39 in sciopero della fame nelle carceri israeliane contro la detenzione amministrativa. Grave Halabiya.

63 i feriti dai cecchini israeliani alla Grande Marcia di Gaza venerdi 16 – “Armadio della vergogna” in Israele sulla Nakba (su “Il Manifesto” del 18/8)

http://nena-news.it/palestina-prigionieri-in-sciopero-della-fame-nelle-carceri-israeliane/?fbclid=IwAR3d9eurFacV7BwkpRSsQ9f26V24rKSeNjBxFsGofwMZu4Y4WOUnWxBDvzg ; https://imemc.org/article/30-palestinian-prisoners-join-hunger-strike-in-solidarity-with-6-detainees/

07 e 13 agosto 2019

Lunedì 5 agosto 30 prigionieri palestinesi in detenzione amministrativa (=senza accuse né processo) affiliati al Fronte popolare per liberazione della Palestina ( Fplp) nelle carceri israeliane hanno deciso di iniziare uno sciopero della fame a tempo indeterminato e in solidarietà con gli altri 19 detenuti già in sciopero della fame da oltre un mese. Chiedono al servizio penitenziario israeliano di interrompere l’estensione dei loro ordini di detenzione amministrativa, tuttavia senza ottenere risposta.

Le forze armate israeliane hanno emesso 51 nuovi mandati di arresto amministrativo nel mese di luglio. I prigionieri palestinesi che sono stati arrestati da Israele nel solo mese di luglio scorso sono 450. Tra gli arrestati ci sono 10 donne, 62 minorenni, un deputato del Consiglio legislativo palestinese (CLP).

14 degli arrestati sono di Gaza – tra cui 4 pescatori, 10 giovani e minorenni che avevano tentato di attraversare la barriera di separazione a est della Striscia. L’esercito israeliano ha riarrestato il deputato del CPL Azzam No’man Salhab (63 anni) di Hebron, dopo aver fatto irruzione e messo a soqquadro la sua casa. Salhab è stato arrestato e liberato sei volte e ha passato otto anni nelle carceri israeliane, dove ora si trova agli arresti amministrativi. Dal 1967 al luglio 2019 sono 220 i prigionieri deceduti in carcere. Tra questi vi è anche Majed Taqatqa (31 anni), di Bait Fujar, nel sud-est di Betlemme, morto a seguito di torture e negligenza medica. I soldati israeliani l’avevano arrestato il 19 giugno scorso. Il Centro palestinese per i diritti umani (PCHR) ha chiesto un’inchiesta immediata e imparziale sulla morte di Taqatqa mentre era in isolamento nella prigione di Nitzan (al-Ramla). Il detenuto non aveva problemi di salute ed era un giovane completamente sano quando è stato arrestato.

 

Grave Halabiya.

13 agosto

Hudhayfah Badr Halabiya, del quartiere di Abu Dis di Gerusalemme è stato affetto da leucemia. E’ in sciopero della fame dal 1 luglio. E’ stato strappato alla sua famiglia ed imprigionato il 10 giugno senza accuse né processo. Un avvocato dell’associazione ADDAMEER lo ha potuto visitare nell’ambulatorio della prigione di Ramle, dove il prigioniero è arrivato su sedia a rotelle e ammanettato mani e piedi. Soffre di dolori, nausea e crampi, non riesce a stare in piedi né a camminare e riesce a dormire solo qualche ora al giorno. Ad un certo punto è stato portato all’ospedale Kaplan per un controllo dove gli à stata praticata un’intravena di sali, sempre ammanettato mani e piedi. L’8 agosto una unità di repressione ha fatto irruzione nella sua cella di isolamento roivistandola.

Gli ordini di detenzione amministrativa vengono emessi sulla base di “prove segrete” per una durata di 6 mesi rinnovabile e vi sono prigionieri palestinesi che passano anni in galera senza accuse né processo.

La Rete Samidoun di Solidarietà coi Prigionieri Palestinesi richiede aiuto ai sostenitori della Palestina nel mondo indicando azioni quali:

1) Organizzare e partecipare ad iniziative di protesta e di sostegno ai prigionieri palestinesi. Inviate notizie su quanto fate a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

2) Scrivete e telefonate chiedendo di esercitare pressioni su Israele per la fine della detenzione amministrativa:

• Australian Minister of Foreign Affairs Marise Payne: + 61 2 6277 7500

• Canadian Foreign Minister Chrystia Freeland: +1-613-992-5234

• European Union Commissioner Federica Mogherini: +32 (0) 2 29 53516

• New Zealand Minister of Foreign Affairs Winston Peters: +64 4 439 8000

• United Kingdom Foreign Secretary Jeremy Hunt: +44 20 7008 1500

• United States President Donald Trump: 1-202-456-1111

3) Sostenere e proseguire la campagna BDS denunciando la complicità di aziende quali Hewlett-Packard e G4S nella gestione delle prigioni israeliane

Fonte: Samidoun Palestinian Prisoner Solidarity Network

Traduzioni a cura di Associazione di Amicizia Italo-Palestinese