Libertà di espressione: sentenze contro leggi anti-BDS in USA

26 aprile 2019  https://www.middleeastmonitor.com/20190426-federal-court-in-texas-blocks-state-law-suppressing-boycotts-of-israel/

 Una corte federale del Texas ha stabilito che la legge che colpisce i sostenitori del BDS che condannnano l’occupazione israeliana è incostituzionale. Il giudice diastrettuale Robert Pitman di Austin ha emesso la sentenza contro la legge che richiede ai fornitori di istituzioni pubbliche di dimostrare che non boicottano Israele od imprese che fanno affari con Israele.

Analoghe leggi promulgate da Stati dell’Unione sono state giudicate incostituzionali in Arizona ed in Kansas. “Il boicottaggio costituisce una libera espressione che è protetta dal Primo Emendamento” , così il giudice Pitman nella sua sentenza di 56 pagine, il 25 aprile, aggiungendo: “La legge antiboicottaggio rischia di combattere idee impopolari e manipolare il pubblico dibattito attraverso la coercizione invece che attraverso la persuasione”

Era stata la Associazione per le libertà Civili , American Civil Liberties Union (ACLU), a presentare l’istanza in Texas per conto di quattro aziende lo scorso dicembre. I ricorrenti avevano perduto dei contratti pubblici in quanto si erano rifiutati di sottoscrivere un atto in cui dichiaravano che non avrebbero sostenuto il boicottaggio di Israele, “a spese”, come essi hanno affermato, del loro libero diritto di parola.

“Noi non possiamo stare in silenzio quando degli Stati violano il Primo Emendamento” così ha dichiarato Vera Eidelman, avvocata di ACLU

A tutto il 10 aprile sono 27 gli Stati dell’Unione che hanno adottato una legislazione anti-BDS ed altri 14 hanno adottato provvedimenti similari, afferma Palestine Legal, un’organizzazione di avvocati USA che tutela i diritti degli americani a sostenere i palestinesi.

Nel febbraio scorso il senato ha approvato la legge Contrastare BDS nel 2019 che avrebbe impedito a Stati dell’Unione e governi locali di avere rapporti d’affari e commesse con soggetti che sostengono il BDS. Perchè la proposta diventasse legge occorre che venga approvata dalla Camera, cosa che non è avvenuta.

 Il senatore Jim Risch, repubblicano dell’Idaho, ha detto che la proposta “è fatta su misura per veder distruggere l’attività BDS che non è attività che possa essere adottata nei confronti del nostro amico Israele”

Ma anche tra i repubblicani non tutti sono d’accordo. Il senatore Rand Paul, repubblicano del Kentucky , ha detto invece che la legge contraddirebbe un principio fondamentale degli USA: “Non c’è nulla di più americano che protestare, dissentire e boicottare. Il male oggi è che stiamo discutendo se mettere o no limitazioni al primo emendamento e lo facciamo in quanto la larga maggioranza di questo organismo, il Senato, è in disaccordo sull’oggetto su cui viene effettuato il boicottaggio” ha detto.

Traduzioni e sintesi a cura di Associazione di Amicizia Italo-Palestinese