Tregua

Internazionale, 19.09.2014

http://www.internazionale.it/opinioni/giovanni-de-mauro/2014/09/19/tregua-2/

di Giovanni De Mauro

Il 26 agosto Israele e Hamas hanno raggiunto un accordo per il cessate il fuoco, dopo 51 giorni di conflitto in cui sono morti 2.150 palestinesi e 73 israeliani. Sulla London Review of Books, il regista Omar Robert Hamilton spiega e documenta che nel frattempo Israele ha:

1. annesso altri 600 ettari di terra in Cisgiordania;

2. trattenuto 56 milioni di dollari di tasse dovute all’Autorità Nazionale Palestinese;

3. proseguito il blocco economico, a differenza di quanto previsto dal cessate il fuoco;

4. rotto la tregua sparando a dei pescatori in quattro diverse occasioni e arrestandone sei;

5. ucciso un ragazzo di 22 anni, Issa al Qatri;

6. ucciso un ragazzo di 16 anni, Mohamed Sunuqrut, sparandogli un proiettile di gomma in testa;

7. torturato un detenuto palestinese;

8. negato l’ingresso a Gaza a 13 parlamentari europei;

9. arrestato almeno 127 persone in Cisgiordania;

10. continuato a tenere in prigione 33 parlamentari palestinesi;

11. continuato a tenere in detenzione amministrativa, senza accuse né processo, circa 500 prigionieri;

12. distrutto le abitazioni di una comunità beduina a Khan al Ahmar, lasciando 14 persone senza tetto;

13. distrutto un caseificio a Hebron i cui ricavi andavano a due orfanotrofi e sette scuole;

14. distrutto l’abitazione di una famiglia a Silwan, a Gerusalemme Est;

15. distrutto un edificio a Gerusalemme Est dove erano raccolti aiuti destinati a Gaza;

16. distrutto un pozzo e un uliveto vicino a Hebron;

17. ordinato un’incursione in un centro sanitario per bambini e in un asilo a Nablus, provocando danni;

18. distrutto un terreno coltivato a Rafah;

19. ordinato la rimozione a Gerusalemme Est di un piccolo monumento a Mohamed Abu Khdeir, picchiato e poi bruciato vivo a luglio da estremisti israeliani;

20. continuato a costruire una vasta rete di tunnel sotto Gerusalemme;

21. permesso l’assalto di una ventina di coloni di estrema destra al complesso della moschea Al Aqsa;

22. agevolato centinaia di coloni nell’assalto alla tomba di Giuseppe a Nablus;

23. impedito agli studenti di entrare nell’Università Al Quds, lanciando granate stordenti e proiettili di gomma;

24. guadagnato un numero imprecisato di milioni di dollari con la vendita di materiali per la ricostruzione di Gaza, dove almeno centomila persone hanno bisogno di case nuove per un costo totale stimato di circa 7,8 miliardi di dollari.