Apprezzamenti e critiche a JDA (Definizione di Gerusalemme dell'Antisemitismo)

Comitato BDS Nazionale Palestinese (BNC) 25 Marzo 2021   https://bdsitalia.org/index.php/notizie-diritto-boicottaggio/2648-jda

Aspetti positivi   

  • E’ utile per contrastare i tentativi della definizione IHRA di proteggere Israele dalla responsabilità nei confronti del diritto internazionale e di proteggere il sionismo da critiche razionali ed etiche.
  • Il documento JDA contiene la condanna del colonialismo di insediamento o dell’apartheid di Israele; è chiaro l’appello per pari diritti e democrazia per tutti ponendo fine a tutte le forme di supremazia e “discriminazione razziale sistematica”;è aperto a critiche alla fondazione di Israele e alle sue istituzioni o politiche razziste.

Aspetti criticati

  • JDA si concentra su Palestina / Israele e sul sionismo, rafforzando ingiustificatamente i tentativi di accoppiare il razzismo antiebraico con la lotta per la liberazione palestinese, e ciò viene a riguardare la nostra lotta.
  • Così come fanno alcuni liberali, l’iniziativa JDA si è andata svolgendo su aspetti che ci riguardano profondamente, senza di noi.
  • Non si parla del fatto che la maggior parte dei gruppi di estrema destra, specialmente in Europa e Nord America, sono profondamente antisemiti eppure amano Israele e il suo regime di oppressione.
  • Considera antisemita “Descrivere Israele come il male supremo o esagerare grossolanamente la sua effettiva influenza” come un possibile “modo codificato di razzializzare e stigmatizzare gli ebrei”. Ma in alcuni casi tale rappresentazione di Israele è del tutto consona. Quando i palestinesi che perdono i loro cari, case e frutteti a causa delle politiche israeliane di apartheid condannano pubblicamente Israele come “il male supremo”, questo non può essere ragionevolmente interpretato come un attacco “codificato” contro gli ebrei.
  • Considera antisemita “Negare il diritto degli ebrei nello Stato di Israele di esistere e prosperare, collettivamente e individualmente, come ebrei, in conformità con il principio di uguaglianza”.
  • Che dire del presunto “diritto” dei coloni ebreo-israeliani a sostituire i palestinesi con la pulizia etnica di Kafr Bir’im in Galilea o Umm al Hiran nel Naqab / Negev? Che dire del “diritto” apparente di imporre comitati di ammissione razzisti in decine di insediamenti per soli ebrei nell’attuale Israele, che negano l’ammissione ai cittadini palestinesi di Israele per motivi “culturali / sociali”?
  • Inoltre, ai rifugiati palestinesi dovrebbe forse venire negato il diritto di tornare alle loro case stabilito dalle Nazioni Unite per non disturbare un presunto “diritto ebraico collettivo” alla supremazia demografica? Che dire della giustizia, del rimpatrio e delle riparazioni in conformità con il diritto internazionale e del modo in cui possono influire su alcuni “diritti” presunti degli ebrei-israeliani che occupano case o terre palestinesi?

Tony Greenstein, figlio di un rabbino ortodosso, da giovane membro del movimento sionista Bnel Akiva, poi co-fondatore nel 1982 de la Campagna di Solidarietà con la Palestina, fu il primo espulso dal partito Laburista durante la caccia alle streghe in Inghilterra del 2016-2018. https://mondoweiss.net/2021/04/why-we-should-critically-welcome-the-jerusalem-declaration-on-antisemitism/, 01 Aprile 2021

Giudizio d’insieme:

  • La differenza tra la pessima definizione di antisemitismo da parte dell’IHRA e quella JDA è come la differenza tra il giorno e la notte
  • JDA costituisce un contributo assai positivo per disintossicare il dibattito sull’antisemitismo e i disonesti tentativi di filo-israeliani - questi sì antisemiti – di mischiare antisemitismo con antisionismo.
  • Osservazioni critiche:
  • Mentre le Linee Guida 10-15 sono generalmente assai bene accolte, alcune critiche riguardano altre, quali la 6,8,10
  • Viene osservato che JDA è stata una vicenda tutta ebraica nella quale i palestinesi non hanno partecipato, malgrado che vi sia nel documento una intera sezione che li riguarda e cioè la B “Israele e Palestina: esempi che a prima vista, sono antisemiti”
  • JDA appare troppo incentrata sui problemi di Israele. Essa non dice chiaro che l’antisemitismo viene dall’estrema destra e dai gruppi fascisti e non dalla sinistra.
  • Sugli esempi di antisemitismo:
  • La linea guida 6 che dice “Applicare simboli, immagini e stereotipi negativi dell’antisemitismo classico allo Stato di Israele” è assai vicina a quella n.9 dell’IHRA “Usare simboli ed immagini associate all’antisemitismo classico per caratterizzare Israele o gli israeliani”, mentre Israele è una cosa e gli ebrei sono un’altra.
  • Linea Guida 8: “Chiedere a qualcuno che è ebreo di condannare pubblicamene Israele ed il Sionismo (ad esempio in un evento politico)”. Non si può considerare tale richiesta antisemita: dal momento che i sionisti dicono di rappresentare e parlare a nome di tutti gli ebrei è giusto chiedere ad ebrei di distinguersi dai sionisti
  • Linea Guida 10: “Negare il diritto degli ebrei nello Stato di Israele di esistere e prosperare, collettivamente e individualmente, come ebrei, in conformità con il principio di uguaglianza”. E’ il “collettivamente” che è sbagliato, in quanto può supporre dei diritti collettivi a gruppi ebraici in quanto coloni ed oppressori.

