Giornata ONU per i diritti dei Palestinesi a Lucca il 29 novembre: un contributo forte

 

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Lucca 29 Novembre 2014

10 anni fa partiva la Campagna “Ponti non Muri”, lanciata da Pax Christi esortata dal grido che veniva da Betlemme dove cominciavano i lavori per la costruzione del muro sulla strada per Gerusalemme. Ten years too long è stato il titolo della giornata di Lucca del 29: troppi 10 anni, mentre l'ONU assiste impotente e il mondo vive con indifferenza, l'inumana occupazione continua e uno stato Palestinese deve ancora nascereNel 2014, dichiarato dalle Nazioni Unite anno della solidarietà per il popolo palestinese, non si è fatto... nulla.” A parlare così è don Nandino Capovilla, coordinatore per Pax Christi (associazione organizzatrice dell'evento, assieme a Provincia e Comune di Lucca, e Scuola per la pace) della campagna “Ponti e non muri”.L'assessore della Provincia di Lucca, Mario Regoli, aggiunge: «In questi giorni ricordiamo con gioia i 25 anni dalla caduta del muro di Berlino, questo stona molto con i muri alti e spessi che vediamo issare in altre parti del mondo». L'iniziativa lucchese è stata organizzata in occasione della Giornata Onu per i diritti del popolo palestinese, il 29 novembre. La data fu scelta per un motivo preciso: «Il 29 novembre nel 1947, l'Assemblea Generale adottò la Risoluzione sulla Partizione. Stabiliva la creazione in Palestina di uno “Stato ebraico” e uno “Stato arabo”, con Gerusalemme come corpus separatum, sottoposta a un regime internazionale speciale. Ma dei due Stati previsti, solo uno, Israele, ha visto la luce. Il popolo palestinese vive nel territorio palestinese occupato da Israele nel 1967, compresa Gerusalemme est, oltre che in Paesi arabi confinanti e sopratutto in campi profughi nella regione. La giornata lucchese è stata intensa, con centinaia di presenze. Tra i partecipanti Ray Dolphin rappresentante Onu a Gerusalemme, Mohammed Kathib rappresentante dei comitati popolari di resistenza non violenta dei villaggi palestinesi, il giornalista Gideon Levy, Moni Ovadia, Luisa Morgantini di Assopace che organizza e guida viaggi ed interventi in Palestina, Josè Enriquez segretario di Pax Christi International, Stephanie Westbrook di BDS, Wasim Damash dell'Università di Cagliari.

Moni Ovadia a Lucca

Vi sono state 4 mostre “Una tragedia rimossa: la Palestina negli anni 2002-2004”, “Undici giorni in Palestina” (foto a cura di Pattuglia Palestina Clan2011 Lucca), “Daily life in area C”(a cura di Gruppo di volontariato civile onlus, Bologna), “Effetti collaterali”, foto di chi è costretto a vivere in un campo profughi (a cura di un gruppo di fotografi dell'associazione Graffiti Press, guidati da Gianni Pinnizzotto), quest'ultima aperta fino al 13 dicembre.

Luisa Morgantini