Spadroneggia l’ambasciata di Israele: New York, Roma, Parigi e altrove

New York, 17 agosto 2017  Annuncio trionfale della newsletter sionista UWI a proposito della celebrazione del 50esimo della risoluzione 181 dell'ONU del 29 novembre 1947 che aprì la strada alla costituzione di Israele e segnò l'inizio della Nakba :“dopo aver inizialmente ceduto alle pressioni BDS, il Queens Museum di New York che occupa le sale dove nel 1947 avvenne la votazione ONU, aveva inizialmente negato il permesso di svolgervi l’evento celebrativo, ha infine dovuto tornare sui suoi passi. L’ambasciatore di Israele all’ONU Danny Danon aveva chiesto le dimissioni della direttrice del museo, la quale alla fine ha dovuto accettare lo svolgimento dell’evento. "Celebrare l'importante decisione dell'ONU di riconoscere il diritto ad avere uno stato Ebraico nella nostra patria è l'espressione dei diritti storici e legali del nostro popolo. Non avremmo mai accettato questa sfacciata discriminazione nei confronti dello Stato di Israele. Ogni tentativo di discriminazione nei confronti di Israele è assolutamente inaccettabile e noi continueremo a combattere contro queste ingiustizie” così si è espresso soddisfatto Danon.” https://unitedwithisrael.org/new-york-museum-boycotts-then-reinstates-pro-israel-event/?

 

Roma, 23 marzo 2017   Michel Warschawski, giornalista ebreo-israeliano di Gerusalemme, viene invitato come relatore a un dibattito su Israele all’interno dell’università la Sapienza di Roma, uno degli eventi organizzati intorno al sessantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma. Il rettore vieta l'iniziativa.

 

Roma 27/2/2017    Dopo le proteste dell'ambasciata di Israele e della comunità ebraica di Roma, Stefano Fassina, consigliere di Sinistra Italiana, revoca la disponibilità degli spazi per il convegno sul BDS in programma in Campidoglio. Fra i relatori, ci sarebbe dovuta essere anche l’ex colonnello dell’esercito americano e diplomatica Ann Wright, fra i leader della Freedom Flotilla, la nave che aveva cercato di portare merci e prodotti nella Striscia di Gaza assediata.

   Nella foto: Ann Wright

Noemi di Segni, presidente dell’Ucei(Unione delle Comunità Ebraiche Italiane), aveva richiesto alla sindaca della Capitale Virginia Raggi la revoca dell’iniziativa sottolineando che il Bds “non è un movimento d’opinione, ma un vero e proprio catalizzatore di odio anti-israeliano e anti-ebraico; ogni legittimazione istituzionale a questi malfattori risulta quindi non soltanto fuori luogo, ma decisamente pericolosa per l’insieme della collettività”, mentre la presidente della Comunità di Roma Ruth Dureghello aveva parlato di “evento raccapricciante”, dichiarando che: “A Roma non può esserci spazio per posizioni antisemite o associazioni che vogliono la distruzione d’Israele”. Il vice capo della missione diplomatica dell’Ambasciata israeliano Dan Haezrachy aveva invece puntato il dito contro l’inadeguatezza del luogo scelto per ospitare un avvenimento sostenuto da un’organizzazione antisemita.Anche il vicepresidente della Comunità ebraica di Roma Ruben della Rocca aveva giudicato “gravissimo” che in una sede istituzionale venga ospitato “un movimento razzista come quello del Bds”.

http://www.forumpalestina.org/news/2017/Aprile17/1-4-17_svolta-maccartista.htm

 

 Roma, dicembre 2014   Mercoledì 10 dicembre 2014 si è tenuta nel dipartimento di Fisica dell'Università La Sapienza un'assemblea per il lancio della campagna romana “NO EXPO NO ISRAELE”. Questa campagna si poneva l'obbiettivo di smascherare le ingerenze e i rapporti tra l'Italia e lo Stato sionista nell'ambito dell'Expo 2015. Mentre si svolgeva l'iniziativa, che era stata legittimamente pubblicizzata con dei manifesti affissi dal comitato promotore, l'ambasciata israeliana contattava il rettore Gaudio e non meglio specificate "associazioni" contattavano il direttore di Dipartimento, chiedendo spiegazioni in merito alla natura dell'incontro.

 

Catania, 1 aprile 2016   La conferenza della Società per gli studi sul Medio Oriente doveva ospitare un incontro dedicato alla campagna internazionale di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele (Bds). Ma, dopo essere stato approvato dal comitato scientifico, l’evento è stato cancellato dal programma su richiesta del rettore dell’università di Catania. https://www.internazionale.it/opinione/catherine-cornet/2016/04/01/israele-boicottaggio-censura

 

Torino 26/10/13   In vista della giornata di mobilitazione nazionale a Torino contro il vertice tra Italia e Israele, il comitato Mai complici di Israele e altre realtà avevano organizzato varie iniziative, tra le quali un incontro all'Università con il filosofo Gianni Vattimo e il professore del Politecnico Massimo Zucchetti, ma il Rettore dell’Università, piegandosi alle pressioni e alle richieste fatte dall’ambasciatore israeliano, ha fatto annullare la prenotazione dell’aula destinata all’incontro dichiarandolo “fuori luogo”.

 

Parigi 17 gennaio 2011   La Scuola Normale di Parigi (Ecole normale supérieure=ENS) annulla, dopo contestazioni e proteste da parte di associazioni ebraiche, ambasciata di Israele e Ufficio Nazionale di Vigilanza Contro l'Antisemitismo (BNVCA), una conferenza di Stéphane Hessel, 93enne ebreo combattente della Resistenza, già deportato a Buchenwald ed ex ambasciatore, autore del best-seller Indignatevi! All'iniziativa era prevista la partecipazione del segretario del sindacato dei magistrati Benoist Hurel, la rappresentante della Palestina presso l'UE Leïla Shahid e una deputata del parlamento israeliano Haneen Zoabi.

Stéphane Hessel  e   Leïla Shahid, rappresentante Palestinese alla UE

(traduzioni e sintesi di Claudio Lombardi)