Dalla censura alla imposizione alle scuole di una narrativa distorta

Attacco alla cultura e alla formazione. Dalla censura descritta nell’articolo precedente alla narrativa distorta nei libri scolastici.

https://imemc.org/article/israel-attempts-to-wipe-out-palestinian-curriculum-in-jerusalem/

Sono oltre 100mila gli studenti palestinesi sui quali incombe la minaccia di dover usare libri scolastici contenenti una narrazione addomesticata della storia. Lo denuncia il ministro palestinese dell’educazione Basri Saleh. Nel corso di una riunione al Cairo Basri ha affermato che l’occupante israeliano sta lavorando intensamente per imporre la narrativa israeliana nei libri di testo palestinesi di Gerusalemme. Richiedendo nel contempo alla Lega Araba di occuparsi dei bisogni educativi dei palestinesi di Gerusalemme.

“L’occupante israeliano prende di mira le scuole palestinesi, insegnanti e studenti trai quali molti sono stati imprigionati o uccisi” ha detto Basri.

Basri ha anche sottolineato l’importanza che l’UNRWA continui a poter operare per il sostegno materiale dei palestinesi. Nell’ottobre del 2018 il sindaco israeliano di Gerusalemme Nir Barkat annunciò le sue intenzioni di eliminare l’agenzia UNWRWA da Gerusalemme Est occupata accusandola di operare illegalmente e di propmuovere istigazione contro Israele. Il comune di Gerusalemme affermò inoltre che le scuole delle Nazioni Unite, che provvedono alla scolarizzazione di circa 1800 studenti, sarebbero state chiuse.

Si rinnova quindi l’attacco ai programmi scolastici palestinesi: nel maggio 2019 uno studio dell’Istituto per il monitoraggio della pace e della tolleranza culturale nell’insegnamento scolastico (IMPACT-se), denunciava che l’ultima edizione dei libri scolastici palestinesi, datati settembre 2018, hanno subito un “inasprimento del contenuto in merito a istigazione contro gli ebrei, Israele e incoraggiamento alla jihad e alla violenza”. Federica Mogherini, aveva annunciato l’avvio di un’indagine.   Il filoisraeliano “Progetto Dreyfus” denuncia che “Rispetto alle edizioni precedenti, gli alunni palestinesi della scuola prima e secondaria sono costretti a studiare su testi che non menzionano i negoziati di pace fra Israele e Giordania, Road Map e l’accordo di Wye Plantation (Oslo2). Alcuni, addirittura, hanno omesso la storica presenza ebraica a Gerusalemme e in Israele.”  L’indagine annunciata dalla Mogherini mira a: “Identificare la possibile istigazione all’odio e alla violenza e la non conformità con gli standard Unesco relativi all’educazione alla pace e alla tolleranza”. https://www.progettodreyfus.com/mogherini-libri-palestinesi/

Alla Grande Marcia del Ritorno di venerdi 24 ottobre   Almeno 77 palestinesi tra cui un paramedico sono stati feriti dai soldati israeliani durante l’80mo venerdì della Grande Marcia. 31 delle vittime sono state colpite da proiettili letali

Traduzione e sintesi a cura di Claudio Lombardi di Amicizia Italo-Palestinese