Lettera ai ministri degli Affari Esteri riguardo al divieto di viaggiare imposto da Israele a Omar Barghouti

Sedici organizzazioni in tutto il mondo, che sostengono il boicottaggio accademico e culturale di Israele, hanno scritto una lettera che condanna la persecuzione del governo israeliano nei confronti del co-fondatore del movimento di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni, Omar Barghouti. La lettera è stata inviata ai ministri degli Affari Esteri di Argentina, Australia, Belgio, Canada, Francia, India, Italia, Norvegia, Pakistan, Svezia, Regno Unito e Stati Uniti.

 

Ai Segretari di Stato e Ministri degli Affari Esteri:

Susan Malcorra, Argentina
Julie Bishop, Australia
Didier Reynders, Belgio
Stephane Dion, Canada
Jean-Marc Ayrault, Francia
Sushma Swaraj, India
Charles Flanagan TD, Irlanda
Paolo Gentiloni, Italia
Børge Brende, Norvegia
Syed Tariq Fatemi, Pakistan
Margot Wallström, Svezia
Phillip Hammond, Regno Unito
John Kerry, Stati Uniti,
Federica Mogherini, Alta Rappresentante dell’Unione Europea

Onorevole Ministro / Segretario di Stato,

Scriviamo a Lei e alle persone che hanno una simile posizione in altri paesi, per protestare contro una misura incredibile attuata dal governo israeliano contro una delle figure chiave nella lotta palestinese per l'autodeterminazione. Parliamo dell'imposizione di un divieto effettivo di viaggiare imposto al co-fondatore del movimento BDS, Omar Barghouti. Questa misura repressiva è vista largamente come un passo verso la revoca dei suoi diritti di residenza, come hanno minacciato alcune settimane fa i ministri israeliani.

I firmatari di questa lettera rappresentano associazioni che promuovono il boicottaggio accademico e culturale delle istituzioni israeliane nel mondo. Questa strategia completamente non-violenta risulta essere molto efficace nel fare pressione su un regime israeliano che ha rifiutato ripetutamente di mettere fine alla colonizzazione, all'occupazione illegale, alle politiche repressive e di discriminazione razziale, e nel fare rispettare i diritti inalienabili del popolo palestinese riconosciuti dal diritto internazionale e dalle convenzioni sui diritti umani. Omar Barghouti è un membro fondatore della Campagna Palestinese per il Boicottaggio Accademico e Culturale di Israele (PACBI), ed è inoltre co-fondatore del movimento globale di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) e fra i suoi più eloquenti leader.

Il BDS è un movimento internazionale, come lo dimostra la presenza delle nostre firme su questa lettera. Mira a convincere i nostri concittadini e i nostri governi a esercitare una pressione efficace su Israele perché metta fine alla colonizzazione, e rispetti il diritto internazionale e tutte le risoluzioni dell'ONU. Omar Barghouti ha viaggiato instancabilmente attraverso il mondo per portare avanti questa causa. Israele sta ora colpendo un movimento di massa della società civile mondiale e trasgredendo apertamente i principi della libertà di parola. Questa misura contro Barghouti fa parte una sempre più intensa, e davvero allarmante, politica di intimidazione, censura e persecuzione contro attivisti per i diritti umani che ha provocato la condanna da parte di gruppi internazionali come Amnesty International.

Spaventosamente il ministro israeliano dell'Intelligence Israel Katz ha espresso recentemente una richiesta per “l'eliminazione civile mirata" (sikul ezrahi memukad) dei leader del BDS, come Barghouti. "L'eliminazione mirata" è un'espressione eufemistica in ebraico per parlare di assassini mirati. L'ambiguità della frase di Katz è sospesa nell'aria.

La  invitiamo a usare il potere e l'influenza che risiede nella sua posizione per far comprendere al governo israeliano la necessità assoluta di cessare le sue misure repressive contro i leader della società civile palestinese e in particolare per permettere a Omar Barghouti di svolgere pienamente il suo ruolo, sia in Israele che fuori, nel rappresentare le aspirazioni del popolo palestinese.

Cordiali saluti,

(Hanno firmato)

David Comedi, coordinatore, BDS accademico, Argentina

Jake Lynch, portavoce, Sydney Staff for BDS, Australia

Herman De Ley, membro di comitato, Campagna belga per il boicottaggio accademico e culturale dell'Israele (PACBI), Belgio

Alan Sears, presidente, Faculty for Palestine, Canada

Comitato organizzativo, College and University Workers United (CUWU), Canada

Ivar Ekeland,presidente, Association des Universitaires pour le Respect du Droit International en Palestine (AURDIP), France

Githa Hariharan, coordinatrice, Campagna indiana per il boicottaggio accademico e culturale di Israele (InCACBI), India

Ronit Lentin, presidente, Academics for Palestine, Irlanda

Comitato organizzativo, Stop Technion Campaign, Italia

Øystein Grønning, presidente sostituto, Akademisk og Kulturell Boikott av Staten Israel (AKULBI), Norvegia

Amanullah Kariapper, coordinatore, Pakistanis for Palestine, Pakistan

Jan-Erik Gustafsson, membro del comitato, gruppo di azione al KTH för Boycott of Israel (PSABI), Svezia

Jonathan Rosenhead, presidente, British Committee for the Universities of Palestine (BRICUP), RU

Hilary Westlake, presidente, Artists for Palestine, RU

Abe Hayeem, RIBA, presidente, Architects and Planners for Justice in Palestine, RU

Sunaina Maira, socio collettivo organizzativo e co-fondatrice, Campagna statunitense per il boicottaggio accademico e culturale di Israele (USACBI), USA

Fonte: AURDIP

Traduzione di BDS Italia