BDS: Eurovision in Israele dovrà vedersela con Globalvision

Un numero consistente di gruppi, ivi compresi gruppi LGBT+ di diverse parti di Europa, hanno raccomandato ai fan di Eurovision di boicottare l’edizione di quest’anno per via del permanere dell'oppressione israeliana

 

Patrick Kelleher , 24 Aprile 2019 https://www.pinknews.co.uk/2019/04/24/lgbt-performers-boycott-eurovision-globalvision/?fbclid=IwAR3b9I-MBKoQICpuV_Y_Lhc-p2EWEQqXdwqWYKkecaqaoDWx9ocx1PmVY6Y

Diversi artisti, tra cui gruppi LGBT e drag performers, hanno accettato di boicottare Eurovision con una trasmissione alternativa che verrà trasmessa in contemporanea. La trasmissione, che prenderà il nome di Globalvision andrà in onda come azione BDS contemporaneamente alla finale Eurovision a Tel Aviv sabato 18 maggio.

Il gruppo di artisti che parteciperanno a Globalvision comprende nomi come l’artista pop queer Palestinese Bashar Murad, il drag performer Palestinese Elias Wakeem e il drag performer londinese Ray Filar.

Globalvision trasmetterà numeri da spettacoli che si svolgeranno in paesi diversi.

Gli organizzatori dichiarano che il loro obiettivo di audiance a cui si rivolgono sono i 2,2 milioni di persone che si prevede seguiranno Eurovision online.

Dichiarano inoltre che Globalvision sarà una notte di “inclusione e diversità”, le trasmissioni verranno fatte da Dublino, Haifa, Londra e Betlemme.

L’idea è nata da professionisti che lavorano in campo teatrale, musicale e cinematografico e ha trovato realizzazione attraverso l’impegno da parte sia di artisti e organizzatori palestinesi che da parte di loro sostenitori a livello internazionale e dentro Israele.

“Siamo uniti a sostenere i diritti di tutti i profughi al ritorno ed al loro diritto di libertà ed autodeterminazione” affermano gli organizzatori.

La campagna di boicottaggio di Eurovision si sta rafforzando con l’avvicinarsi dell’evento, che sarà da martedi 14 a sabato 18 maggio.

Dal momento che Madonna canterà all’Eurovision, il gruppo di artisti le ha scritto una lettera in cui si esprime l’augurio ”che lei non contribuisca a sabotare la nostra lotta per la libertà, la giustizia e l’uguaglianza”. In un’altra lettera alla partecipante irlandese Sarah McTernan si dice “esprimiamo la nostra viva preoccupazione per l’uso politico che quest’anno Israele intende fare di Eurovision per ripulire la sua immagine di stato oppressore e di apartheid, intento che esso persegue anche attraverso la legittimazione delle forme LGBTQIA: si tratta solo di una forma di pubbliche relazioni per mascherare colonialismo, apartheid e oppressione del popolo palestinese"

Guardate Globalvision il 18 maggio!

 Traduzioni a cura di Associazione di Amicizia Italo-Palestinese