OLP/Palestina: Smettere di prendere tempo. La Corte Penale Internazionale, che avviò BDS al Sudafrica, condanna Israele

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13 novembre 2014 Nadia Hijab, Diana Buttu

Pochi strumenti potrebbero, se usati correttamente, rendere Israele responsabile e non solo affrettare la fine dell'occupazione, ma anche la realizzazione dei diritti palestinesi. L'azione è particolarmente importante, date le recenti azioni del governo israeliano a Gerusalemme est ed il pericolo per i luoghi santi, oltre i decenni di colonizzazione israeliana in Cisgiordania e l'assedio di Gaza.

Il primo e principale tra questi strumenti è il parere consultivo della Corte Penale Internazionale nel 2004 sulle "conseguenze legali della costruzione del Muro nei territori palestinesi occupati." Questo parere è stato un grande risultato per il popolo palestinese. Ha comportato mesi di lavoro da parte dell'allora rappresentante palestinese dell'OLP all'ONU che ha guidato l'eccezionale team legale internazionale e nazionale che ha sconfitto il grande sforzo israeliano.

L'importanza dell'opinione consultiva della CPI non deve essere sottostimata. E' il caso di ricordare alcuni delle maggiori rilievi della Corte:

· Il muro è illegale e Israele è obbligato a risarcire tutti i danni causati.

· Non solo il muro è illegale, ma lo è anche l'intero "regime associato" - ad esempio gli sbarramenti, i permessi, le aree chiuse e altre restrizioni alla libertà di movimento. Oltretutto la Corte ha affermato che le colonie israeliane infrangono le leggi internazionali.

· La Corte ha inoltre affermato che la Cisgiordania e Gaza, compresa Gerusalemme est, sono territori occupati e che Israele è una potenza occupante con responsabilità legali.

Forse ancora più importante, la Corte ha stabilito che tutti gli Stati sono obbligati a non riconoscere che la situazione è legale e a cessare ogni assistenza o aiuto a Israele nella sua perpetuazione

Per comprendere quanto sia importante per il popolo palestinese l'opinione consultiva della CPI – se utilizzata in modo corretto - va rilevato che una decisione simile da parte della CPI circa quattro decenni fa riguardo all'occupazione dell'Africa sud occidentale (ora Nabibia) da parte del Sud Africa ha portato a sanzioni contro il Sud Africa.