Israele distrugge una riserva naturale, sradicando 10.000 alberi

Middle East Monitor, 28.01.2021

L'esercito israeliano ieri ha distrutto una riserva naturale e sradicato almeno 10.000 alberi in una campagna militare nel nord della Cisgiordania, con una mossa che i palestinesi hanno definito un "crimine".

Moataz Bisharat, responsabile del monitoraggio dell'attività degli insediamenti israeliani nella Valle del Giordano, ha detto all'Agenzia Anadolu che l'esercito di occupazione al mattino ha portato veicoli militari e dozzine di soldati nell'area di Ainun, nella città di Tubas, e ha distrutto una riserva naturale costruita su un'area di circa 400 dunums (98 acri).

L'esercito di occupazione "ha abbattuto e distrutto circa 10.000 alberi del bosco e circa 300 ulivi", ha detto.

Gli alberi erano stati piantati nella riserva naturale otto anni fa nell'ambito del progetto "Greening Palestine" supervisionato dal Ministero dell'Agricoltura palestinese e finanziato dal consolato venezuelano in Palestina.

Bisharat ha sottolineato che i soldati di occupazione hanno giustificato la distruzione della riserva in quanto l'area è classificata come zona militare, nonostante si trovi a non più di 300 metri dalle aree residenziali, ed era normalmente usata dai residenti.

In una dichiarazione, la Commissione per la resistenza alla colonizzazione e al muro dell'OLP sostiene che Israele "abbia formato un'unità speciale la cui missione è di fare la guerra alla Valle del Giordano".

Soldati israeliani fronteggiano proteste palestinesi dopo la distruzione degli alberi da parte delle forze israeliane a Tubas, in Cisgiordania, il 27 gennaio 2021. (Nedal Eshtayah - Agenzia Anad

"È stato istituito un apparato di sicurezza per sorvegliare l'edilizia e l'agricoltura nell'Area C, con lo scopo di spazzare via la presenza palestinese", si legge nel comunicato.

La commissione ha descritto l'incidente come "un crimine e una campagna per eliminare alberi, edifici, bestiame e altre fonti di reddito".

Ciò che sta accadendo, si legge, è "parte di una guerra intrapresa da uno stato terrorista [Israele] che sta bruciando aree verdi".

La commissione palestinese fa appello alla "protezione internazionale per la presenza palestinese nell'Area C", invitando la comunità internazionale a fermare la discriminazione nell'affrontare i crimini dell'occupazione israeliana.

 

Traduzione a cura dell'Associazione di Amicizia Italo-Palestinese Onlus, Firenze