Il Sud Africa all’ONU condanna l’inerzia sulla Palestina – Pressioni su Bensouda

A GAZA venerdì 4 ottobre i cecchini israeliani continuano a uccidere: alla Grande Marcia un giovane palestinese Alaa Hemdan, 28 anni, è stato ucciso, altri 54 palestinesi sono stati feriti (Michele Giorgio, facebook)

3 Ottobre 2019   L’ambasciatore del Sud Africa presso l’ONU Jerry Matjila ha vivacemente criticato l’ONU per il fatto di non dar seguito ad alcuna delle 72 risoluzioni sulla Palestina dal 1948. https://www.middleeastmonitor.com/20191003-south-africa-envoy-condemns-uns-inability-to-inaction-on-palestine-resolutions/

 Matjila, presidente del Consiglio di Sicurezza per il mese di Ottobre, ha definito le posizioni del Sud Africa sulla causa palestinese ed il sostegno ai diritti del popolo palestinese come “ben noti e fuori questione”. Ha denunciato il fatto che alle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza non venga dato seguito ma che le posizioni del Sudafrica e il suo sostegno al popolo palestinese non cambieranno mai.

Partecipando alla Conferenza Africa-Palestina dello scorso settembre Ramzy Baroud evidenziava i tentativi della penetrazione israeliana in Africa e come Netanyahu, favorito da alcuni leaders africani, abbia progettato nell’ottobre 2017 di svolgere un summit Israele-Africa. Ramzy Baroud è giornalista americano-palestinese nato a Gaza, editorialista di Palestine Chronicle , professore di Comunicazioni di massa alla Curtin University of Technology, Australia. Il summit in questione è stato poi rinviato grazie alla opposizione sopratutto di Sud Africa ed Algeria. Nel ricordare come nel maggio 2018 il Sud Africa abbia rotto le relazioni con Israele ritirando il proprio ambasciatore, Baroud evidenziava l’assurdità di una tale situazione in cui un continente che è stato saccheggiato da colonialismo, razzismo ed apartheid veda oggi alcuni suoi leaders gradire Israele che è il modello degli immensi mali che per tanti secoli sono costati all’Africa.  https://mondoweiss.net/2019/10/the-africa-palestine-conference-why-south-africa-must-lead-the-way/

Intanto grandinano gli attacchi a Fatou Bensouda, presidente della Corte Criminale Internazionale ICC ( International Criminal Court). Attacchi virulenti sono già avvenuti nel 2018 sia da parte di Israele, quando Bensouda aveva avvertito che il programma di demolizione del villaggio beduino di Khan Younis avrebbe potuto costituire crimine di guerra, sia da John Bolton, falco USA consigliere per la sicurezza, che aveva minacciato sanzioni nei riguardi dell’ICC, mentre nel contempo faceva chiudere l’ufficio dell’OLP a Washington. Il motivo di tale chiusura era perché l’OPL si era permesso di richiedere un’indagine ICC sui crimini di Israele. (https://www.theguardian.com/us-news/2018/sep/10/john-bolton-castigate-icc-washington-speech)

Fatou Bensuda, sudafricana

Traduzione e sintesi di Claudio Lombardi, Associazione di Amicizia Italo Palestinese