Kanafani Ghassan – Uomini e fucili

Cicorivolta Editore – 2011

                                                        

 

<<Palestina, Galilea, 1948: il Mandato Britannico volge al termine, siamo ormai alla vigilia della proclamazione dello Stato di Israele. Il popolo palestinese lotta per la sopravvivenza, per evitare quella che ben presto sarà la Nakba, la catastrofe, la perdita della patria, della terra, la diaspora e l’esilio.

Protagonista assoluto della Prima Parte di Uomini e fucili è il diciassettenne Mansur, detto il Piccolo, in quanto figlio minore: è lui che prende in prestito dallo zio Abu al-Hasan il Martina, un vecchio fucile turco, per partecipare alla resistenza a Safad , città in cui affronta un’esperienza di guerra e di morte che marca il suo passaggio dall’adolescenza alla vita adulta, segnandolo per sempre.

Ghassan Kanafani ha descritto questa opera, pubblicata per la prima volta nel 1968, come una raccolta di racconti brevi. In realtà il libro si compone di due parti nettamente distinte e completamente diverse l’una dall’altra. Mentre la seconda sezione è una vera e propria silloge di racconti brevi, la prima parte è un qualcosa di più. Si tratta di una serie di storie, ciascuna indipendente e compiuta a sé, che costituiscono un complesso, per coesione tematica e compositiva, una sorta di breve romanzo.>>