Il coro di critiche all’annessione

L’avversione all’annessione da parte di studiosi, esperti, gruppi ebraici

Lettera aperta al governo di Israele da parte di 240 giuristi internazionali che condannano l’annessione

La norma che vieta l’annessione unilaterale di territori acquisiti con la forza è diventata universalmente riconosciuta come una regola fondamentale del diritto internazionale. Tutti i tribunali internazionali (compresa la Corte Internazionale di Giustizia) e tutte le istituzioni internazionali (compresa l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e il Consiglio di Sicurezza) Questo divieto si applica anche ai territori appartenenti ad altri stati, nonché ai territori non autonomi in cui le persone hanno il diritto di determinare il proprio destino politico Qualsiasi atto di annessione di territorio metterebbe in discussione le posizioni passate e future di Israele secondo cui le sue azioni riguarderebbero effettivamente solo le legittime esigenze di sicurezza.  da Donato, 16 Giu 16, 2020 Assopace Palestina

 

400 studiosi ebrei dichiarano che l’annessione è crimine contro l’umanità

Gli accademici firmano una lettera in cui dichiarano che l’estensione della sovranità su parti dei territori della Cisgiordania creerebbe “condizioni di apartheid”. “Come rappresentanti di un ampio spettro di punti di vista, scriviamo per opporci alla prosecuzione dell’occupazione e alla dichiarata intenzione dell’attuale Governo eletto in Israele di annettersi parti della Cisgiordania, in tal modo creando formalmente (de jure) una situazione di apartheid in israele e Palestina”

La lettera appello continua così: “Con queste condizioni, l’annessione di territori palestinesi cementerà sul posto un sistema antidemocratico di leggi separate e disuguali e una sistematica discriminazione contro la popolazione Palestinese”.

“Vogliamo diffondere la discussione relativa alla democrazia nel campus e nella cultura”, ha dichiarato Zachary Braiterman, professore di studi ebraico alla Syracuse University (New York) e coautore della lettera. “E se il governo israeliano decide di annettere il territorio e di sviluppare enclave isolate del territorio palestinese, senza dare alle persone il diritto di voto, come studiosi dedicati agli studi ebraici e studi su Israele, intendiamo impegnarci per la democrazia”. Ben Sales 12 giugno 2020, da The Times of Israelhttps://www.annexation.site/

Quattro giorni dopo le firme sono diventate 500: ripudiamo apartheid, annessione e occupazione.June 16, 2020 https://www.972mag.com/jewish-studies-petition-annexation/

Il Consiglio Mondiale delle Chiese (o Consiglio Ecumenico delle Chiese, CEC) chiede sanzioni su Israele in caso di annessione

Il CEC raggruppa 349 membri di tutte le principali tradizioni cristiane, in gran parte protestanti, anglicane e ortodosse. La Chiesa cattolica partecipa come "osservatrice".   “L’UE deve sicuramente sospendere l’accordo di associazione UE-Israele”, ha affermato l’organismo di coordinamento, in riferimento all’accordo del 1995. L’accordo, che ha reso Israele il più grande partner commerciale dell’UE , è diventato uno dei principali contenziosi dopo l’assalto a Gaza del 2009 “almeno commisurate a quelle adottate dall’UE in risposta all’annessione della Crimea da parte della Russia”.   Nella sua risposta all’annessione russa della Crimea nel 2014, l’UE ha inserito in una lista nera centinaia di individui e imprese russi, sottoponendoli a divieti d’ingresso e al congelamento di proprietà della UE.

In un editoriale che condanna la lettera, il rabbino capo olandese Binyomin Jacobs paragona la richiesta di sanzioni a Israele a secoli di ostilità cristiana nei confronti degli ebrei. “Pensando alla storia, in cui le chiese hanno continuamente spiegato agli ebrei ciò che possono e non possono fare, sarebbe opportuno che quelle stesse chiese adottassero cautela e umiltà riguardo a Israele”, riferisce The Times of Israel.  16 Giugno 2020, https://palestinaculturaliberta.org/2020/06/16/il-consiglio-mondiale-delle-chiese-chiede-sanzioni-su-israele-in-caso-di-annessione/

I piani israeliani della Cisgiordania sono stati condannati da importanti personalità ebraiche britanniche

Tra gli oltre 40 firmatari di questa lettera senza precedenti all’ambasciatore israeliano nel Regno Unito ci sono: Sir Ben Helfgott, uno dei più noti sopravvissuti dell’Olocausto in Gran Bretagna; gli storici Sir Simon Schama e Simon Sebag Montefiore; l’ex segretario agli esteri conservatore Sir Malcolm Rifkind.  La lettera arriva dopo che il Board of Deputies degli ebrei britannici ha respinto le richieste di condanna della proposta annessione della Cisgiordania, dichiarando : “Non prendiamo posizione nella politica israeliana”.

47 esperti indipendenti delle Nazioni Unite: “L’annessione renderà Israele ufficialmente uno Stato dell’Apartheid”, 17/6/2010

Consiglio Ecumenico delle Chiese