Di Maio ignora i diritti dei palestinesi e rafforza la cooperazione con Israele

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Comunicato di BDS Italia sulla visita del Ministro degli Affari Esteri in Israele e nei Territori Palestinesi Occupati

BDS Italia esprime forte preoccupazione e condanna per le dichiarazioni fatte dal ministro degli esteri Luigi Di Maio nel corso e a conclusione della visita ufficiale in Israele e nei Territori Palestinesi Occupati nei giorni 29 e 30 ottobre e denuncia la continuazione di una politica di complicità con i crimini di Israele da parte dell’Italia.

Durante la sua visita, scarsamente coperta dai media sia italiani che israeliani, il ministro ha sottoscritto e rinnovato accordi con Israele di cooperazione commerciale e di ricerca in settori strategici, inclusa la ricerca “scientifica”. Secondo Di Maio l’obiettivo è “accrescere il nostro interscambio commerciale, rafforzare la cooperazione nei settori più innovativi e incoraggiare le nostre imprese ad essere più presenti sul mercato israeliano”.

Mostrando una preoccupante non conoscenza della realtà politica medio orientale, il ministro ha ribadito l’importanza degli “Accordi di Abramo”, siglati da Israele con alcuni paesi arabi (UAE, Bahrein e Sudan) con l’obiettivo di rafforzare l’alleanza militare contro l’Iran e indebolire il sostegno alla causa palestinese, affermando che “la loro firma, è un contributo positivo verso la pace e la stabilità in Medio Oriente”, in quanto “questa normalizzazione contribuirà a creare nell'area condizioni di stabilità, dialogo e sviluppo condiviso favorevoli al riavvio di negoziati diretti tra israeliani e palestinesi con la prospettiva di una soluzione a due Stati giusta, sostenibile e praticabile"

Tali dichiarazioni sono in linea con la presa di posizione benevola nei confronti del cosiddetto “Accordo del Secolo” di Trump che Di Maio definì “uno sforzo per la pace”, ignorando il fatto che fosse stato elaborato alle spalle del popolo palestinese e della sua rappresentanza politica e aprisse la strada al riconoscimento formale della annessione di fatto da parte di Israele di larghe porzioni di territorio palestinese che continua da decenni.

Di Maio, che nel 2016, prima delle elezioni politiche, si professava convinto sostenitore dei palestinesi e addirittura promise il riconoscimento dello Stato di Palestina quando il M5S sarebbe arrivato al governo, in occasione della visita ha accuratamente evitato di parlare delle violazioni israeliane dei diritti umani e del diritto internazionale nei confronti dei palestinesi. Ha però “esortato la parte palestinese ad accelerare sul percorso di pace”, che significa implicitamente l’accettazione del piano Trump.

Di Maio ha confermato ancora una volta la politica di complicità dell’Italia nei confronti del regime israeliano di occupazione militare, colonizzazione e apartheid, anteponendo accordi commerciali e di cooperazione militare e nel settore della sicurezza al rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale.

BDS Italia rilancia l’appello della società civile palestinese per sanzioni mirate immediate, incluso un embargo militare, contro l’annessione e l’apartheid, e invita a rafforzare le campagne BDS verso Israele fino a quando continueranno le violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale nei confronti dei palestinesi.

BDS Italia

(P.S. “Quello che diciamo facciamo: se il M5S arriverà al governo, riconosceremo lo Stato di Palestina”.

9.7.2016 di Maio a Hebron                                                                                                   ndr)