Fagocitazione del Golan: BDS per Hyunday

https://electronicintifada.net/blogs/ryan-rodrick-beiler/hyundai-profiting-israels-colonization-golan-heights

14 Dicembre 2016

La Quarta Convenzione di Ginevra proibisce la distruzione delle proprietà da parte di una potenza occupante eccetto che in caso di necessità militari.

Sotto la pressione del gruppo coreano Pace e Solidarietà per la Palestina Hyundai promise nel 2013 che si sarebbe disimpegnata da Automotive Equipment Group, suo distributore in Israele, ma Pace e Solidarietà per la Palestina conferma che Hyundai ha ripreso gli affari con chi demolisce case e viola le leggi internazionali attraverso un altro distributore, EFCO.

Riporta il gruppo israeliano “Who Profits - L’industria dell’occupazione Israeliana” che i macchinari Hyundai vengono utilizzati per la costruzione e l’espansione di insediamenti e che i profitti che l’azienda fa nella regione “sono strettamente legati al furto di territorio, trasferimenti forzati e violenze dei coloni e dello Stato”

Oltre 140mila siriani vivevano sul Golan, circa 1860 kmq, prima della invasione del 1967. La maggior parte vennero trasferiti a forza e solo 20mila sono oggi quelli rimasti, pari al numero di coloni ebrei che nel frattempo vi si sono insediati.

Nell’Ottobre scorso la Knesset ha appprovato la costruzione di 1600 nuove unità abitative a Katzrin, il maggiore insediamento nel Golan, costruito sui terreni dei villaggi siriani di Qasrin, Shqef e Sanawber, che erano stati spopolati da parte di Israele nel 1967.

Israele tenta di approfittare dell’attuale guerra in Siria per cercare un riconoscimento dell’annessione delle alture del Golan, tentativi che in aprile erano stati respinti riaffermando la risoluzione 497 del 1981 che dichiarava tale annessione “nulla e priva di effetti legali sul piano internazionale”. Dal 1981 in poi tuttavia Israele ha stretto la sua morsa con l’insediamento di nuone imprese come Golan Heights Winery and Eden Springs(acqua minerale) che sfruttano le risorse naturali del territorio. AFEK, filiale della statunitense Genie Energy, sta perforando nel Golan alla ricerca di petrolio. Il suo presidente, Effie Eitam, è un colono, già generale israeliano durante l’invasione del Libano del 1982(Sabra e Chatila)

(trad. e sintesi di Claudio Lombardi)