Corte Internazionale di Giustizia: Biden revoca le sanzioni ai funzionari della Corte

https://www.31mag.nl/icc-biden-revoca-le-sanzioni-ai-funzionari-della-corte/

Il presidente Joe Biden ha revocato le sanzioni imposte dal suo predecessore, Donald Trump, sugli alti funzionari della Corte penale internazionale (ICC) all’Aja. La decisione è in linea con la sua promessa di riportare gli Usa in linea con le istituzione internazionali. Tra le figure mirate dalle sanzioni del Presidente Trump c’era anche la capo procuratrice. Il Segretario di stato, Antony Blinken, ha annunciato la decisione. Vi è stata  una revisione delle sanzioni, che sono state giudicate “inappropriate e inefficaci.”

Il perché delle e sanzioni    L’amministrazione Trump aveva imposto sanzioni finanziarie e un divieto d’accesso ai visti Usa a funzionari ed alla capo procuratrice, Fatou Bensouda. Le sanzioni erano in risposta all’avvio di un’indagine su presunti crimini di guerra da parte delle forze americane in Afghanistan.

Inoltre, l’ICC ha deciso anche di aprire un’indagine sui presunti crimini di guerra commessi nel territorio palestinese. Questa indagine interessa soprattutto lo Stato israeliano, un alleato americano.

Irritato dall’apertura di queste due indagine, l’ex Segretario di stato, Mike Pompeo, ha denigrato la Corte, chiamandola un “Tribunale clandestino”. In più, ha accusato l’ICC di aver violato la sovranità nazionale degli Stati Uniti.

Le sanzioni finanziarie toccavano anche Phakiso Mochochoko, capo dell’ufficio Giurisdizioni, complementarietà e cooperazione dell’ICC. Altri funzionari ancora erano stati bloccati dall’accesso a visti americani.

Il presidente ha chiarito che gli Usa continueranno a “proteggere rigorosamente il personale, passato e presente, statunitense” da qualsiasi tipo di indagine dell’ICC.

Un passo verso la cooperazione      Blinken ha comunicato che gli Stati Uniti rimangono in “forte disaccordo” con le mosse dell’ICC sui casi Afghanistan e Palestina.

“Crediamo, tuttavia, che i nostri quesiti su questi casi andrebbero chiariti molto meglio tramite il dialogo con tutti gli interessati nel processo dell’ICC, anziché tramite l’uso delle sanzioni.” 

Un portavoce per l’ICC ha detto che la Corte e suo organo direttivo, Assemblea degli Stati membri, hanno accolto positivamente la decisione.

Silvia Fernandez de Gurmendi, Presidente dell’Assemblea, ha espresso la sua speranza che la decisione “segnali l’inizio di una nuova fase nella lotta comune contro l’impunità” per i crimini di guerra.  La revoca delle sanzioni contribuerà al “rafforzamento del lavoro della Corte e, più generalmente, alla promozione di un’ordine internazionale basato sulle norme,” ha detto.

Usa e ICC      Gli Stati Uniti non sono uno Stato membro della Corte. Infatti, non hanno mai ratificato lo Statuto di Roma che ha costituito la Corte.

Le amministrazioni del partito Democratico appoggiano di più l’ICC. Vi è  comunque poca possibilità che gli USA entreranno a fare parte della Corte. Questo è dovuto all’opposizione feroce del partito Repubblicano.

Nel 2002, il Congresso americano ha approvato  una legge che permette  l’uso della forza militare per liberare cittadini statunitensi detenuti dall’ICC. Questa legge teoricamente dà al presidente l’autorità di invadere un alleato NATO, i Paesi Bassi.