Il come back del militare violento

Un tenente colonnello delle forze armate israeliane è stato nominato la settimana scorsa presidente del comitato di controllo per supervisionare la lotta contro l'epidemia di Covid 19 a Gerusalemme. Un comunicato stampa dell'amministrazione comunale afferma che il comitato "avrebbe l'autorità, le risorse e gli strumenti per sradicare il virus in città". Una descrizione specifica dei compiti e delle competenze del comitato e del suo leader è stata inizialmente omessa.

Il militare picchiatore Eisner

Non ci sarebbe nulla di straordinario in questo caso: il controllo tecnico e l'attuazione delle misure contro l'epidemia sono stati a lungo nelle mani del Ministero della Difesa, della leadership militare e del servizio segreto Shin Bet, senza che ciò abbia causato un notevole dispiacere in Israele. Quasi tutti gli israeliani adulti hanno prestato servizio nelle forze armate e si fidano di loro più di altre istituzioni.

Ma il tenente colonnello Shalom Eisner è un vecchio conoscente la cui carriera militare sembrava essere terminata otto anni fa. Il 14 aprile 2012, Eisner è stato violento contro numerosi partecipanti stranieri e palestinesi alla protesta nel corso di una manifestazione politica (rally) in bicicletta nei territori occupati. Soprattutto, l'attenzione internazionale è stata rivolta ad un video in cui ha picchiato con il calcio del suo fucile un danese di 20 anni che vera in piedi passivamente davanti a lui. Complessivamente, Eisner aveva picchiato o con l'arma, o con i pugni cinque partecipanti al rally, tra cui due donne.

A causa di un accordo con il pubblico ministero, nel dicembre 2013 è stato condannato a soli due mesi di servizio comunitario e ha dovuto ritirarsi. La sua riattivazione era già avvenuta a settembre 2019 senza problemi.

Traduzione: Leonhard Schaefer