La lista unitaria in Israele

La lista unitaria in Israele

"Abbiamo optato per l'unificazione"
La lista unitaria a favore di una politica diversa per tutti i cittadini in Israele. Un'intervista con Masud Ghnaim
Intervista: Roland Zschächner

https://www.jungewelt.de/2016/10-26/021.php

Masud Ghnaim è membro della Knesset dal 2009. Il politico del Movimento Islamico è presidente della lista unitaria
Qual è stata la motivazione per fondare la lista unitaria?
Ci sono stati diversi motivi: Uno è stato l’innalzamento della soglia prima delle elezioni del 2015 al tre per cento. Nessuno dei partiti c è l’avrebbe fatta da solo. La seconda ragione è il desiderio dei nostri elettori, la popolazione arabo-palestinese di presentarci insieme. Ci hanno detto che se vi candidate insieme, allora non andiamo a votare. Erano consci delle sfide che ci vengono presentate dal governo di destra di Benjamin Netanyahu. E in terzo luogo, perché le basi del razzismo di stato e la discriminazione, nonché il clima politico del nazionalismo estremo ebraico vengono create nella Knesset. E così la lista unitaria si è presentata alle elezioni parlamentari del marzo 2015 per la prima volta. Il Gruppo è non solo la voce dei palestinesi della Knesset, ma anche di altre minoranze.

È stata discussa nel movimento islamico di unirci con Hadash, del Fronte Democratico, che è dominato dai comunisti?
Sì, c'è stata una discussione , ma non così forte. Per noi, l'associarsi con i comunisti era abbastanza strano, e c'era anche gente che temeva di perdere il nostro orientamento ideologico, soprattutto in campo sociale. Ma queste preoccupazioni erano infondate, perché il risultato è una cooperazione stretta. Il dialogo tra comunisti e movimento islamico - due poli opposti - ci ha dato l'impulso per fondare la lista comune.

C'erano anche dibattiti nel movimento islamico, come comportarci se si candidano israeliani ebrei o donne sulla lista. Abbiamo accettato tutto questo, perché stiamo combattendo per tutte le persone in Israele contro il razzismo e per più democrazia. Nel nostro gruppo, ci sono due donne, che è lungi dall'essere sufficiente. Chiediamo quindi a tutte le donne di mettersi in gioco.

Le minoranze di ebrei russi o orientali hanno riconosciuto la lista comune come loro rappresentanti?
No. Loro pensano ancora che siamo una lista araba. Le minoranze ebraiche vengono assorbite dalla propaganda di destra. Per noi è importante che questi gruppi si associano al nostro movimento per la democrazia e la libertà. Cerchiamo quindi di partecipare alle loro lotte e sostenerli.

La lista unitaria viene paragonato a volte con il Partito Democratico dei Popoli (HDP) in Turchia. È stato il HDP un modello per voi?
Per la lista comune, non esistono modelli, è nel mondo arabo un progetto unico. La situazione è molto brutta, tutto si sfalda e crolla fino alle guerre di religione. Abbiamo optato per la strada opposta: non separazione, ma unione.

Nel programma si parla di ridurre la povertà, ma mancano le idee concrete o un riferimento alle lotte sindacali. Avete richieste di politica economica?
Ci siamo p.es. pronunciati nel dibattito sulle riserve di gas israeliano. 20 per cento della popolazione è araba e perché questa parte non ne ha beneficiata dei profitti dalla vendita di gas?
- per esempio con programmi di istruzione e di alloggi?                                                                                      Molti israeliani arabi-palestinesi sono poveri e senza lavoro, ciò che ci spinge a metterci in gioco nel campo dell'economia e che le comunità arabe ne hanno beneficio.
Nelle lotte sindacali non siamo ancora attivi. La nostra priorità è stata la lotta contro il razzismo e la discriminazione e gli espropri illegali di terreni.

Estratto del programma dalla lista unitaria "La nostra risposta al razzismo":
https://www.jungewelt.de/2016/10-26/020.php
La lista unitaria è uno schiaffo per la destra che vuole togliere i volti democratici e arabi dal Parlamento ... E’ una reazione alle politiche offensiva fascista e la politica razzista nel paese, che feriscono in un diluvio di programmi e leggi anti-democratici e razzisti i diritti dell’umanità e i diritti, in particolare le leggi relative alla definizione della “nazione” e il carattere ebraico dello stato.
Nella lista unitaria, si rispecchiano l’unità nella lotta della popolazione araba- palestinese contro il governo e contro i loro partiti e la partnership con tutte quelle forze ebraiche che lavorano contro occupazione, razzismo e discriminazione.(...)
La lista unitaria è una risposta politica alla minaccia fascista di escludere la popolazione araba dalla vita politica con l'innalzamento della soglia per le elezioni parlamentari al 3 %.
La lista unitaria è stata costituita per rafforzare il fronte unito contro il razzismo, rafforzare il peso specifico e l'influenza politica della popolazione araba in Israele e tutte le forze che lavorano contro occupazione e razzismo. Mentre tutti i partii della lista elettorale possono conservare la loro identità politica, la base per la cooperazione è una piattaforma di richieste e principi di base su cui è stato raggiunto un accordo comune.