“Voce Ebraica” antisemita ?

Antisionismo = antisemitismo? Continua la campagna d’odio contro voci critiche con Israele in Germania. ndr

http://www.taz.de/Pro--Contra-Goettinger-Friedenspreis/!5577141/

https://www.jungewelt.de/artikel/351997.hasskampagne-historiker-ausgeladen.html

https://www.ndr.de/nachrichten/niedersachsen/braunschweig_harz_goettingen/Juedische-Stimme-erhaelt-Goettinger-Friedenspreis,friedenspreis216.html

Una giuria aveva deciso due mesi fa di assegnare il "Premio Gottinga per la pace" all'Associazione "Voce ebraica per la giusta pace in Medio Oriente". La "Jewish Voice" è un'associazione all'interno dell'associazione paneuropea "Ebrei europei per una pace giusta" (EJJP), una federazione di gruppi ebraici europei che mira a influenzare le politiche dei loro rispettivi paesi per rendere possibile uno stato palestinese vero.

Sulla base delle loro convinzioni, la giuria voleva assegnare il Premio alla “Voce ebraica” per il loro instancabile impegno a cercare e raggiungere una soluzione di pace giusta tra israeliani e palestinesi». La cerimonia di premiazione doveva aver luogo all'università di Göttingen.

La città e l'università si sono ritirate dal sostegno per la cerimonia di premiazione, quando sono state sollevate accuse di antisemitismo contro il vincitore. Il Consiglio centrale degli ebrei in Germania accusa la "voce ebraica" di sostenere il movimento “antisemita” BDS (boicottaggio, disinvestimenti e sanzioni).

La "voce ebraica" deve ottenere o no il premio?

Dichiara Moshe Zimmermann (storico, professore emerito dell’Università ebraica di Gerusalemme e guest professor in varie università tedesche, critico severo della politica d’Israele nei confronti dei Palestinesi, ndr):

“La "voce ebraica" deve ottenere il premio!

La domanda può sembrare assurda: Il sindaco e il Presidente dell'università di Gottinga non sono antisemiti se si ritirano dalla attribuzione di un premio ad una organizzazione ebraica "Voce ebraica per una pace giusta in Medio Oriente"? La domanda grottesca, tuttavia, ha un preliminare ancora più grottesco che ha trasformato la ben nota accusa di "antisemitismo": Una fondazione ha deciso di assegnare il” Premio per la pace nel 2019” alla "Voce ebraica".

Gli "amici di Israele" hanno trovato che questo gesto era ostile nei confronti di Israele perché la "Voce ebraica" -secondo il loro statuto- sostiene l'organizzazione BDS, che - presumibilmente per definizione – sarebbe antisemita. Chiedevano la sospensione della cerimonia di premiazione.

Gli "Amici di Israele" di Gottinga, che usano “la mazza dell’antisemitismo" contro gli ebrei dissidenti, non sono gli unici. Basta accusare qualcuno di voler collaborare con BDS per delegittimarlo. Dopo lo slogan BDS = antisemitismo si è rapidamente imbavagliati.

Dietro questa strategia c'è il governo israeliano, che vuole soffocare qualsiasi critica sul nascere alle loro politiche, che si tratti della politica dell'occupazione o azioni contro gli arabi israeliani. Di solito prendono parte di questa strategia gli ostaggi della politica israeliana, gli ebrei della diaspora, e politici tedeschi collaborano.

Il tutto non è un caso isolato: per un'altra fondazione tedesca bastava la presentazione di una lettera anonima per sospendere un premio per la pace, che doveva essere assegnato alla “Women’s March” (Marcia delle donne) Us-americana; anche lì c'era questa combinazione: critica / BDS / antisemitismo.

Se questa lotta continua contro il presunto antisemitismo, soffre alla fine la lotta contro il vero antisemitismo!”

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Anche il portavoce dell'iniziativa "Just peace in Middle East" del partito Die Linke accoglie in una nota la prevista assegnazione del premio:

“Siamo sconvolti dalle false accuse, dalle calunnie e dai tentativi di distruggere la reputazione della "voce ebraica" e dal fatto che il Premio per la Pace per la Voce Ebrea non possa essere assegnato in spazi comunali o universitari.

Accogliamo con favore che una galleria fornisca i propri locali e che la cerimonia di premiazione possa svolgersi come pianificato”.

P.S.

1.La cerimonia di premiazione è stata accompagnata da proteste,

  1. L'ATTAC che aveva invitato Moshe Zuckermann a parlare il 10 maggio a Oldenburg-Bassa Sassonia del conflitto in Medio Oriente e della situazione politica interna in Israele, una settimana fa ha dato forfait a Zuckermann.

La politica tedesca è complice della strategia-calunnia di Israele:

Già nel 2017 il governo federale tedesco ha adottato una definizione ancora più stringente di antisemitismo della “International Holocaust Remembrance Alliance”, che si basa sulle tesi ideologiche di destra dell'ex politico del Likud Natan Sharanski e rende possibile una equiparazione generale della critica alla politica del governo israeliano con odio verso gli ebrei.

Traduzione: Leonhard Schaefer