Report: minori palestinesi torturati nelle carceri di Israele

Un nuovo report afferma che il 95% dei minori arrestati dalle autorità israeliane sono stati torturati durante la detenzione. 

News agency on Palestine and Middle East, 1/4/2019   http://www.infopal.it/report-il-95-dei-bambini-palestinesi-detenuti-da-israele-sono-stati-torturati/

Il ministero palestinese dell’Informazione ha affermato che gli abusi israeliani nei confronti dei minori palestinesi includono pestaggi, calci, bendaggio degli occhi e ammanettamento durante la detenzione, come anche interrogatori in assenza di un avvocato o di un familiare, in violazione delle leggi che impediscono di interrogare minori o estorcere confessioni con la forza. 

Secondo quanto reso noto dal report, la maggior parte delle violazioni di Israele a danno dei minori palestinesi sono avvenute dopo la mezzanotte. Gli arresti sono parte di una campagna intensiva di Israele che prende di mira alunni di scuola, in particolare ai check-point posti dentro la città occupata di Gerusalemme e a tutti gli ingressi dei villaggi, paesi e campi palestinesi nella Cisgiordania. 

Sempre secondo il report, fino al 2015 la media di minori palestinesi detenuti da Israele era di 700, numero che è aumentato fino a 4000 dall’inizio di ottobre 2017.  Israele ha arrestato 1467 minori nel 2017, 1063 nel 2018, e 118 nei primi due mesi del 2019.   Il numero totale di minori palestinesi arrestati tra il 2000 e il 2018 ha raggiunto quota 16.000. Attualmente, Israele ne detiene ancora 230. 

Il governo israeliano ha aumentato le azioni punitive nei confronti dei minori palestinesi sotto i 14 anni, allungando i tempi di detenzione a 20 anni, con il supporto del Knesset.  Il report sottolinea anche che dalla fine del 2017, le autorità israeliane hanno ucciso 83 minori palestinesi. (Traduzione per InfoPal di Giulia Barbini)

Catturati in piena notte, quindi bendati e ammanettati, sono sottoposti ad abusi e manipolazioni perché confessino crimini che non hanno commesso. I giovani palestinesi ogni anno arrestati da Israele sono circa mille; di loro, alcuni non hanno nemmeno 13 anni.

Irrompere nelle case ed arrestare i ragazzi di notte significa che si tratta di un metodo deliberato, volto ad infliggere loro un trauma per tutta la vita.

Trascinati via e spesso malmenati durante il trasporto, prima di essere sottoposti all’interrogatorio possono trascorrere dalle tre alle otto ore, ore in cui i ragazzini sono talvolta sofferenti per le percosse ricevute, terrorizzati dalle minacce e ignari del motivo per cui si trovano lì.

Le minacce degli interrogatori sono dirette inequivocabilmente ai ragazzini (“Passerai tutta la vita in prigione”), o alle loro famiglie (“Porterò tua madre qui e la ucciderò davanti ai tuoi occhi”) o al loro sostentamento (“Se non confessi, priveremo tuo padre del permesso di lavorare in Israele – per colpa tua sarà senza lavoro e tutta la famiglia soffrirà la fame”).

Se confessano, i ragazzini sono schedati, e se non confessano entrerebbero comunque nel cerchio della criminalità, e così sono gravemente intimoriti.

La mappa delle località in cui sono incarcerati indica l’esistenza di uno schema preciso: più vicino un villaggio palestinese si trova a un insediamento, più aumenta la probabilità per i minorenni che vi risiedono di essere detenuti da Israele. Nella città di Azzun, ad esempio, situata a ovest dell’insediamento di Karnei Shomron, non si conta quasi famiglia che non abbia mai subìto l’arresto di un ragazzo. http://www.assopacepalestina.org/2019/03/il-viaggio-infinito-allinferno-ogni-anno-israele-incarcera-centinaia-di-ragazzi-palestinesi-ecco-le-loro-testimonianze/

Arrestato, ammanettato e bendato gli occhi,età 14 anni