Palestine Legal :

JDA dissipa in gran parte la falsa equiparazione dell’IHRA di antisemitismo e antisionismo(1), ma rafforza il problema strutturale di voler controllare come i Palestinesi possono parlare della loro oppressione, richiedendo che tutte le critiche a Israele siano filtrate attraverso la lente dell’antisemitismo”

Yousef Munayer,

“l’idea che alcune forme di critica a Israele e alla politica dello stato israeliano possano essere antisemite lascia spazio a chi voglia utilizzarla come un’arma

Tom Suarez, musicista e scrittore (“State of Terror”)

“La mia paura è che noi, che siamo stati brutalizzati dai sostenitori dell'IHRA, magari ci affretteremo ad abbracciare la JDA come suo antidoto; e quando il documento verrà usato contro di noi, sarà troppo tardi, poiché avevamo già accettato i suoi parametri irrimediabilmente malleabili "https://mondoweiss.net/2021/04/the-ihra-and-the-jda/

BDS International

Rifiuta alcune delle linee guida presentate dalla JDA, tra cui l’esempio che mette in guardia dall’applicare a Israele simboli antisemiti e stereotipi negativi.Secondo quelle indicazioni, chiamare il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu un assassino di bambini potrebbe essere considerato antisemita, anche se più di 500 bambini palestinesi sono stati uccisi sotto il suo controllo durante la guerra di Gaza del 2014.

Gadi Luzzatto Voghera, Direttore Fondazione CDEC (Centro documentazione ebraica contemporanea): https://moked.it/blog/2021/03/26/la-jerusalem-declaration-on-antisemitism/

…La dichiarazione di Gerusalemme è decisamente più precisa nelle definizioni, e anche più esplicita e meno reticente (dell’IHRA, ndr). Se lo può permettere proprio perché non è il frutto di una mediazione intergovernativa. La definizione in sé è molto semplice e netta e introduce un lemma – il “pregiudizio” – che è di fondamentale importanza sul piano concettuale e va decisamente considerato quando ci si propone di combattere l’antisemitismo. Le linee guida che seguono sono sostanzialmente condivisibili da chiunque si occupi di antisemitismo e non introducono novità sostanziali se non nella sezione C. (che di sicuro provocherà osservazioni polemiche)… Resto tuttavia convinto dell’utilità di strumenti come quello pubblicato a Gerusalemme…

Kurt Mellenthin, quotidiano Junge Welt, (Berlino): https://www.jungewelt.de/artikel/399813.antisemitismus-definition-argumente-gegen-diffamierung.html 31 Marzo 2021

Commenta molto positivamente la Dichiarazione di Gerusalemme, ma mette in guardia dall'euforia di una rapida accettazione: “La Dichiarazione di Gerusalemme dovrebbe essere prima di tutto diffusa e discussa che si estenderà ben oltre il giorno e le prossime settimane. È dubbio, tuttavia, che ciò sia sufficiente per influenzare la cosiddetta opinione pubblica e le decisioni dei politici.

Questo spezzerà la condanna generale del movimento BDS? Se la »Dichiarazione di Gerusalemme« è davvero intesa come un'alternativa alla »definizione operativa« dell'IHRA, come dice nel suo preambolo, è anche importante che sia più avanti di quattro anni e che molti sostenitori di Israele si affidino all'IHRA Definizione. "

The Nation https://www.thenation.com/article/society/jerusalem-declaration-antisemitism-ihra/ 01 Aprile 2021

… la definizione IHRA è poco chiara, confusa e fuorviante. Divide gli ebrei e non aiuta a forgiare un'ampia alleanza antirazzista. Tende a incoraggiare la fusione di antisionismo con antisemitismo e ad inibire il legittimo discorso politico su Israele / Palestina. Sotto tutti questi aspetti, la JDA, sebbene lungi dall'essere perfetta, offre un'alternativa migliore….

NdR:

 All’inizio di marzo, il segretario di Stato americano Antony Blinken ha detto che l’amministrazione Biden accoglie “con entusiasmo” la definizione IHRA.

Come recentemente rivelato da Der Spiegel, un rapporto della polizia in Germania, ad esempio, mostra che nel 2020 la destra e l'estrema destra sono state responsabili del 96% di tutti gli incidenti antisemiti in Germania attribuibili a un chiaro motivo. https://twitter.com/bdsmovement/status/1362411616638275586 

"A morte tutti gfli arabi" . Scritta ad Hebron