dello stato di Israele.

Ad oggi, 15 maggio, si contano già 139 vittime a Gaza, fra cui 39 bambini, e 6 vittime fra la popolazione israeliana. I feriti sono stimati in mille.

 

Fermiamo la pulizia etnica di Gerusalemme !!!!

 

Salviamo il quartiere di Sheikh Jarrah dai coloni israeliani che cercano di rubare le case ai palestinesi !!!!

 

Fermiamo i bombardamenti su Gaza   !!!!!

 

Firenze per la Palestina convoca un presidio

Sabato 15 maggio

ore  16 in piazza san Lorenzo